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Teatro, i giovani della Guarnieri portano Lucca al Festival internazionale Franco Agostino di Crema

Miriam Iacopi ha lavorato per un anno con i ragazzi e le ragazze per preparare lo spettacolo ‘Noi siamo imperfetti’

L’associazione teatrale Guarnieri conclude un anno di intensa attività partecipando con il gruppo giovani al prestigioso Festival internazionale Franco Agostino di Crema, un appuntamento che da anni richiama realtà teatrali giovanili da tutta Italia e dall’estero. Dopo il successo ottenuto dal gruppo Donne di Maglia con la performance La gruccia, dedicata alla poetessa Alda Merini, l’associazione porta ora in scena il lavoro degli studenti lucchesi, chiudendo simbolicamente un percorso formativo ricco di stimoli e risultati.

La gruccia sarà nuovamente rappresentata venerdì prossimo (23 maggio) alle 21,15 a Castelfranco di Sotto, in collaborazione con il Gruppo teatrale Four red roses. Intanto, i giovani del laboratorio teatrale – studenti provenienti da varie scuole lucchesi – si preparano per l’esperienza cremasca, portando in scena una creazione originale che riflette i temi affrontati durante l’anno.

Fare, creare, partecipare: in queste tre parole si racchiude il senso profondo del teatro educativo, come spiega Miriam Iacopi, operatrice teatrale e coordinatrice del gruppo. “Il teatro ha una valenza pedagogica da non sottovalutare – afferma –. Serve a favorire la fiducia in sé stessi, ad aumentare la capacità di problem solving. Viviamo in una società che esalta la perfezione, ma non ci rendiamo conto che spesso questa ricerca genera individualismo e incomunicabilità. Ognuno ha la sua voce nel mondo: è fondamentale aiutare i ragazzi a far vivere le proprie fragilità come una ricchezza, non come un limite”.

Iacopi prosegue sottolineando come il teatro offra strumenti utili nella vita quotidiana, dalla sfera emozionale al public speaking: “Aiuta ad arricchire il proprio bagaglio emotivo, culturale e collettivo, sviluppando una crescita personale che può servire tanto nel presente quanto nel futuro. Oggi incontrare il teatro e andare a teatro significa essere protagonisti attivi di nuovi obiettivi culturali”.

Il laboratorio di quest’anno ha avuto al centro una profonda ricerca espressiva e tematica. “Il teatro – continua Iacopi – quando è ricerca, costringe a mettersi in gioco tra paure e verità. Scava sotto la maschera sociale, incontrando emozioni vere. Nei giovani colma la mancanza di percorsi dedicati alla conoscenza e alla comprensione”.

Il titolo dello spettacolo che sarà presentato a Crema è Noi siamo imperfetti, un progetto che intreccia riferimenti ai silent book e al celebre Il gabbiano Jonathan Livingston, per esplorare il rapporto tra giovani e società: scuola, mondo del lavoro, affetti, emozioni. Un lavoro nato partendo dai libri e dalla narrazione. “I libri raccontano – spiega ancora Iacopi – e una domanda sorge spontanea: il racconto può avere controindicazioni? Può influenzare il nostro pensiero? Certo. Le storie creano qualcosa dentro di noi, ci colpiscono, rafforzano le nostre convinzioni, ci preparano alla vita, ci formano. Eppure, spostando l’attenzione dai libri alla narrazione, lo sguardo si allarga a nuove considerazioni. Raccontare storie è una forma di comunicazione”.

guarnieri crema

Ed è proprio con questo spirito che il 29 maggio il gruppo rappresenterà Lucca al Franco Agostino Teatro Festival, per far sì che la storia di questi ragazzi possa incontrare quella di altri, nello spirito della manifestazione e del loro percorso. Il gruppo è composto da Giorgio Nieri, Giorgio Padreddii, Daniele Genovesi, Daniele Giusti, Sebastiano Cisternino, Niccolò Ragghianti, Alice Poli, Gemma Casale, Amalia D’Ambrosio, Sofia Cassarà, Allegra Bocci e Diletta Benedetti.