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Serate Napoleoniche, al Real Collegio la musica che piaceva all’Imperatore

Il professor Peter Hicks, docente universitario di storia ricostruisce le passioni di Bonaparte raccontando anche gli anni del suo esilio a Sant'Elena

La musica che piaceva a Napoleone a Sant’Elena, scoperte e ricostruzioni. Proseguono domani (24 agosto) alle 21,30 al Real Collegio le serate napoleoniche organizzate dall’associazione Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana, quest’anno in edizione straordinaria in occasione del bicentenario napoleonico 1821-2021.

Il professor Peter Hicks, docente universitario di storia, storico e responsabile delle relazioni internazionali della Fondation Napoléon di Parigi, musicista, eseguirà alcuni brani amati dall’Imperatore durante l’esilio a Sant’Elena.

Dopo la sua abdicazione, Napoleone passò sei anni esule sull’isola di Sant’Elena, non lontana dal tropico del Capricorno, in una casa di nome Longwood House nel paesino di Longwood, esposta quando alle intemperie, quando al sole cocente di Sant’Elena. Cosa faceva l’Imperatore caduto, per ingannare il tempo? Lavorava alle sue pubblicazioni, nella speranza di farsi rimpatriare. E poi, la sera, si faceva leggere passi di libri di ogni sorta, giocava spesso a scacchi e Reversi (gioco di carte) coi suoi compagni di esilio e ascoltava musica suonata e cantata. Esistevano due pianoforti inglesi a Longwood, un discreto ‘piano da tavolo’ marca Broadwood fornitogli dal governo britannico per la nuova casa, New Longwood House, e un altro, un Fortepiano Stodard, strumento molto più grande, inviato da un parente inglese della contessa Bertrand. Questo fortepiano era per la contessa di Montholon che Marchand, servitore di Napoleone, definiva “un talento amatoriale notevole”. Per giunta, conosciamo anche interventi musicali di signore e ragazze britanniche sull’isola.

L’idea di questa serata è di ricreare l’ambiente musicale di Longwood House, basandosi sulle testimonianze storiche e su quanto sappiamo dei gusti musicali di Napoleone. Ecco così un repertorio non solo di musica che gli sarebbe piaciuta ma anche quella che verosimilmente ascoltò sull’isola.

Le serate terminano mercoledì (25 agosto) con il consueto evento in collaborazione con il Cineforum Cinit Ezechiele 25,17: Pier Dario Marzi parlerà di Venere imperiale. Paolina Bonaparte nel cinema.

Le iniziative estive dell’associazione proseguono anche martedì prossimo (31 agosto) sempre alle 21,30 al Real Collegio con lo spettacolo teatrale Erano tre sorelle, sempre per la regia di Orlando Forioso.

Gli incontri rientrano nel progetto Da Parigi a Lucca: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa, ideato da Roberta Martinelli e quest’anno sono realizzate nell’ambito del calendario Vivi Lucca 2021 del Comune di Lucca, mentre da sempre si realizzano grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e in collaborazione con Le Souvenir Napoléonien, associazione internazionale di cui Martinelli è corrispondente per la Toscana occidentale.

Gli incontri sono tutti a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili; è consigliato presentarsi all’ingresso da via della Cavallerizza a partire dalle 20,45 muniti di green pass, per permettere le operazioni di controllo in totale sicurezza.

Info su http://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com e su www.facebook.com/napoleonidi

Serate Napoleoniche Real Collegio Peter Hicks

Il progetto

Il progetto Da Parigi alla Toscana: il gusto di vivere al tempo di Napoleone e Elisa è nato nel 2007 sulla scia del rinnovato interesse verso il periodo napoleonico lucchese e toscano, stimolato dalle mostre e dal lavoro realizzati a partire dal 2002 dalla dottoressa Roberta Martinelli a Palazzo Ducale, e comprende iniziative che si svolgono durante tutto l’anno in diversi luoghi della Toscana (Lucca, Livorno, Elba).

In questi anni ha preso vita una lunga collezione di eventi, tra cui si ricorda la mostra che Roberta Martinelli e Velia Gini Bartoli hanno curato ed allestito al Musée de l’Armée di Parigi, dal titolo Avec Armes et bagages. Dans un mouchoir de poche (2012 –2013) con la partecipazione di 25 soggetti tra musei, biblioteche internazionali e raccolte private, nata in seguito alla mostra Mito e Bellezza (Lucca, 2009-2010).

Grazie agli studi inediti condotti in archivi italiani e francesi, recentemente è stato riportato all’aspetto originario il Palazzo dei Mulini di Portoferraio, reggia imperiale di Napoleone all’isola d’Elba, nella suddivisione degli spazi e nelle facciate che egli aveva voluto. L’intervento è oggetto del volume di Roberta Martinelli e Velia Gini Bartoli Napoleone Imperatore, imprenditore e direttore dei lavori all’Isola d’Elba, Gangemi 2014.

È stata presentata nel maggio 2015 all’Archivio di Stato di Lucca una preziosa scoperta tutta toscana: la cravate che l’Imperatore lasciò all’Elba, sul suo cuscino, la notte della fuga, mentre nel 2017 l’associazione ha presentato al pubblico due frammenti di tessuto ricamato del tempo di Elisa e Napoleone, di committenza principesca. Sempre del 2017 la collaborazione con il Centro studi Luigi Boccherini per un omaggio al musicista lucchese e alla sua musica per il ballo del Fandango, e la tavola rotonda in preparazione del VII forum consultivo degli itinerari culturali del Consiglio D’Europa I Bonaparte a Lucca e in Toscana: i percorsi napoleonici fra storia, turismo ed enologia.

Nel 2018 l’associazione ha approfondito gli aspetti legati al costume e all’etichetta nelle feste e nei balli di corte, partecipando alla manifestazione Il Desco ed avviando anche una collaborazione con la Fondazione Carnevale di Viareggio.

Nel 2019 e 2020, dove reso possibile dalla pandemia, l’associazione ha proseguito con le attività di divulgazione con incontri e lo spettacolo di reading teatrale e musicale dedicato a Elisa e interpretato da Cristina Puccinelli nei panni della principessa e Anna Livia Walker all’arpa.

 

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