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Via Francigena come patrimonio dell’Unesco, la Toscana si propone come capofila

Gia avviato il lavoro in commissione Europa: necessario coinvolgere anche altre Regioni

Via Francigena come patrimonio dell’Unesco, la Toscana si propone come capofila

Di questo e di una possibile collaborazione con l’istituto universitario europeo che ha sede a Firenze si è parlato nella seduta della commissione Europa, presieduta da Francesco Gazzetti (Pd), che ha tenuto ieri pomeriggio (27 settembre) un’intensa serie di audizioni.

Il lavoro della commissione sulla via Francigena è già avviato. Dopo la seduta dello scorso luglio e gli incontri sul percorso in occasione del passaggio in Toscana di Road to Rome 2021 sono stati sentiti oggi Federico Eligi, consigliere delegato del presidente della Regione, e Massimo Tedeschi, presidente dell’Associazione europea delle vie Ffancigene. Sul tavolo, gli ottimi riscontri del passaggio di Road to Rome 2021 nella nostra regione; i recenti dati dello studio di Irpet che hanno confermato un significativo aumento dei flussi turistici, anche in aree interne e marginali, dopo la ristrutturazione e la valorizzazione della Francigena; l’attenzione al fenomeno dei cammini, così come proposto dalla consigliera Valentina Mercanti (Pd), e, guardando ai temi propri della commissione Europa, un focus specifico sulle questione della candidatura della Francigena a patrimonio dell’Unesco, che chiama in causa numerose regioni italiane, quattro nazioni (Regno Unito, Francia, Svizzera e Italia) e nel quale la Toscana vuole provare a giocare un ruolo da capofila.

“Progetto difficile, già avviato in passato, che può essere ripreso, ma avrebbe bisogno di un atto politico forte – ha spiegato Eligi. Su questo, c’è già l’attenzione della commissione Europa, su impulso dei vicepresidenti Anna Paris (Pd) e Giovanni Galli (Lega), ai quali il presidente Gazzetti propone di lavorare alle presentazione di un atto d’indirizzo in Ccnsiglio regionale”.

Con Marco Del Panta, segretario generale dell’Istituto universitario europeo, e Serena Burgisser, project Manager dello State of the Union – il vertice annuale sugli affari globali dell’Istituto universitario europeo, che concentra ogni anno su Firenze l’attenzione delle istituzioni europee e già si prepara all’undicesima edizione dal 5 al 7 maggio 2022 – si è parlato invece della prospettiva di possibile collaborazione, facendo perno sullo State of the Union, che negli anni “è cresciuto molto”.

“Quello dell’Istituto universitario europeo è un lavoro significativo, si coglie lo spirito, la valenza e la portata di questo tipo di iniziative – ha dichiarato il presidente Gazzetti, che a nome della commissione apre alla “possibilità di condividere un percorso, soprattutto nella prospettiva del protagonismo dei territori e il dialogo con le scuole, obiettivi che ci stanno molto a cuore”.

Nella seduta di ieri si è tenuta anche l’audizione dell’assessore regionale all’istruzione, formazione professionale, università e ricerca, impiego, Alessandra Nardini sul fondo sociale europeo e sui fondi straordinari in arrivo attraverso il Pnrr, con gli investimenti e i  progetti legati all’istruzione e allo stesso tempo sull’impegno della Regione con le scuole per la promozione e la conoscenza dei valori dell’Europa. “Quanto riportato in commissione dall’assessore Nardini testimonia di un lavoro che procede secondo le aspettative, ben incardinato, particolare fondamentale, anche nel rapporto con i ministeri di riferimento”

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