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“Storie di vite intrecciate, Raga canta Claudio Rocchi” all’Agorà

L'evento nel cortile all'aperto nella biblioteca

Uno spettacolo che alterna monologhi a canzoni suonate con una chitarra acustica, un viaggio intimo di due percorsi di vita, che si sono incontrati sulla comune passione per la musica.
S’intitola Storie di vite intrecciate, Raga canta Claudio Rocchi, lo spettacolo che venerdì prossimo (23 luglio) vedrà in scena nel cortile all’aperto della biblioteca civica dell’Agorà, nel centro storico.

L’appuntamento, ad ingresso gratuito e realizzato in collaborazione col Comune di Lucca e la biblioteca Agorà, è alle 18,30: ad esibirsi sarà proprio Raga, artista poliedrico e completo, musicista nato coi No Fun negli anni 80 e che nel corso degli anni ha toccato generi artistici diversi sempre con l’attitudine dissacrante del punk.

“Lo spettacolo racconta Claudio Rocchi e Raga, le influenze dell’uno sull’altro, i momenti storici vissuti parallelamente da entrambi e il loro incontro, un giorno piovoso a Milano, nella casa di Claudio – spiega l’autore – Sullo sfondo l’Italia degli anni 60 e 70, Lucca e Milano, la musica, la politica e l’eroina, la meditazione e la rabbia, i gruppi e i cani sciolti, la voglia di andare altrove e la ricerca che riporta al centro, e la scoperta finale che sotto a tutto questo c’è un’altra realtà che possiamo intuire e forse realizzare. E in primo piano le canzoni di Claudio, nella versione di Raga, un musicista il cui nome casualmente (?) richiama l’oriente, che le ha sentite da sempre come parte di sè e come indicazioni su quella Via che si svela solo a chi la percorre. Una ricerca delle radici comuni, un lavoro fatto con amore e per amore, un omaggio e un ringraziamento e una restituzione riconoscente a un artista, poeta, mistico, pensatore, la cui “settima vita” (come lui la definiva), l’ultima che ci è dato conoscere, si è conclusa nel 2013″.

“Voglio fare questo omaggio perchè mi sono state regalate delle idee e delle forme musicali che mi hanno influenzato risvegliando qualcosa che era dentro me – spiega Raga – E ora a qualche anno di distanza dalla morte di Claudio, è giunto il momento di restituire qualcosa, e di celebrare questo cantante e pensatore sconosciuto ai più raccontando la sua vita e la sua produzione artistica attraverso le mie esperienze di vita e di arte”.
Claudio Rocchi è stato un cantautore, bassista e conduttore radiofonico italiano. Fu uno dei protagonisti del rock psichedelico e progressivo italiano e venne definito “il più originale dei cantautori italiani e il più intransigente verso le sue convinzioni musicali”, “un artista intelligente e originale, un caso raro in Italia, un instancabile “agitatore culturale” figlio in tutto e per tutto degli anni Settanta, dei quali è stato grande protagonista”.

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