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LuBeC 2021, al via la settima edizione su “Competitività, innovazione e digitalizzazione”

Incontri, seminari, convegni e laboratori animano il Real Collegio per due giorni. Giani: "Orgoglio della Toscana della cultura"

Un incontro internazionale dedicato allo sviluppo e alla conoscenza della filiera beni culturali – tecnologie – turismo, intitolato Cultura 2026 | Competitività, innovazione e digitalizzazione. È ∑la settima edizione di LuBeC – Lucca Beni Culturali, che fino a domani (8 ottobre) animerà le sale del Real Collegio di Lucca. Tanti incontri, seminari, convegni e laboratori anche online per il pubblico da remoto su http://lubec.it, offriranno l’occasione per discutere gli scenari aperti dalla Dichiarazione di Roma firmata dai ministri del G20 della Cultura, nonché le sfide e le opportunità poste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, per il rilancio del comparto e del paese.

Il convegno di apertura, dedicato al tema Cultura driver del cambiamento: sfide, opportunità e attori, ha visto la partecipazione di Lucia Borgonzoni, sottosegretario del ministero della cultura e di Lorenzo Casini, capo gabinetto del Mic. Ministero, Regione Toscana, enti del territorio e imprese sono partner stabili della manifestazione, organizzata ogni anno da Fondazione promo Pa.

La spesa del Pnrr per la cultura, la rigenerazione a base culturale con il piano nazionale Borghi, la digitalizzazione del patrimonio, il welfare culturale: sono alcuni dei principali temi su cui si articolerà LuBeC, che quest’anno ospiterà anche Immersiva, il primo summit internazionale sull’immersività, linguaggio ed espressione artistica propria dell’età digitale.

Amministratori, professionisti e imprenditori, contribuiranno a definire il focus sui temi della progettazione e sullo studio delle azioni pilota, che verranno attuate integrando il Pnrr cultura – 5,7 miliardi – con altre misure del piano, nazionali e europee: un’occasione di cambiamento senza precedenti e un potenziale motore per il rinnovamento economico, sociale e urbano, in un paese in cui il sistema produttivo culturale e creativo vale il 5,7% del Pil.

“Tra i grandi progetti che partiranno grazie a questi fondi, ricordo in particolare il piano nazionale Borghi da oltre un miliardo di euro. Affinché abbia successo, sarà necessario che i fondi del Pnrr siano messi velocemente a disposizione di istituzioni e imprese – ha dichiarato Gaetano Scognamiglio, presidente di Promo Pa – In secondo luogo si dovrà garantire ai piccoli centri la possibilità di coprire gli oneri di assistenza tecnica progettuale non solo per la parte immobiliare, ma anche per la redazione dei piani di gestione, permettendo un più agevole accesso a competenze specialistiche spesso indisponibili a livello locale. Se non fosse possibile destinarvi i fondi del recovery si potrebbero rimodulare i fondi non ancora spesi delle politiche di coesione per destinarli a questo scopo”.

“Lubec negli anni si è configurata come luogo di confronto fra operatori e ministero della cultura, da cui nascono proposte spesso recepite nella legislazione, a conferma della qualità del convegno – ha esordito Casini – In questa edizione non poteva mancare una riflessione sul Pnrr per il tema del patrimonio culturale. Il ministero della cultura sta lavorando intensamente da diversi mesi sul Pnrr: tra le questioni affrontate e che saranno dibattute c’è sicuramente l’investimento per la riqualificazione dei borghi, il piano per la digitalizzazione e tutti gli interventi che consentiranno di tutelare il patrimonio culturale, anche in una prospettiva di efficientamento energetico e di abbattimento di barriere di ogni tipo, per facilitare la fruizione e l’accesso alla cultura. Tra i temi che il Pnrr impone al ministero di considerare vi sono inoltre la riorganizzazione degli uffici e l’accelerazione delle procedure: tra questi esempi rientra l’aver creato una soprintendenza speciale per il Pnrr, che dovrebbe assicurare uno snellimento delle pratiche e anche maggior certezza rispetto ai tempi del procedimento”.

La prospettiva di valorizzazione dei territori riguarda anche il progetto di capitale italiana della cultura, al quale sarà dedicato il consueto workshop, con alcune città candidate a confronto: “Da LuBeC rilanciamo la proposta di destinare un riconoscimento anche alle 9 città finaliste, oltre che al vincitore, per non vanificare attività progettuali spesso frutto di un lavoro complesso e oneroso da parte delle comunità locali, coinvolte nella redazione del dossier di candidatura alla riscoperta entusiastica del proprio patrimonio culturale” spiega Scognamiglio.

“In questa prima giornata abbiamo ascoltato la visione e le proposte di quegli attori che sui territori operano attraverso politiche, azioni e strumenti raccogliendo la sfida della transizione culturale in atto, nel quadro definito con la dichiarazione di Roma del G20, che indica la cultura come motore per la crescita sostenibile e determinate per la rigenerazione delle nostre economie” commenta Francesca Velani, direttrice di LuBeC.

“LuBeC è davvero orgoglio della Toscana della cultura – ha dichiarato in un messaggio Eugenio Giani, presidente della Regione – Lucca, città di grande bellezza e forte identità è il luogo giusto per avviare un dialogo all’insegna della cultura non solo sul piano regionale ma anche nazionale ed internazionale, con una manifestazione tra le più prestigiose nel suo genere in grado di offrire uno spaccato di come la cultura può muovere la ripartenza del paese”.

Nel corso della mattinata ampio spazio è stato dedicato anche alle premiazioni, a cominciare dal riconoscimento LuBeC 2021, dedicato come ogni anno a una personalità che si è distinta nel settore dei beni culturali. Quest’anno, il destinatario è stata Alba Donati, per aver unito all’impegno letterario e a quello istituzionale di presidente del gabinetto Vieusseux, la realizzazione di un progetto di valorizzazione territoriale a base culturale con l’apertura della libreria Sopra la penna nel borgo di Lucignana tra gli Appennini e le Apuane.

Si è tenuto poi il conferimento del titolo Progetto art bonus dell’anno 2020 in collaborazione con Ales – Arte servizi e lavoro spa, per le iniziative di mecenatismo culturale più votate sul portale http://concorsoartbonus.it. Primo classificato è stato il restauro della Fonte di San Francesco a Ponte San Giovanni, del comune di Perugia. Infine, il prefetto ha consegnato la medaglia di rappresentanza del presidente della Repubblica alla 17esima edizione di LuBeC.

Oltre a Mic e Regione Toscana, gli enti sostenitori di Lubec sono il Comune di Lucca, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la Fondazione Banca del Monte di Lucca, il Banco Bopm, Banca del Monte di Lucca, la Camera di Commercio di Lucca-Lands of Giacomo Puccini, la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, la Fondazione Giacomo Puccini e i main sponsor Barco e Coima Sgr.

Barco, leader mondiale nelle tecnologie di visualizzazione, sarà quest’anno anche partner tecnologico di Immersiva, realizzata in collaborazione con Bright Festival ed Immersiva Livorno. Confermano il partenariato anche a questa edizione la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e Ics Istituto – per il Credito Sportivo, riconoscendo a LuBeC un ruolo attivatore di progetti e politiche di sistema. A questi si aggiungono come partecipanti altre imprese ed enti: Xonne, Magister Art, Magic Music, Art-Glass, Dtc Lazio, Oniride by DM Cultura, iZilove Foundation, Melazeta. I risultati che ogni anno emergono da LuBeC vengono tradotti in proposte, affinché possano essere recepiti nei programmi di sviluppo del Ministero. Per consultare il programma generale e registrarsi agli appuntamenti di Lucca Beni Culturali, visitare il sito http://www.lubec.it.

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