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Arte e parole, il pittore lucchese Paolo Biagetti si riscopre a Palazzo delle Esposizioni foto

Apre le porte sabato (13 novembre) la mostra dedicata alle opere dell'artista del secondo Ottocento che sarà accompagnata da incontri di approfondimento

Una pittura fuori dal tempo. Così si può definire l’arte di Paolo Biagetti, pittore lucchese del secondo Ottocento al quale è dedicata la mostra a Palazzo delle esposizioni che aprirà le porte sabato (13 novembre) per chiudersi nel gennaio dell’anno prossimo. Un’esposizione che raccoglie e valorizza un centinaio di opere e documenti, divisi in cinque sezioni dalla curatrice Alessandra Trabucchi, alle quali si sommano le realizzazioni del pittore matraino sparse nei vari edifici e contesti della città.

Mostra Paolo Biagetti Pittore

Ed è proprio il rapporto con la cultura cittadina dell’epoca a fare da padrone in quello che è un allestimento che spazia dai paesaggi lucchesi ai dipinti sacri, con i Frati cappuccini di Monte San Quirico protagonisti delle opere maggiori. Ma nella mostra c’è spazio anche per i ritratti di famiglia e i disegni, per un pittore ‘naif’ capace di sperimentare e anticipare il linguaggio dell’arte. Un linguaggio che non può altro che essere contestualizzato, e quindi alla mostra sarà affiancati incontri e visite guidate per approfondire sia la conoscenza dell’artista, sia i segni dell’epoca immortalati nelle opere. Così dal 19 novembre all’8 gennaio – giorno prima della chiusura della mostra – nell’auditorium del palazzo delle esposizioni si terranno alcuni incontri con esperti storico-artistici in grado di valorizzare a parole ciò che l’artista è riuscito a trasmettere con le sue opere.

“La mostra Paolo Biagetti, pittore chiude il calendario 2021 di Palazzo delle esposizioni – spiega il presidente della Fondazione Banca del Monte Andrea Palestini, che ha raccolto il progetto avviato dal suo predecessore Oriano Landucci -. Ma allo stesso tempo questo allestimento segna anche un nuovo inizio per la Fondazione, che negli ultimi mesi ha ospitato mostre esterne, ma che a giugno è stata costretta dalla pandemia a sospendere i progetti già avviati. Con questa retrospettiva vogliamo conservare e riscoprire le memorie di Lucca dal pennello di un artista poliedrico, grazie a un progetto articolato che prevede, a sua volta, un accompagnamento contestualizzante, grazie agli incontri in auditorium che spaziano dal mito di Garibaldi alla Toscana dell’Ottocento nel cinema”.

“Con questa mostra riscopriamo un pittore ‘disperso’ grazie all’attento lavoro della famiglia che ha sempre conservato, a eccezione di una trentina di lavori venduti dal nipote a una galleria fiorentina durante la prima guerra mondiale, le sue opere – aggiunge il presidente della Fondazione Lucca Sviluppo Alberto Del Carlo -. Tutto quello che esiste, relativo ai documenti anagrafici, è infatti stato raccolto dalla pronipote Paola Cavallero. Così oggi sappiamo che Biagetti è un pittore che spazia nei soggetti, negli stili ma anche nelle superfici e nei materiali dei suoi lavori. Riscoprire la sua figura significa per noi dar voce alla memoria della città, e perseguire il nostro obiettivo: contribuire alla crescita culturale del Paese attraverso la crescita culturale del territorio”.

“La mostra – spiega la curatrice Alessandra Trabucchi – propone la restituzione alla città della storia di questo pittore lucchese ottocentesco, dell’epoca del Risorgimento e dei primi anni del Regno d’Italia. Paolo Biagetti vive queste fasi storiche durante l’infanzia, al seguito del padre e da giovane probabilmente è stato simpatizzante dell’eroe del tempo, Giuseppe Garibaldi, secondo quanto si è tramandato in famiglia. A supporto di questa notizia, si conosce l’esistenza documentata di opere raffiguranti soggetti pittorici garibaldini, purtroppo ad oggi dispersi. La mostra ricostruisce la storia di un giovane portato per il disegno e la pittura tanto da farne gli strumenti della sua professione. Si è cimentato con soggetti sacri per accontentare la committenza, rivelando invece, nei ritratti di famiglia e nelle scene paesaggistiche, la propria ricerca artistica, più libera da classicismi e più sensibile a suggestioni avvicinabili ad un primitivismo tardo ottocentesco. La maggior parte delle opere movibili attribuite a Biagetti sarà visibile nel percorso espositivo, riunite per la prima volta”.

L’allestimento, a ingresso libero, sarà visitabile dalle 17 di sabato (13 novembre) al 9 gennaio, il giovedì e il venerdì dalle 15,30 alle 19,30, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 19,30. Sono già in programma anche visite per le scuole.

Il calendario degli incontri

A dare il via agli eventi che si svolgeranno nell’auditorium del Palazzo delle Esposizioni alle 17 sarà Francesco Paolo Tronca venerdì prossimo 19 novembre con la conferenza L’epopea di Garibaldi e il mito dell’Eroe. Venerdì 26 novembre Fra Francesco Mori parlerà dell’Ordine dei frati Cappuccini a Lucca: storie e vicende iconografiche in due opere di Paolo Biagetti. Seguirà sabato 27 novembre Giuliana Pinto con Memoria… un filo d’oro esile e potente per poi proseguire venerdì 3 dicembre con Alessandra Trabucchi e Paola Cavallero in Conversando di Paolo Biagetti: la pittura per un dialogo tra le generazioni.

Venerdì 10 dicembre sarà la volta di Giovanni Ricci con La Toscana dell’Ottocento nel Cinema mentre venerdì 17 dicembre Marco Cigolotti parlerà delle Pitture murali di Paolo Biagetti e Laura Del Muratore di P. come Policromia. Interventi di restauro di alcune opere di Paolo Biagetti. Chiuderà il ciclo di incontri Pio Enrico Ricci Bitti sabato 8 gennaio con Varie forme di comunicazione.

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