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Tutto pronto per l’undicesima edizione del Cluster Music Festival: al centro la musica contemporanea

All'auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca presentato il programma dal direttore artistico Renzo Cresti e dal presidente Francesco Cipriano

Prende il via sabato (2 ottobre) il Cluster Music festival, che conclude l’undicesimo anno di attività dell’associazione.

Undici anni in grande ascesa, nei quali sono stati realizzati rapporti di collaborazione tra la Cluster ed associazioni simili sparse in tutto il mondo, come ricorda Francesco Cipriano, presidente della associazione Cluster: “Grazie a queste collaborazioni, le nuove composizioni dei nostri soci sono state eseguite in prima assoluta non solo nella nostra città, ma in tutto il mondo, per esempio in Giappone, Stati Uniti, Azerbaijan e paesi dell’America centrale. Inoltre – continua Cipriano – da cinque anni organizziamo, in collaborazione con il teatro del Giglio, il Puccini Chamber Opera Festival, che da la possibilità a giovani compositori che frequentano il corso internazionale per opera lirica organizzato dalla stessa Cluster, di mettere in scena ogni anno opere liriche in prima assoluta. Abbiamo stretto collaborazioni importanti anche in Italia, come quella con il museo Zeffirelli, che metterà a disposizione a partire dall’anno prossimo alcuni dei loro migliori allievi che seguono a Firenze il corso di regia. Rilevante è anche la collaborazione con lo Scriptorium Foroiulense in Friuli, dove il corso si sposterà il prossimo anno per alcuni giorni. Fra l’altro, la collaborazione con San Daniele del Friuli, porta l’associazione Cluster a organizzare con la Biblioteca guarneriana di San Daniele del Friuli un concerto di musica sacra, sotto la direzione del maestro Girolamo Deraco, l’8 dicembre. Tutte queste attività non ci hanno fatto perdere di vista la presentazione delle novità legate alla musica dei nostri giorni, e il festival che inizia sabato ne è un chiaro esempio”.

Prima della presentazione del programma del festival, la cui direzione artistica è curata da Renzo Cresti, intervengono l’assessore alla cultura del comune di Lucca, Stefano Ragghianti e Giuliano Cesaretti, in rappresentanza della Fondazione Bml, che contribuisce alla realizzazione del festival. Prende la parola l’assessore, che elogia lo spirito della fondazione Cluster e fa un’analisi della situazione della cultura e dello spettacolo, alla luce della situazione pandemica: “L’entusiasmo del presidente Cipriano nel presentare il festival è giustificato, lo ringrazio per quello che fa. In questa fase organizzare un festival come questo e continuare i corsi della fondazione Cluster è anche un elemento di ricchezza per la città di Lucca; è un’attività grazie alla quale si riesce anche a promuovere la nostra città. Nell’ultimo anno e mezzo, a causa della pandemia, sul settore della cultura in senso ampio, e soprattutto riguardo gli spettacoli dal vivo, ci sono stati dei problemi, ma stiamo ripartendo. Recentemente – continua Ragghianti – sono state modificate le normative anti-covid riguardo alla capienza per gli spettacoli, e il Teatro del Giglio ha riaperto al chiuso pochi giorni fa, è stata una vera emozione. Speriamo che nel 2022, anche dal punto di vista della cultura e degli spettacoli, si possa tornare verso la normalità”.

Interviene poi Giuliano Cesaretti, che si sofferma sull’importanza della musica e di quanto debba essere alla portata di tutti: “Idealmente non ci sono solo io oggi, c’è tutta la fondazione Bml che ringrazia l’associazione Cluster per l’impegno che mette nelle varie attività che svolge. Ognuno di noi – prosegue Cesaretti – ha una o più canzoni a cui è veramente affezionato perché importanti nella sua vita, perché significano per lui qualcosa di personale; non esiste musica di serie A o di serie B. La musica deve arrivare a tutti, anche ai più poveri. L’associazione Cluster ha fatto in pochissimi anni un grande lavoro, avete aiutato a far conoscere la musica. La fondazione Bml – conclude Cesaretti – ha il doveroso compito di aiutare chi aiuta, in questo modo si moltiplica il numero della gente a cui si arriva”.

Ecco ora il programma del festival, presentato da Renzo Cresti: “Inizio ricollegandomi al concetto che la musica è di tutti; è proprio grazie alla fondazione Bml che anche quest’anno l’ingresso agli eventi del festival sarà gratuito. Siamo ancora in attesa di capire se le normative anti-covid saranno modificate nei prossimi giorni. Auspichiamo che ciò avvenga, perché abbiamo già più prenotazioni del limite consentito. Non c’è nessun’altra associazione di musica contemporanea – continua Cresti – con un’attenzione alla composizione come la nostra, anche se quest’attività resta alcune volte troppo nascosta; a volte si sente gente che si pone il dubbio se esiste una composizione contemporanea. La risposta è sì, ma spesso non vi sono spazi per metterla in mostra. È qui che notiamo l’importanza della fondazione Cluster”.

“Il festival – ha detto Cresti – inizia sabato con la presentazione del mio nuovo libro su Sylvano Bussotti. Purtroppo il compositore è venuto a mancare pochi giorni fa e quindi questo libro e la presentazione di esso diventano quasi una commemorazione. Interverranno il flautista di fama internazionale Roberto Fabbriciani e i chitarristi Dario Atzori e Giacomo Brunini. Una caratteristica di questo evento, e il filo conduttore di tutti gli eventi del festival, è quello di affiancare artisti di fama internazionale a giovani artisti e compositori. Domenica (3 ottobre) all’auditorium della scuola di Musica Sinfonia ci sarà il recital del trombettista Lorenzo Cimino che eseguirà musiche tratte dal suo cd 60X1. Sabato 9 ottobre kermesse di presentazioni librarie e discografiche al Caffè letterario. Domenica 10 ottobre all’auditorium della scuola di Musica Sinfonia il recital della pianista Ilaria Baldaccini. Il festival si concluderà sabato 16 ottobre con un incontro con il compositore e pianista Pietro Rigacci”.

Infine prende la parola Giovanni Passalia per la scuola di musica Sinfonia: “Ringraziamo Cluster per l’occasione che ci offre. Purtroppo per noi le celebrazioni dei 25 anni della nostra scuola sono state limitate, a causa della pandemia. La nostra scuola – continua Passalia – è sempre stata e sempre sarà disponibile per un dialogo artistico con la città di Lucca. È importante per la nostra scuola avere un auditorium, non è da tutti, se pensiamo che altre realtà, specialmente private, non hanno a disposizione uno spazio come questo. Vorrei porre l’accento – conclude Passalia – sull’ultimo evento in programma: siamo molto contenti di ospitare l’incontro con il maestro Rigacci, anche alla luce del fatto che il direttore della scuola mi ha annunciato che probabilmente il maestro diventerà insegnante della nostra scuola”.

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