Passerella di big del giornalismo e dello sport a Lucca per il premio Bancarella foto

Presentati nel consueto evento del Panathlon di Lucca i sei libri finalisti che si contenderanno il titolo il 9 luglio a Pontremoli

Il premio Bancarella Sport è tornato a Lucca ieri (19 maggio) per il 12esimo anno consecutivo.

Nel complesso monumentale della ex Casa del Boia sulle mura di Lucca, come da tradizione, sono stati presentati – con la partecipazione degli autori – i sei libri già vincitori del premio Selezione Bancarella Sport,  giunto alla 59esima edizione. Il vincitore assoluto del prestigioso riconoscimento verrà poi proclamato in piazza della Repubblica a Pontremoli sabato 9 luglio.

La giornata lucchese è stata organizzata anche quest’anno dalla Fondazione Città del Libro, dal Panathlon International e dal Panathlon Club di Lucca, in collaborazione con la Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Ed è stata una straordinaria anteprima del premio, ideato nel 1964 (tra i fondatori c’era anche la sezione lucchese del Panathlon Club).

La presentazione è stata introdotta dal presidente del Panathlon Club di Lucca Guido Pasquini. Hanno quindi rivolto il loro saluto ai presenti, in rapida successione, l’assessore allo sport del Comune di Lucca Stefano Ragghianti, il presidente della Fondazione Banca del Monte Andrea Palestini, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Marcello Bertocchini, il presidente del Panathlon International Distretto Italia Giorgio Costa. All’iniziativa hanno preso parte anche rappresentanti dei Panathlon Club Prontremoli-Lunigiana, Pisa e Versilia-Viareggio.

Dopo la consueta, coinvolgente  introduzione di Giuseppe Benelli, anima e padre nobile del premio Bancarella Sport, uno alla volta gli autori hanno presentato la loro opera, stimolati dal giornalista Sirio Del Grande. Il ritorno degli Dei di Marino Bartoletti; Forza gentile di Alessandro Alciato e Andriy Shevchenko; Giù la maschera. confessioni di una campionessa imperfetta di Elisa di Francisca e Gaia Piccardi; Io c’ero davvero di Gianpaolo Ormezzano, presentato a Giuseppe Benelli; Patagonia, il grande sogno. Io e il Cerro Torre: una passione ai confini del mondo di Ermanno Salvaterra presentato da Lorenzo Di Giovanni, che ha seguito il progetto editoriale per Mondadori; Valentino Rossi, il tiranno gentile di Marco Ciriello. 

Con queste grandi firme del giornalismo nazionale, grandi campioni e volumi di grande spessore,  non sono mancati aneddoti e gustosi retroscena, spesso inediti, legati al mondo dello sport. Anche per questa edizione la sestina – scelta nell’ampio panorama edito dalle più prestigiose case editrici  – era quindi di altissimo livello e ha portato a Lucca autentici big del giornalismo e dello sport.

Il Bancarella, nato per volontà dei librai di Pontremoli nel 1952, rimane ad oggi l’unico premio nazionale che favorisce davvero la diffusione in libreria di queste opere. Lo scopo del Bancarella Sport è, infatti, quello di avvicinare il grande pubblico, che di solito si limita a leggere solo i grandi quotidiani, alla letteratura sportiva, per diffondere sempre più il piacere della lettura. Il premio Bancarella Sport parte da lontano ed ha visto vincitori davvero importanti: da Reinhold Messner a Clay Regazzoni, da Dino Buzzati a Gianni Brera, da Sandro Ciotti a Giampaolo Ormezzano, da Gino Bartali a Gelindo Bordin, da Michel Platini ad Alex Zanardi, fino a Gianfelice Facchetti, Giovanni Trapattoni, Bruno Longhi, Marco Pastonesi, Piero Trellini e Antonella Stelitano (vincitrice assoluta dell’edizione 2021), solo per fare qualche nome.

Un premio che, grazie ai soci del Panathlon e alla Fondazione Banca del Monte, si è legato in maniera indissolubile a Lucca, dove questa importante vetrina nazionale viene offerta da 12 anni.

Il Panathlon ringrazia per la consueta collaborazione anche la libreria Ubik di Lucca.

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