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Lucca Visioni, al Giglio c’è ‘Futuro Anteriore’ foto

Sul palco della rassegna di teatro contemporaneo la produzione di Ferrara Off

Una vecchiaia diversa è possibile? È questo l’interrogativo che si pone Futuro Anteriore, lo spettacolo in programma mercoledì (24 novembre) all’interno del cartellone di Lucca Visioni, la rassegna di teatro contemporaneo e contaminazioni organizzata dal Teatro del carretto e curata da Jonathan Bertolai, in programma a Lucca fino al 28 novembre al teatro del Giglio.

Senza spade laser, alieni e tute spaziali, ma con girelli, apparecchi acustici e reumatismi, Futuro Anteriore, produzione di Ferrara Off, per la regia di Giulio Costa e la drammaturgia di Margherita Mauri, è uno spettacolo sul futuro, che immagina una terza età alternativa, con anziani fuori dalle case di riposo, non più ai margini della società, né ai confini con la realtà. Giulio Costa propone un’indagine collettiva sul futuro, dove un gruppo di giovani attori (in scena Matilde Buzzoni, Antonio De Nitto, Gloria Giacopini, Matilde Vigna) esplora nuovi possibili scenari di invecchiamento, formulando strategie creative per il proprio geriatrico sopravvivere futuro. La domanda a cui si cerca di dare risposta non è più “cosa voglio fare da grande?”, ma “come voglio vivere da vecchio?”.

Ricordiamo che durante i giorni di spettacolo, all’interno degli spazi del teatro del Giglio sarà fruibile gratuitamente (dalle 18 alle 20) l’opera Cosmos Within la video installazione del duo artistico romano Apotropia, formato da Antonella Mignone e Cristiano Panepuccia. L’opera si inserisce nella sezione dedicata alle contaminazioni tra il teatro e le arti visive, curata da Giacomo Pecchia. Influenzata da temi filosofici, antropologici e scientifici con una particolare attenzione a simboli, miti e culture dell’umanità, la ricerca di Apotropia spazia tra video, suono, danza, performance e installazioni.

Gli spettacoli proseguiranno venerdì 26 novembre con l’anteprima regionale di Anima! cinque paesaggi, nato da una coproduzione tra Leviedelfool, il Teatro della Tosse e il Teatro Del Carretto. Lo spettacolo si sviluppa in cinque movimenti, cinque capitoli legati da un filo rosso con l’intento di esplorare i paesaggi dell’anima. A ogni paesaggio corrisponde un colore, un animale, un luogo geografico, una suggestione interna, un momento di vita, un percorso da svolgere in simbiosi con lo spettatore, accompagnato nei luoghi più intimi e profondi di sé.

La prima edizione della rassegna è organizzata dal Teatro Del Carretto, con la curatela di Jonathan Bertolai e realizzata con il contributo del Comune di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca, il patrocinio della Provincia di Lucca e della Siae e in collaborazione con il Teatro del Giglio.

Per info biglietteria@teatrodelgiglio.it.

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