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Sanità e infanzia abbandonata a Lucca, via alla mostra all’Archivio di Stato di Lucca

Tutto il progetto di inventariazione dei materiali è stato possibile grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca

Venerdì (10 dicembre) inaugura la mostra Sanità e infanzia abbandonata a Lucca tra XIX e XX secolo all’Archivio di Stato di Lucca. Al complesso degli ex Macelli, esposti importanti e curiosi documenti dell’archivio dei Regi spedali e ospizi di Lucca (XIX-XX secolo).

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La mostra, con il patrocinio del comune di Lucca, curata dalla dottoressa Michela Molitierno, ripercorre la storia della sanità lucchese attraverso documenti e fotografie dell’archivio dei Regi spedali e ospizi di Lucca dalla prima metà del XIX secolo fino al 1985. Saranno esposte opere di carattere documentario relativo a risorse umane e situazione finanziaria dell’ente, di particolare interesse è la parte relativa alla costruzione del nuovo ospedale che va dagli anni Trenta del Novecento fino agli anni Sessanta. Qui si conservano piante e planimetrie oltre a vari progetti e disegni. Sono presenti, inoltre, depliant per l’acquisto di macchinari e fotografie dei locali ospedalieri.

Una sezione sarà dedicata alla documentazione di cartelle cliniche, registri di spedalità e tutta la parte relativa alla gestione degli ospizi che comprendono anche il brefotrofio – con registri di legittimi ed esposti, certificati di nascita e movimento e registri delle madri occulte e nutrici.

Tutto il progetto di inventariazione è stato possibile grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Il fondo Regi spedali e ospizi (poi Ospedale generale provinciale) di Lucca è un archivio ospedaliero di grande rilevanza sia per la storia della sanità lucchese (e in più in generale del territorio dell’intera provincia di Lucca), sia per gli studi di storia dell’infanzia e della marginalità, dato il cospicuo nucleo di documenti relativi al brefotrofio. Esso è inoltre collegato all’archivio dello Spedale di San Luca della Misericordia, che nel 1808 fu inglobato nei Regi spedali e ospizi.

Gli esiti del lavoro svolto saranno presentati e discussi nell’ambito del convegno venerdì (10 dicembre) alle 9,30, a cui parteciperanno, oltre alla curatrice dell’inventario, Elisabetta Reale (direttore Icar), Federico Valacchi (università di Macerata), Michele Di Sivo e Maria Francesca Stamuli (Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana), Raffaele Domenici (Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca). La partecipazione al convegno è libera e gratuita, sino ad esaurimento posti (40 posti).

La mostra invece sarà visitabile gratuitamente nel pomeriggio con due visite guidate, una alle 14,30 e una alle 15,30.
La mostra resterà aperta al pubblico anche venerdì 17 dicembre, e poi tutti i venerdì di gennaio dalle 11,15 alle 12,15 su prenotazione.

La mostra/convegno Sanità e infanzia abbandonata a Lucca tra XIX e XX secolo avrà un momento ludico venerdì alle 15.30, con il laboratorio Giocare in archivio a cura di Lucca Crea in collaborazione con LudoLega Lucchese. Un modo per far avvicinare anche i bambini ad un luogo lontano dalla nostra quotidianità, un’esperienza per vivere il mondo dei manoscritti e della documentazione storica attraverso il gioco. LudoLega farà giocare i bambini con il nuovissimo Codex Naturalis, un gioco di successo dove i bambini avranno come obiettivo quello di comporre un manoscritto.

Il laboratorio è ad ingresso libero, senza prenotazione fino a esaurimento posti (20).

Per prenotare telefonare al numero 0583.491465 dal lunedì al mercoledì (8-12), e al numero 0583.955909 il giovedì e il venerdì (8-12).

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