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‘La serva padrona’ di Giovan Battista Pergolesi chiude la rassegna di piazza del Giglio foto

L'appuntamento venerdì (6 agosto) alle 21,30. Per assistere allo spettacolo sarà necessario esibire il green pass

La serva padrona di Giovan Battista Pergolesi chiude la rassegna Piazza del Giglio. L’appuntamento è in programma venerdì (6 agosto) alle 21, 30 e per assistere allo spettacolo sarà obbligatorio esibire il green pass o una certificazione equivalente riconosciuta dallo stato italiano.

L’intermezzo buffo in due parti metterà in scena il libretto di Gennaro Antonio Federico. Lo spettacolo è realizzato dal Teatro del Giglio in collaborazione con Animando centro di promozione musicale.

“Collaborare con il Teatro del Giglio – commenta il presidente di Animando, Paolo Citti – è sempre un’esperienza di arricchimento. Ringrazio tutti i professionisti che, con autentica curiosità, si sono avvicinati a questo gioiello del teatro comico musicale. Un’opera piacevole, attuale e brillante, che riconduce il pubblico di Animando nel bel mezzo della querelle parigina sul miglior teatro musicale dopo la messa in scena di Oh, Rameau!, ispirata a un dialogo di Diderot, proprio al ridotto del Giglio nel 2019. Fu proprio La serva padrona di Pergolesi, infatti, a mettere in crisi il primato del teatro lirico francese tradizionale. Buon ascolto a tutti”.

La serva padrona sarà diretta per l’occasione da Stefano Teani alla guida dell’Ensemble Animando. Compositore, direttore d’orchestra e pianista performer, Teani è diplomato in pianoforte e composizione, e si è formato sotto la guida di grandi maestri. I suoi interessi trasversali lo hanno portato a maturare esperienze rilevanti in ambiti: scrittura di poesie, libretti, racconti, testi di vario genere, ideazione e creazione di progetti audio-visivi, realizzazione di musiche per film, documentari, spot pubblicitari e altro ancora.

La regia dello spettacolo è firmata da Nicola Fanucchi: attore e regista lucchese conosciuto in Italia e all’estero, ha lavorato in prestigiosi teatri a fianco di grandi nomi del panorama teatrale e musicale internazionale. A dar voce a Serpina è Ilaria Casai: la giovane soprano ha iniziato lo studio del canto lirico sotto la guida del mezzosoprano Guarducci e successivamente sotto la guida del maestro Polidori (basso) all’Istituto superiore di studi musicali Mascagni di Livorno. Ha cantato come soprano solista nelle più note opere del panorama lirico, esibendosi sui maggiori palchi italiani.

Per il ruolo di Uberto c’è Giovanni Mazzei: dopo il conseguimento degli studi alla scuola di musica Giuseppe Verdi di Prato, Mazzei si perfeziona alla scuola di musica di Fiesole. Alterna lo studio dei ruoli di baritono del repertorio classico e l’analisi compositiva delle liriche contemporanee della musica del Novecento. Il suo percorso artistico si evolve gradualmente portandolo ad essere molto apprezzato anche per le sue qualità di cantante attore. A interpretare il ruolo di Vespone c’è Francesco Nutini: giovane attore, si è formato frequentando varie scuole di recitazione e ha già al suo attivo ruoli teatrali e televisivi.

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