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Un omaggio a Boccherini con il violoncellista Enrico Bronzi

Nel concerto all'auditorium del Suffragio anche musiche di Franz Joseph Haydn e Wolfgang Amadeus Mozart

Un omaggio a Luigi Boccherini, che incornicia una delle sue composizioni più interessanti tra due esecuzioni di altrettanti eminenti protagonisti del Settecento in musica: Franz Joseph Haydn e Wolfgang Amadeus Mozart.

Ecco il programma che, sabato prossimo (21 maggio) alle 21 all’auditorium del Suffragio di Lucca (piazza del Suffragio 6) verrà eseguito da La Filharmonie – Orchestra Filarmonica di Firenze, per l’occasione arricchita da un ospite d’eccezione: il violoncellista Enrico Bronzi, già collaboratore di Martha Argerich e tra i massimi interpreti di Boccherini, di cui ha inciso l’integrale dei concerti per violoncello e orchestra, con la direzione del maestro Nima Keshavarzi. L’iniziativa, nell’ambito della rassegna Il Settecento musicale a Lucca e in collaborazione col Centro Studi Luigi Boccherini, conclude la prima parte della stagione concertistica de La Filharmonie, dal titolo Prospettive 2022, che ripartirà poi in settembre.

Strumentista e direttore d’orchestra, Enrico Bronzi si esibirà nel concerto per violoncello e orchestra in Re maggiore G. 478 di Luigi Boccherini; in apertura l’orchestra eseguirà l’Ouverture da La finta giardiniera di Wolfgang Amadeus Mozart, per poi terminare con la Sinfonia N. 44 Trauer in Mi minore di Franz Joseph Haydn. Con collaborazioni illustri quali quelle con Alexander Lonquich e Gidon Kremer, e con complessi tra cui il Quartetto Hagen, la Kremerata Baltica, Camerata Salzburg e Tapiola Sinfonietta, Bronzi affianca l’attività solistica a quella del Trio di Parma, ensemble che ha fondato nel 1990. Dal 2007 è inoltre cattedratico all’Universität Mozarteum Salzburg e direttore artistico di numerose manifestazioni, quali il Festival internazionale di musica di Portogruaro, la Società dei Concerti di Trieste e Nei Suoni dei Luoghi.

“L’idea del concerto è nata insieme al Centro Studi Luigi Boccherini, nella persona del professor Marco Mangani, con cui abbiamo costruito il programma anche nell’ottica di un approfondimento storico dei materiali a disposizione – spiega Nima Keshavarzi, co-fondatore e direttore musicale de La Filharmonie Orchestra Filarmonica di Firenze –. L’occasione richiamava la necessità non solo di un artista di chiara fama, ma anche di un esperto di questo tipo di repertorio. Lo abbiamo individuato nella figura di Enrico Bronzi, che ha accolto con entusiasmo il nostro invito”. Keshavarzi, oltre ad aver collaborato con alcuni tra i maggiori teatri lirici italiani ed europei, è direttore ospite della Tehran Symphony Orchestra, dell’Orchestra Nazionale Iraniana e della Camerata Strumentale di Prato. Ha assistito Zubin Mehta e Roberto Abbado.

Ingresso: intero 15 euro, ridotto 12 (under 25 e over 65), ridotto 7 euro (studenti conservatorio e Associazioni Il Settecento musicale a Lucca). Prevendite già disponibili su Eventbrite.

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