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Una statua in marmo bianco per Astor Piazzolla alla terrazza Petroni

L'omaggio al compositore argentino di origini lucchesi che ha rivoluzionato il tango è stato realizzato dalla scultrice Silvina Spravkin

Una statua in marmo bianco di Carrara alta due metri celebrerà le origini lucchesi – o meglio, garfagnine – di Astor Piazzolla. Realizzata dalla scultrice Silvina Spravkin, sarà posizionata nello spazio verde della terrazza Petroni che si affaccia sul fiume Serchio, tra Borgo Giannotti e il ponte di Monte San Quirico.

L’opera è stata donata al Comune di Lucca dall’associazione culturale Casa latino americana (Cala) di Viareggio presieduta dalla pittrice Ofelia Lachner che, dopo la firma della convenzione, si occuperà del trasporto e dell’installazione del monumento su base di cemento armato. Spetterà poi all’ente pubblico provvedere, nel tempo, alla manutenzione della statua.

I più attenti ricorderanno che l’idea di dedicare un’opera al musicista e compositore che ha magistralmente fuso tango e jazz non è nuova per Lucca. Già nel 2014 l’allora assessora alla cultura Alda Fratello accolse la proposta dell’ambasciata argentina, arrivata poco dopo la notizia delle origini lucchesi di Piazzolla: la madre, Asunta Manetti, discendeva da una coppia di emigrati – Lugi e Clelia – da Massa Sassorosso, piccola frazione di Villa Collemandina.

Una scoperta arrivata dopo ben 25 anni di ricerche condotte tra archivi parrocchiali proprio da Ofelia Lachner, argentina anche lei, che dal 1980 ha scelto Viareggio per vivere e alla quale Astor Piazzolla confidò di non conoscere precisamente il luogo di origine della propria madre. “Il materiale con il quale è stata realizzata la statua – ha precisato – è stato donato dai marmisti delle Apuane come personale omaggio all’uomo che ha rivoluzionato il tango e che porta nel proprio Dna queste terre”.

In un primo momento venne individuata come possibile l’area verde nelle vicinanze di Porta San Pietro, interna alle Mura, dove si trova anche l’oratorio della Madonnina. Una mezzaluna di marmo, scoperta ufficialmente dalla stessa Silvina Spravkin nel corso di un appuntamento del Settembre lucchese 2014, è ancora lì a testimoniarlo.

silvina piazzolla
mezzaluna piazzolla

Ma, forse, non erano stati fatti bene i conti sull’impatto paesaggistico del monumento. Fatto sta che, di lì a poco, si è resa necessaria la ricerca di un’area più consona. Tra le altre era stata presa in considerazione anche la piazza principale di Ponte a Moriano, paese a nord del territorio comunale di Lucca, che guarda idealmente alle montagne della Garfagnana.

Ora, finalmente, l’omaggio dell’artista argentina Spravkin, da anni residente a Pietrasanta, sembrerebbe aver trovato la sua collocazione ideale nella terrazza Petroni. C’è l’ok della Soprintendenza, della commissione comunale per il paesaggio e della giunta. Non resta che attendere la posa dell’opera. Ritrarrà l’artista o la sua arte? Lo farà in modo convenzionale e celebrativo oppure oserà qualcosa di meno atteso? Di certo c’è che dividerà le opinioni dei lucchesi, come già accaduto per il monumento all’emigrazione di piazzale Boccherini e prima ancora per la statua a Geminiani di piazza Guidiccioni, tra quelle di chi guarderà con curiosità al nuovo manufatto e quelle di chi proprio storcerà la bocca.

 

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