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La guerra al tempo di Castruccio: convegno e dimostrazione di armi con Historica Lucense

L’appuntamento, in occasione della ricorrenza della battaglia di Altopascio, domenica (11 maggio) alle 16 al Baluardo San Martino

Le battaglie, la prassi militare, le armi e il loro utilizzo. A settecento anni dalla storica battaglia di Altopascio si torna a celebrare la vittoria di Lucca e di Castruccio con un seminario e una dimostrazione d’armi.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Lucca e organizzata dall’Historica Lucense, avrà luogo domenica (11 maggio) a partire dalle 16 nella Casermetta sul Baluardo San Martino.

Il pomeriggio avrà inizio con la conferenza La guerra al tempo di Castruccio a cura di Ugo Barlozzetti, storico e membro della società italiana di storia militare. L’incontro avrà come tema gli aspetti militari e la prassi guerresca in uso negli anni di Castruccio Castracani con particolare attenzione alla Battaglia di Altopascio del 1325.

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A seguire, una dimostrazione sull’evoluzione e l’uso delle armi nel Trecento a cura degli istruttori Iacopo Venni e Federico Bucci della Sala d’Arme Achille Marozzo – Tirrenica.

Attraverso i manoscritti giunti fino a noi, verranno illustrate le tecniche d’uso delle armi tra il XIII e il XIV secolo con particolare attenzione alle armi in asta, spada a due mani e combattimenti con spada e brocchiero. Un periodo fondamentale per il futuro sviluppo della scherma italiana che si affermerà poi in tutta Europa a partire dal XV secolo. Le dimostrazioni pratiche con allievi della Sala Achille Marozzo – Tirrenica puntano a illustrare come queste antiche tecniche possono essere applicate ancora oggi in un contesto di duello sportivo.

“Castruccio Castracani fu sicuramente tra le figure più importanti del quattordicesimo secolo italiano – afferma Mario Parensi, presidente dell’Historica Lucense – Fine politico e geniale condottiero, seppe organizzare le sue armate in modo esemplare, privilegiando la mobilità e la velocità di azione anziché la consistenza numerica. Fu, per questo, poco conforme agli schemi delle battaglie medievali classiche e anticipò, in molti casi, alcune tattiche dei secoli successivi”.

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