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Tutto pronto per Lucca Art Fair: 40 gallerie d’arte approdano al Real Collegio foto video

Appuntamento nel weekend con la fiera dedicata all’arte moderna e contemporanea

Dopo due anni di assenza, torna con un nuovo format che coinvolgerà il centro storico, la manifestazione legata all’arte moderna, contemporanea e alle gallerie, Lucca Art Fair. L’edizione 2022 della manifestazione offrirà importanti novità, la prima fra tutte è la scelta della location all’interno delle mura. Lucca Art Fair verrà infatti ospitata al Real Collegio e da venerdì (20 maggio) a domenica (22 maggio), le sale dello storico edificio cittadino faranno da cornice alla grande mostra-mercato di arte a cui parteciperanno 40 gallerie d’arte, 6 provenienti dall’estero.

lucca art fair

La manifestazione, promossa da Toe art market, la nuova piattaforma digitale italiana dedicata la mercato dell’arte, è stata presentata stamani (18 maggio), nel chiostro di Santa Caterina del Real Collegio, dall’assessore alla cultura del Comune di Lucca, Stefano Ragghianti, il direttore Paolo Batoni e la curatrice Elisa Muscatelli.

“Con la ripartenza, riprendono gli eventi e anche Lucca Art Fair, che quest’anno si avvale di una nuova location – dice l’assessore al turismo Stefano Ragghianti -. E’ una manifestazione che rappresenta uno dei punti del calendario culturale della città di Lucca. E’ più giovane di altre manifestazioni, ma comincia ad avere una sua storia ed ha una sua collocazione culturale ed economica interessante. Lucca Art Fair abbraccia periodi diversi, arter contemporanea, arte moderna e anche un richiamo quest’anno, ai periodi dell’800 e del ‘900”.

Una delle novità più importanti di quest’anno infatti è la sezione Museum Partner, un progetto espositivo promosso e ideato dall’associazione culturale Blob art di Livorno e da Toe e patrocinato dalla Regione Toscana, che vedrà un esposizione dal titolo Nascita di una collezione, che racchiude una selezione di 22 disegni inediti, di Giovanni Fattori.

“Dopo alcuni anni in cui non abbiamo potuto realizzare l’evento, finalmente ci possiamo incontrare nuovamente al Real Collegio qui nel cuore di Lucca nel, con un evento ricchissimo di nuove iniziative e di progettualità – spiega il direttore di Art Fair, Paolo Batoni -. Oltre al format classico di Lucca Art Fair, con le gallerie , diciamo, del contemporaneo, il moderno e il post bellico, quest’anno abbiamo affiancato una nuova sezione che si chiama Spotlight, che vede la partecipazione di gallerie che operano nel settore, dai Macchiaioli alle avanguardie del primo Novecento. Questo è un importante strumento e un’opportunità che abbiamo voluto dare proprio per legarci ancor di più col territorio della Toscana e dare una un’identità ancora maggiore alla fiera. Ad accompagnare questa sezione – prosegue Batoni -, ci sarà un evento eccezionale, sarà ospite il museo fattori, di Livorno con 22 opere su carta, opere che solitamente non vengono mostrate al pubblico per motivi conservativi e invece avremo l’opportunità per prima volta in Italia, avere un museo in fiera che propone la sua collezione. Questa è una novità che ci rende molto orgogliosi, ed offre un sicuro margine di miglioramento alla fiera, oltre a dare al pubblico un’opportunità in più e un’esperienza maggiore”.

Per apprezzare al massimo le opere in mostra e conoscere da vicino gli artisti rappresentati, sono previste visite guidate gratuite curate da Francesca Baboni. La prenotazione è obbligatoria: info@luccaartfair.it. Lucca Art Fair resterà aperta venerdì (20 maggio) dalle 17 alle 20, sabato 21 e domenica 22, dalle 10 alle 20. La Casermetta Santa Croce, invece, chiuderà ogni giorno alle 19.

La kermesse

Rinnovato anche il format della kermesse, che racchiude circa quaranta gallerie sui due piani del Real Collegio, dove troverà spazio, al piano terrà, la nuova sezione Spotlight, incentrata sull’arte di metà XIX secolo e inizio del XX, con uno speciale dedicato ai contemporanei del passato. La sezione ospiterà le prime rappresentazioni sul vero – con i Macchiaioli in particolare – per arrivare fino alle Avanguardie storiche di inizio ‘900, offrendo l’occasione di focalizzare un periodo tra i più prolifici dell’Ottocento italiano. Al piano superiore la Main Section e Art Projects, sezioni costituite da gallerie consolidate e di ricerca nel panorama italiano e internazionale (Spagna, Francia, Germania, Serbia), ospiteranno una selezione di opere tra il periodo, post-bellico e contemporaneo. Ed infine Independent, lo spazio che racconta project spaces, collettivi di artisti e spazi indipendenti.

Il museo civico Fattori

Per l’edizione 2022 della Lucca Art Fair, arriva una grande e affascinante novità realizzata insieme al Museo Civico Giovanni Fattori: la nascita di Museum Partner, il progetto espositivo promosso e ideato dall’Associazione Culturale Blob Art di Livorno e da Toe con il patrocinio della Regione Toscana, che vuole valorizzare le collezioni d’arte presenti nei musei civici toscani. A fare da cornice alla sezione Spotlight, arriva quindi Nascita di una collezione una selezione inedita di 22 disegni e stampe di Giovanni Fattori e del gruppo di amici e artisti a lui legati. Opere a lungo custodite lontano dai riflettori, principalmente per motivi conservativi, potranno essere ammirate a Lucca per raccontare il periodo che va dalla metà dell’Ottocento fino agli anni Trenta del Novecento. Oltre a Fattori, presenti in mostra anche Silvestro Lega, Plinio Nomellini, Enrico Pollastrini, Guglielmo Micheli, Leonetto Cappiello, Odoardo Borrani, Moses Levi, Gastone Razzaguta.

Art Tracker

Non solo passato, ma soprattutto presente e futuro. Con il progetto Art Tracker, curato da Elisa Muscatelli, Lucca Art Fair va letteralmente a caccia di nuovi, interessanti talenti. Nella Casermetta di Santa Croce sarà ospitato Punti di incontro, il progetto espositivo di Erika Pellicci, classe 1992, nata a Barga e trapiantata a Berlino, e di Marco Rossetti, classe 1987, attivo tra Napoli e Firenze. Il progetto, vincitore del Premio Combat, dà voce a una giovanissima realtà artistica che si è interrogata sull’erranza, sulla terra di origine, sullo spostarsi e il muoversi nello spazio. Tra la memoria storica e personale di Rossetti e i percorsi spaziali e metaforici di Pellicci, la mostra restituisce le sensazioni degli artisti che si realizzano in un non-luogo, mai del tutto definito. Ad arricchire l’esperienza, anche le video interviste di approfondimento realizzate con la collaborazione delle studentesse del corso magistrale di storia dell’arte dell’Università degli Studi di Firenze, che presenteranno al pubblico i vincitori del premio e la loro pratica artistica.

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