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Scienza e comunicazione, le Conversazioni in San Francesco ripartono dal futuro foto

Riprende la manifestazione interrotta a causa del coronavirus

Tornano le Conversazioni in San Francesco e ripartono esattamente dove si erano interrotte l’autunno scorso, a causa della pandemia. Futura. Congetture per il prossimo millennio era il titolo della settima edizione della manifestazione, ideata e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, e adesso, dopo un anno di pausa, in cui davvero siamo entrati in un futuro che nessuno di noi avrebbe mai immaginato, dal 6 al 19 novembre prossimi nella chiesa di San Francesco, tornano a dibattere su questo tema personalità di vari ambiti culturali, come Roberta Villa e Silvia Bencivelli, Stefano Mancuso e Telmo Pievani.

Futura, era stato annunciato lo scorso anno, era un titolo inteso nell’accezione latina di ‘cose future’, voleva spingere a guardare al domani con gli strumenti che avevamo a disposizione oggi e, al contempo, voleva essere un omaggio alla celebre canzone di Lucio Dalla, che più di quarant’anni fa, seduto su una panchina di fronte al Muro di Berlino, aveva immaginato la storia d’amore tra due berlinesi, divisi tra Est e Ovest, che pensavano ad un ipotetico figlio, che avrebbe avuto finalmente una vita diversa, senza più barriere, e che se fosse stata una femmina si sarebbe chiamata, appunto, Futura.

La rassegna si era inaugurata con il filosofo Umberto Galimberti, antropologo e acuto osservatore dei processi che caratterizzano l’evoluzione della nostra società ed era proseguita con l’incontro tra il giornalista Alan Friedman e il Premio Nobel per l’Economia Michael Spence che avevano dialogato sulle prospettive politiche ed economiche negli Stati Uniti alla vigilia del voto. Poi la sospensione obbligata.

Sabato (6 novembre) le Conversazioni ripartono da lì, affrontando il tema della scienza e di come comunicarla. L’argomento delle fake news, soprattutto in ambito scientifico e sanitario, è stato molto dibattuto in questo periodo di pandemia. La comunicazione della scienza nel futuro è il titolo di questo appuntamento a cui parteciperanno Silvia Bencivelli, giornalista e divulgatrice scientifica, e Roberta Villa, massima esperta in materia, e membro attivo della prima call europea dedicata al riesame della comunicazione scientifica: il quality and effectiveness in science and tecnology communication (Quest), finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020.

Sabato (13 novembre), nella lectio Le città immaginate: riportare la natura nei quartieri urbani, lo scienziato di fama mondiale Stefano Mancuso chiarirà, senza usare mezzi termini, quali siano le condizioni di estrema necessità in cui versa il nostro pianeta. L’emergenza climatica è sotto gli occhi di tutti, le stagioni mutano di anno in anno e il fabbisogno di ossigeno ci sta conducendo verso un punto di non ritorno. L’incontro sarà dunque un‘occasione per metterci di fronte alle nostre responsabilità, ma anche un meraviglioso viaggio attraverso le potenzialità della natura, il suo potere rigenerativo e la sua eccezionale capacità di reagire. Perché un futuro ci può essere e dobbiamo andargli incontro insieme.

Venerdì (19 novembre), infine, a chiudere la rassegna, con l’incontro Cronache dall’antropocene, ci sarà il filosofo della scienza ed evoluzionista Telmo Pievani. Come si presenterà l’Italia nel 2786 – immagina Pievani – esattamente 1000 anni dopo l’inizio del viaggio di Goethe nel nostro paese? Fantasticando su un futuro distopico, il filosofo riflette sulla nuova epoca geologica che viviamo, l’Antropocene, in cui l’uomo influisce in modo devastante sul territorio e sul clima mettendo a rischio se’ stesso e il pianeta, lo testimoniano i dati sul cambiamento climatico e sulla crisi ambientale che peggiorano sempre di più.  L’Italia, in particolare, in questi anni sta dimostrando tutta la sua enorme fragilità morfologica e geografica. Dobbiamo adoperarci per evitare che presto la Terra diventi un luogo non ospitale per il genere umano. Forse dobbiamo cambiare i nostri linguaggi per parlare di ciò che sta accadendo: raccontare come sarebbe la Terra senza di noi; provare a collegare la pandemia alle sue cause remote, cioè le cause ecologiche.

Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito e si terranno alle 21. Per partecipare, prenotarsi online sul sito www.fondazionecarilucca.it.

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