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Lucca riscopre l’arte di Pietro Paolini con la mostra di Sgarbi alla Cavallerizza foto

Fino al 2 ottobre 2022 esposti a Lucca grandi capolavori del Seicento, compreso Caravaggio.

Un’altra grande mostra alla Cavallerizza di Lucca firmata Vittorio Sgarbi, dopo la fortunata edizione lucchese del Museo della Follia del 2019.

caravaggio-e-sgarbi

Da domani (8 dicembre) giorno dell’Immacolata, fino al 2 ottobre del 2022, Lucca ospiterà una mostra “impossibile”, capace di raccontare attraverso i capolavori del Seicento il ruolo della luce nella pittura da Caravaggio, il primo regista della storia dell’arte, fino a Pietro Paolini, protagonista lucchese delle più importanti tematiche estetiche della nuova scuola naturalistica.

Ma non c’è solo Paolini come artista cittadino, ad omaggiare la mostra, al suo interno si possono ammirare anche i quadri di Pietro Ricchi, detto il “Lucchese” e Giovanni Domenico Lombardi detto “l’Omino”. Entrambi artisti lucchesi di grande caratura che hanno avuto un ruolo chiave da veri protagonisti nel panorama artistico del Seicento-Settecento lucchese.

Alcuni dei quadri in mostra a Lucca

Caravaggio è così grande perché tutto, nei suoi dipinti, dalla luce al taglio della composizione, fa pensare a un’arte che riconosciamo, a un calco di sensibilità ed esperienze che non sono quelle del Seicento ma quelle di ogni secolo in cui sia stato presente e centrale l’uomo. Paolini ne riprende la luce dai toni caldi che illumina le scene prevalentemente invase da soggetti del popolo nelle medesime ambientazioni di Caravaggio.

In mostra, più di 100 opere provenienti dai principali musei italiani e esteri oltre che da prestigiose collezioni private e internazionali. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 20 con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.
All’inaugurazione che si è tenuta oggi (7 dicembre) nella chiesa di santa Caterina, hanno partecipato numerosi personalità politiche e istituzionale, dal suo curatore, Vittori Sgarbi che ha intrattenuto il pubblico con aneddoti artistici sulle opere esposte, al senatore Andrea Marcucci, il ministro al turismo Massimo Garavaglia, il governatore della Toscana, Eugenio Giani, il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, l’assessore alla cultura del Comune di Lucca, Stefano Ragghianti e il presidente della Fondazione cassa di Risparmio di Lucca, Marcello Bertocchini e molti altri.

“L’intenzione – dice il curatore della mostra, il professor Vittorio Sgarbi – è quella di restituire a Pietro Paolini, lucchese, la reputazione e la estrema centralità, nel novero dei caravaggisti, che gli era stata riconosciuta dalle fonti storiche, dai collezionisti e dagli antiquari”.

“Occorre stimolare attraverso il tema della luce, la riscoperta di opere che si sviluppano intorno alla figura di Caravaggio e dei caravaggeschi – dice il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani -. E’ un percorso che è ancora terra inesplorata e contribuisce a dare il senso dell’importanza e conseguentemente della presenza in Toscana, di una corrente che è stata troppe volte sottovalutata nella sua portata e anche per il valore che esprime nella pittura a livello mondiale”.

“La mostra di oggi, oltre ad essere una magnifica esperienza artistica è anche un’occasione per una ripartenza rapida per Lucca e la Toscana – dice il ministro del turismo, Massimo Garavaglia -. Si è parlato molto del termine ‘resilienza’, ma secondo me non è un termine adeguato in questo momento, il termine giusto è ripartenza, ripartenza dell’attività economica ma anche nel campo dell’arte”.

“Questa mostra ha un livello di qualità che catapulta Lucca in un contesto internazionale di altissimo livello – dice il senatore Andrea Marcucci -, lo fa valorizzando i nostri pittori, la nostra arte e la nostra cultura. Non è stato facile realizzarla, non era riuscito a nessun lucchese, per questo dobbiamo ringraziare per una mostra così lunga, che avrà una grande attrattività in termini molto forti, proprio adesso che guardiamo alla luce per il rilancio del nostro paese della nostra economica e della situazione sanitaria”.

“Una occasione irripetibile per Lucca – aggiunge Alessandro Tambellini, sindaco di Lucca, di approfondire un’epoca che vide la città – in strette relazioni con molte capitali europee – dare un importante contributo alla cultura italiana. Un itinerario che stupisce come pochi altri per ampiezza e intensità partecipativa nel raccontare il ruolo della luce nella pittura, dove Caravaggio, con la forza del realismo, apre la strada e corre in parallelo con nuovi modi di studio della realtà fisica e sociale, non più ordinata secondo categorie ideali precostituite, ma concretamente analizzata a partire dai criteri dell’esperienza che progressivamente si accrescono, si modificano, selezionando i risultati derivanti dalla fattualità dell’indagine”.

“Una raccolta di opere d’arte – commenta l’assessore alla cultura Stefano Ragghianti – provenienti da tutto il mondo e capace di affiancare ai nomi noti figure oggettivamente meno conosciute, è al tempo stesso una operazione di valorizzazione del patrimonio culturale della Città di Lucca, della sua storia, della sua identità e del suo territorio. Quando pensiamo a nuovi equilibri e futuri scenari, dobbiamo pensare che non ci saranno più città chiuse o ferme, ma città aperte ai grandi flussi di visitatori, in cerca non solo di belle piazze e monumenti, buon cibo e buon vino, ma di qualcosa di diverso. Qualcosa di non palpabile ma di essenziale. Come un raggio di luce”.

“Per la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – conclude il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Marcello Bertocchini – è motivo di grande soddisfazione vedere numerose opere della propria collezione nell’allestimento della Cavallerizza. Una collezione infatti nata e accresciuta con la specifica finalità di dar vita ad un corpus di manufatti artistici di autori lucchesi, o comunque riferibili al contesto lucchese, per riportare ‘in patria’ capolavori dispersi, ma soprattutto per condividere queste testimonianze di arte e bellezza con la collettività. I pittori della Luce. Da Caravaggio a Paolini costituisce in tal senso un’opportunità che consente alla Fondazione di adempiere, in maniera piena e con il massimo potere divulgativo, agli obiettivi per cui è nata la propria raccolta. E di farlo in una esposizione che è frutto della ricerca e dello studio, quindi in un contesto culturale e scientifico di altissimo profilo, ideale per la valorizzazione sociale dei beni artistici e preziosa per la promozione culturale di Lucca e del suo territorio“.

Biglietti: 12 euro intero e 10 ridotto (under 18, over 65, studenti universitari, gruppi da 10 a 20 persone), scuole 6 euro, famiglie (1 o 2 adulti più ragazzi dai 7 ai 19 anni = adulto 10 euro più figlio 6 euro, gratuito fino a 6 anni).

Informazioni e biglietteria: lucca@contemplazioni.it

Scarica l’elenco completo delle opere

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