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Architetture dell’isolamento, porte aperte alla Tenuta dello Scompiglio per la personale di Tibaldi foto

L'apertura per la 27esima giornata del contemporaneo

Sabato (11 dicembre) la Tenuta dello Scompiglio di Vorno apre le porte al pubblico per la 27esima giornata del contemporaneo, manifestazione annuale realizzata da Amaci.

Dalle 11 alle 19,30, negli spazi interni ed esterni della Tenuta, è visibile Architetture dell’isolamento, mostra personale di Eugenio Tibaldi, a cura di Angel Moya Garcia. Un progetto complesso e articolato che compone un’analisi sui margini, sul potere, sugli attraversamenti e sullo stesso concetto di normalità. A seguito del primo lockdown a marzo del 2020, Eugenio Tibaldi visita un appartamento signorile abbandonato da un decennio nel centro di Torino. Il suo interesse a lavorare sulle mutazioni, sui margini, sulle periferie – intese sia in ambito sociale e culturale, sia soprattutto mentale, ideologico e psicologico – lo porta a interrogarsi e a indagare sull’accumulo di oggetti, di ogni tipologia e provenienza, che si trovano completamente impolverati all’interno della casa. Un’ingente quantità di materiali collezionati in modo ossessivo dalla persona che ha trascorso gli ultimi dieci anni della propria vita confinata in quello spazio, rifiutando ogni contatto con l’esterno.

Nel progetto Architetture dell’isolamento questo spazio diventa solo un riferimento semplificato della natura porosa che ci compone, che aggrega luci e ombre in base alla nostra volontà di sguardo e di carica emotiva. Un progetto in cui affastellamento e privazione camminano insieme e in cui vengono formalizzati l’isolamento, la follia e la necessità di privarsi di qualunque vita sociale. La mostra, inaugurata il 25 settembre, è visibile fino al 30 gennaio.

Durante la giornata, negli stessi orari, sono inoltre visibili gratuitamente le opere permanenti: Camera #3, installazione di Cecilia Bertoni e Claire Guerrier con Carl G. Beukman; In sosta di f.marquespenteado; There is not a priori answer to this dilemma (The Dolphin Hotel) di Francesca Banchelli; W18S di Antonio Rovaldi e Ettore Favini; Un Esilio di Valentina Vetturi; L’Attesa di Cecilia Bertoni con Carl G. Beukman; la mostra collettiva Il Cimitero della Memoria; Arie per lo Scompiglio di Alfredo Pirri; Sunday Lunch, di Eugenio Tibaldi.

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