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Cala il sipario sulla prima edizione di Lucca Visioni

Domani al Giglio l'ultimo spettacolo

È un serrato corpo a corpo tra linguaggio e fisicità ciò che si affronta ne Il regno profondo. Perché sei qui?, lo spettacolo che domani (27 novembre) chiuderà la prima edizione di Lucca Visioni, la rassegna di teatro contemporaneo e contaminazioni organizzata dal Teatro Del Carretto, a cura di Jonathan Bertolai (Teatro del Giglio alle 21, piazza del Giglio, 13, biglietto intero 15 euro).

 

Prodotta da Societas, compagnia di teatro sperimentale attiva in tutto il mondo Il regno profondo. Perché sei qui? è la prima di molte domande che due ‘luogotenenti’ arroccate su un podio si scambiano. Una domanda primitiva, apparentemente banale, che da sola basta ad aprire crepacci e instillare dubbi sulla superficie sicura della quotidianità delle due protagoniste, Chiara Guidi e Chiara Castellucci (Leone d’Argento nel 2020 alla Biennale Danza di Venezia). Un lavoro in cui la vocalità è dominante rispetto alle azioni e alla visione: unico motore intorno a cui tutto ruota è, infatti, la veloce e ritmica generazione di domande, insaziate da provvisorie risposte, che demolisce con ironia e sagacia la logica del dialogare delle due interpreti. Un’esecuzione ora corale, ora polifonica, ora solistica, di virtuosa abilità.  Un corto-circuito che porta a una comicità inaspettata e primitiva. Il regno profondo. Perché sei qui? è la terza parte del ciclo Il regno profondo di Claudia Castellucci, dopo La vita delle vite e Dialogo degli schiavi.

 

Parallelamente agli spettacoli, si potrà fruire gratuitamente dell’opera Cosmos Within, la video installazione del duo artistico romano Apotropia, formato da Antonella Mignone e Cristiano Panepuccia (dalle 18 alle 20 all’interno degli spazi del Teatro del Giglio). L’opera si inserisce nella sezione dedicata alle contaminazioni tra il teatro e le arti visive, curata da Giacomo Pecchia. Influenzata da temi filosofici, antropologici e scientifici con una particolare attenzione a simboli, miti e culture dell’umanità, la ricerca di Apotropia spazia tra video, suono, danza, performance e installazioni.

 

La prima edizione della rassegna è organizzata dal Teatro Del Carretto, con la curatela di Jonathan Bertolai e realizzata con il contributo del Comune di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca, il Patrocinio della Provincia di Lucca e della SIAE e in collaborazione con il Teatro del Giglio.

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