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Natura, arte e esseri viventi nelle opere in mostra alla galleria OlioSuTavola foto

Saranno esposte fino a domenica (21 novembre)

Natura, arte, esseri viventi. Proseguono alla galleria OlioSuTavola le esposizioni di opere che raccontano, da più punti di vista, il nostro rapporto con l’ambiente e con gli altri esseri viventi. Fino a domenica (21 novembre) saranno esposte le opere atmosferiche meditative dell’acquarellista Andrea Sargeant Branca con il titolo Anima Mundi Pax e quelle oniriche di Alexander Branca nel percorso Anima Mundi Dei.

Andrea Sargeant Branca è artista e designer italo-inglese. Le sue opere sono state esposte alla Mall Gallery di Londra, a palazzo Mediceo di Seravezza, alla Galleria Thuiller di Parigi, alla Bolzani di Milano, alla Margutta a Roma. Finalista alla Royal Watercolour Society, al premio Sgarbi e ad altri celebri concorsi di pittura, è un’acquarellista che presenta nuove visioni di interni e paesaggi urbani e rurali dipinti esclusivamente en plein air, “acquerelli atmosferici meditativi”, come li definisce lei stessa. In Anima Mundi Pax intende rivelare il suo concetto introspettivo e innovativo dei misteri incantati della natura: il focus delle opere è su “paesaggi da sogno italiani”, con una attenzione al messaggio ecologico, tanto da aver dato una attenzione particolare alla maestosità dei pini marittimi. L’artista infatti, con le sue opere, sostiene l’iniziativa di Italia Nostra Sos Pini per ottenere un Decreto che renda obbligatoria la lotta al parassita cocciniglia tartaruga e lo stanziamento dei fondi per salvare i pini dei nostri territori.

Alexander B Branca, ispirandosi a Odilon Redon, rinomato pittore e maggiore rappresentante del simbolismo francese, immagina sagome di volti umani nei pavimenti e sulle superfici del legno, che in alcune opere riproduce in scenari dell’aldilà cristiano o in contesti onirici. Autodidatta e sperimentale, le sue opere sono realizzate con tecniche ‘mix media’ e collage. Alcuni dei suoi dipinti rappresentano ipotetiche civiltà di esseri senzienti prima dell’apparizione dell’uomo sulla terra, altre, vedute di città futuristiche simboleggianti un futuro migliore senza sofferenze, spesso incorporate come illustrazioni per i racconti di fantascienza che scrive. Il titolo della mostra, Anima Mundi Dei, si deve però a una serie di opere che rappresentano divinità classiche in chiave contemporanea, dalla forza della Natura al dio dell’Antico Testamento.

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