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I gioielli di Maria Luigia d’Asburgo protagonisti a Palazzo Ducale

Un viaggio nel lusso per i Martedì del Palazzo

Continua il ciclo I martedì del palazzo. Storie memorie e curiosità iniziativa organizzata dalla Provincia in collaborazione con l’associazione Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana volta a far conoscere Palazzo Ducale di Lucca attraverso i personaggi e le vicissitudini che lo hanno animato, spaziando tra documenti, diari, ricette, profumi e gioielli.

Ed è proprio ai gioielli appartenuti a Maria Luigia d’Asburgo che è stato dedicato l’appuntamento di martedì scorso (17 maggio) che si è svolto come di consueto nell’Antica Armeria di Palazzo Ducale.

A guidare il pubblico presente, che si è dimostrato particolarmente attento ed incuriosito dall’argomento, Francesca Sandrini che dal 1995 lavora per la Fondazione Museo Glauco Lombardi di Parma, di cui oggi è direttore e di conservatore delle collezioni museali.

L’intento dell’incontro è stato quello di ricostruire la storia di queste importanti collezioni a partire dalla fase della commissione fino alla quale talvolta inevitabilmente della dispersione.

Tra i più significativi i cosiddetti gioielli sentimentali acquistati per poi essere regalati, monili che hanno assunto anche un importante valore politico e storico perché erano beni della Corona francese, legando le sorti della storia nazionale di questo Paese. 

Si tratta di alcune delle più straordinarie parure mai realizzate dai più grandi maestri orafi , tra cui il più celebre ed apprezzato da Maria Luigia, Nitot, di cui ancora oggi la maison Chaumet prosegue la prestigiosa tradizione.

Ed fu proprio il noto gioielliere a firmare il bellissimo collier di diamanti che Napoleone regalò a Maria Luigia in occasione del battesimo del Re di Roma.

Francesca Sandrini è riuscita ad dar vita ad un’indagine accurata, formale ma al contempo sentimentale, attraverso cui è stato possibile realizzare un ideale gemellaggio tra Lucca e Parma, città accomunate dal passaggio di questo affascinante personaggio storico.

 

Il prossimo appuntamento è previsto per martedì 24 maggio con Nel segno di Pescia. Le filigrane Magnani del Museo della Carta ed il caso Napoleone, di Massimiliano Bini e Marta Caudullo.

L’ingresso è gratuito fino al raggiungimento massimo della capienza massima della sala. L’accesso è consentito nel rispetto della vigente normativa in materia di contrasto alla diffusione Covid-19. Per informazioni 0583 417363 o 0583 417976.

 

Veronica  Bernardini

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