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“Tosca è a palazzo”, l’inedita performance sbarca nella sede di Confindustria foto

Un'iniziativa dell'associazione Club La Bohème con Confindustria Toscana NordMatteini: "Vogliamo favorire il legame fra il mondo della cultura e delle imprese"

Avvicinare le imprese alla cultura per lanciare un messaggio di comunione fra territorio e industria e arte e promuovere Lucca nel mondo attraverso il suo simbolo, Giacomo Puccini. È questo l’obiettivo di Tosca è a palazzo, l’inedita performance lirica della Tosca realizzata dall’associazione Club La Bohème con Confindustria Toscana Nord nella sede di Palazzo Bernardini, palcoscenico per un giorno, delle arie di Giacomo Puccini. Un teatro non teatro, un luogo non luogo dove ambientare l’opera.

Club La Bohème

Un progetto presentato oggi (4 ottobre) alla presenza dell’attuale presidentessa dell’associazione e cantante lirica di respiro internazionale Silvana Froli, la narratrice e conduttrice degli eventi Tiziana Criscuoli, l’ex presidente di Confindustria Giulio Grossi e l’attuale Daniele Matteini, che hanno accolto fin da subito con entusiasmo l’iniziativa.

“L’idea è nata insieme a Silvana Froli e Tiziana Criscuoli la scorsa primavera, durante la mia presidenza – racconta Grossi – È un progetto in cui abbiamo creduto immediatamente: da sempre crediamo nel rapporto con il territorio e nella promozione di ogni sua forma di espressione culturale, per questo siamo molto legati a Puccini. Voglio ricordare ad esempio che solo due anni fa abbiamo festeggiato il venticinquennale della donazione alla città della statua del maestro da parte di Assindustria Lucca, oggi Confindustria Toscana Nord, e del Rotary Club. Ma non si contano gli eventi legati alla figura di Puccini che si sono svolti a palazzo Bernardini o che hanno visto il coinvolgimento degli industriali del territorio. L’iniziativa dell’Associazione Club La Bohème cementa e celebra questo legame: è anche per questo motivo che, abbiamo risposto positivamente. all’idea di un video che permettesse alle imprese di promuovere i prodotti all’estero e mostrare allo stesso tempo la propria città, Lucca, attraverso la sua personalità più rappresentativa, il maestro Puccini”.

Le sue aree hanno risuonato fra le sale del cinquecentesco Palazzo Bernardini attraverso le voci di cantanti professionisti accompagnati da un ensemble di musicisti, il cui contenuto sarà diffuso fra pochi giorni attraverso il canale YouTube dell’associazione Club La Bohème. Dalle riprese curate da Lavinia Andreini sarà poi realizzato un dvd che Confindustria Toscana Nord darà in omaggio ai propri soci, come ha spiegato l’attuale presidente Daniele Matteini.

Vogliamo donare il video ai soci di Confindustria per favorire un avvicinamento fra il mondo della cultura e delle imprese. Insieme all’associazione Club La Bohème abbiamo realizzato un’impresa eroica, all’interno della nostra sede, Palazzo Bernardini: amiamo valorizzare e far conoscere questi locali storici così belli e suggestivi – continua – è stata molto positiva la scelta fatta dal mio predecessore Giulio Grossi di accordare all’associazione Club La Bohème gli spazi del palazzo per registrare questa riduzione della Tosca. Ora il lavoro è concluso e ne è scaturito un video bellissimo: un video da ascoltare con grande piacere grazie alle grandi voci dei cantanti e alle interpretazioni degli strumentisti, ma anche da vedere per il fascino degli ambienti in cui si svolge l’opera pucciniana. Ringrazio – conclude il presidente –  Silvana Froli e Tiziana Criscuoli per averci dato questa bella opportunità”.

“Siamo molto contenti ed emozionati per questa performance, è un sogno che si avvera – afferma Tiziana Criscuoli – Palazzo Bernardini è appartenuto alla nobile famiglia Bernardini, una delle più importanti di Lucca, parla della nostra città ed è perfetto per rappresentare La Tosca – commenta la Criscuoli – Bernardini infatti era un amante dell’arte e della bellezza e un collezionista di opere d’arte. In cortile aveva in esposizione le opere che comprava, perché era convinto che l’arte andasse condivisa con tutti, dando quindi la possibilità a tutti di poterne godere, creando una sorta di museo ed essendo, in questo senso, un anticipatore, rispetto ai suoi tempi. Ringrazio gli assistenti che ci hanno aiutato ad affrontare questi due intensi ed emozionanti giorni di riprese. Puccini On e l’associazione Club La Bohème hanno creato un ottimo connubio, con l’obiettivo di far conoscere Puccini al di là del teatro portandolo all’interno di ogni azienda. Ognuna può infatti trovare un punto di riferimento e un’ispirazione nell’opera del maestro. Noi siamo già pronti con tante idee – continua – sempre a disposizione per realizzare iniziative originali e innovative. Ringrazio Lavinia Andreini che ha curato la regia e tutti gli artisti”.

Fra questi, il tenore Mario Mustaro nel ruolo di Mario Cavaradossi, il baritono Giovanni Mazzei è il barone Vitellio Scarpia e Mattia Campetti il sacrestano. La Criscuoli interpreta la marchesa Avattanti, oltre a narrare la messa in scena e raccontare la storia del palazzo. Al pianoforte Flavio Fiorini e al flauto traverso Sara Tomei. Protagonista della inedita riduzione Silvana Froli, che riveste i panni di Floria Tosca.

Tosca è a palazzo fa parte del progetto più ampio Puccini on, che vuole favorire la nascita di un rapporto di fiducia reciproco con le imprese e le eccellenze del territorio di Lucca e della lucchesia, per far incontrare dodici eccellenze lucchesi, come dodici sono le opere pucciniane. Con questo evento di lirica, che affianca la musica all’imprenditoria, l’associazione Club La Bohème intende rafforzare ulteriormente questo sodalizio.

“Vogliamo creare un asse di collegamento con i cittadini e riuscire a condividere sempre più iniziative con sempre più persone – spiega la Froli – La disponibilità completa a girare un dvd sia del nuovo presidente Daniele Matteini che dell’ex presidente Giulio Grossi, ci ha dato la possibilità di realizzare un’opera all’interno di queste sale meravigliose, una location ideale per una performance teatrale. L’idea di fare Tosca qui è nata innanzitutto per la bellezza e la scenografia naturale di questo luogo insieme alla volontà di partire dal tessuto economico della nostra città. Confindustria raccoglie al suo interno aziende vive e radicate sul territorio da tanti anni, che hanno costruito insieme a Puccini lo zoccolo della nostra economia. È un’eccellenza, perché si tratta dell’associazione industriali di Lucca, Prato e Pistoia e la performance si è svolta all’interno di uno dei palazzi più belli della città. Inoltre abbiamo scelto Tosca perché narra del potere economico e sociale di un paese. È un capolavoro del compositore lucchese che ha la forza nella sua spiritualità. La storia di Cavaradossi è quella di un uomo che non scende ai compromessi e crede alla parola data. Chi sarebbe oggi Scarpia, ai tempi dei social networks? Gli argomenti narrati restano attualissimi”, conclude.

 

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