L'evento
|Bancarella Sport, presentati in fondazione Bml i sei finalisti dell’edizione 2025
Il primo posto assoluto verrà poi proclamato in piazza della Repubblica a Pontremoli il prossimo 19 luglio
Ieri (26 maggio) si è rinnovato a Lucca, nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca, in piazza San Martino, l’appuntamento con il prestigioso premio Bancarella Sport, giunto alla 62esima edizione.
Per la 15esima volta consecutiva Lucca ha avuto infatti il privilegio di presentare in anteprima, alla presenza degli autori, i sei libri finalisti e già vincitori del premio selezione Bancarella Sport: il vincitore assoluto verrà poi proclamato in piazza della Repubblica a Pontremoli il prossimo 19 luglio.
Nel corso dell’evento, che ha fatto registrare un’ampia presenza di pubblico, il premio nazionale ha quindi vissuto, come ormai consuetudine, la sua giornata tutta lucchese per iniziativa della Fondazione Città del Libro, del Panathlon International e del Panathlon Club di Lucca, in collaborazione anche quest’anno con la Fondazione Banca del Monte di Lucca (che ospita da sempre l’evento), la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, il Comune di Lucca (ViviLucca), il Circolo della Stampa di Lucca e la libreria Fuori Porta.
Il presidente del Panathlon International Club di Lucca, Lucio Nobile, ha introdotto le autorità presenti, tra le quali il sindaco di Lucca Mario Pardini, insieme a vice sindaco Fabio Barsanti e all’assessore all’istruzione Simona Testaferrata, il presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci, la vice presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca Silvia Del Carlo, il delegato della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Luca Marchi, la dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa, Marta Castagna, la presidente del Circolo della stampa di Lucca Anna Benedetto, il presidente del Panathlon distretto Italia Giorgio Costa, ed il governatore dell’area 6 – Toscana del Panathlon Andrea Da Roit.
Dopo la consueta premessa di Giuseppe Benelli, docente universitario, studioso di tradizioni popolari e memoria storica del Bancarella Sport, gli autori dei volumi inseriti nella sestina vincente hanno dialogato con il giornalista Sirio Del Grande. Di seguito una sintesi dei sei libri vincitori del Premio Selezione Bancarella Sport, tra i quali il 19 luglio verrà scelto il vincitore assoluto.
Vertical – Il romanzo di Gigi Riva di Paolo Piras, edito da 66thand2nd: l’autore, responsabile del settore Esteri di Rai News 24, ha mandato dalla Sardegna, dove è stato trattenuto da impegni pregressi, un video in cui ha fornito alcuni spunti, che sono stati poi approfonditi insieme allo scrittore Michele Martino, che tra l’altro ha contribuito – scrivendo alcuni volumi molto interessanti – alla collana ‘Vite inattese’ dell’editore 66thand2nd, che comprende anche il libro Vertical. Martino ha spiegato perché Gigi Riva è diventato ed è rimasto tuttora un’autentica icona ed orgoglio di un’intera isola, illustrando anche il ‘viaggio dell’eroe’ che è al centro del libro: “E’ possibile definire Riva un vincente che ha accettato di essere perdente; avrebbe potuto lasciare Cagliari per passare alla Juve, all’Inter o al Milan e vincere tanti trofei. Sarebbe stato, sempre e comunque, amato dai tifosi del Cagliari ma forse non sarebbe stato il mito che è oggi per tutti”. Piras ritiene più calzante per il grande Gigi la definizione di ‘Hombre Vertical’ di un maestro come Gianni Mura, rispetto al soprannome ‘Rombo di Tuono’ coniato da un altro grandissimo del giornalismo come Gianni Brera.
Giù la testa di Claudio Colombo, edito da Hoepli: anche Claudio Colombo è giornalista molto noto (al Corriere della Sera per oltre trent’anni ha scritto di sport, cronaca, scienza e cultura, ed è stato caporedattore della redazione sportiva). Il fulcro del suo libro è un match di pugilato che ha rappresentato un vero punto di svolta: quello tra Muhammad Alì e George Foreman, protagonisti di una sfida memorabile il 30 ottobre 1974 a Kinshasa nell’ex Zaire, nel cuore dell’Africa. Colombo racconta in maniera dettagliata la storia di ‘The rumble in the jungle’ (fortunata definizione giornalistica) dalle fasi preliminari fino a tutti i round, per uno, con dei flashback che approfondiscono il suggestivo percorso che ha portato a quel match ma anche le carriere precedenti e i caratteri di Alì e Foreman, due pugili e due uomini agli antipodi. Anche a Lucca Claudio Colombo ha così spiegato, come ha fatto nel libro in maniera appassionante e coinvolgente, perchè questa sfida è stata così speciale ed è diventata la pietra di paragone di tutto il pugilato che sarebbe venuto in seguito.
Gioco sporco di Nicola Calathopoulos, edito da Gallucci: Nicola Calathopoulos, giornalista, è stato vicedirettore di Sport Mediaset, NewMediaset e TGCom24. E’ stato tra gli autori di ‘Calcio Sporco’, apprezzata serie andata in onda su Italia 1 da cui è nato questo libro. La trasposizione dalla tv alla carta stampata non è stata facile (si tratta di due linguaggi espressivi molto diversi) ma l’operazione può dirsi riuscita perchè anche dalle pagine del volume scritto da Calathopoulos emergono le peculiarità delle sei inquietanti storie al centro della serie, dedicate a grandi personaggi come Senna, Pantani, Maradona, Pistorius, Raciti e Bergamini. In tutte queste drammatiche vicende ci sono l’ascesa, la caduta, la vita e, purtroppo, la morte. Infatti, ognuno di loro ha spinto al massimo la sua vita – questo è il comune denominatore – ma è stato travolto alla fine da un gioco sporco che l’ha annientato. A Lucca il giornalista di Mediaset ha messo in evidenza le incongruenze e le omissioni di alcune delle indagini legate alla tragica scomparsa di questi personaggi.
La mia vita controvento di Reinhold Messner, edito da Corbaccio: Messner, il più noto alpinista di tutti i tempi, ha già vinto per ben due volte il Bancarella Sport, nel 1981 e nel 1985. Non è potuto essere presente qui a Lucca, ed a presentare il libro del grande alpinista è stata, insieme a Sirio Del Grande, Luisa Azzolini, in rappresentanza dell’editore Corbaccio. Messner – in questa sua opera che rappresenta un po’ una summa, un bilancio della sua vita e delle sue imprese – dice (tra le altre cose) che il suo alpinismo è ‘più arte che sport’ ed ‘ha più a che fare con le emozioni che con l’intelletto’. Emerge poi in particolare la ‘sacralità delle montagne’, che – evidenzia infatti Messner – ‘sono simboli di grandezza e meritano il nostro rispetto’. Luisa Azzolini ha sottolineato che Messner, nonostante i suoi 81 anni, non guarda all’indietro: è sempre proiettato verso il futuro.
Cadere, rialzarsi, cadere, rialzarsi di Gianluigi Buffon, edito da Mondadori: non è potuto essere presente a Lucca Gianluigi Buffon da Carrara, ex calciatore di Parma, Juve, Paris Saint Germain e naturalmente Nazionale italiana, considerato il più forte portiere della storia del calcio. A commentare il suo libro il professor Giuseppe Benelli che ha detto di essere rimasto sorpreso da alcuni episodi, che vi vengono raccontati, legati alla vita del ‘portierone’ originario di Carrara. Nel titolo c’è già molto: c’è il gesto (ripetitivo) del portiere, che cade e si rialza anche più volte nella stessa azione, e ci sono la vita e la carriera di un grande campione capace, appunto, di ‘discese ardite’ ma anche di ‘risalite’ altrettanto coraggiose. Buffon avrebbe potuto scrivere un libro soltanto con i suoi straordinari trionfi ed invece ha avuto il coraggio di raccontare anche le sue debolezze ed i suoi passi falsi, quindi di non nascondere le sue fragilità.
Senna – le verità di Franco Nugnes, edito da Minerva: Franco Nugnes, giornalista, è stato per 20 anni firma di ‘Autosprint’, la bibbia delle corse automobilistiche, arrivando fino al ruolo di vice direttore. Il suo è un libro ‘definitivo’, che solo Nugnes poteva scrivere; l’autore ha ceduto alle insistenze dell’allora direttore di ‘Autosprint’ Carlo Cavicchi, perché proprio questa testata è stata protagonista di un’inchiesta giornalistica straordinaria sulla vicenda della morte di Ayrton Senna, avvenuta il primo maggio 1994, una data tragica che resterà purtroppo nella memoria collettiva del mondo dei motori e nelle mente di tutti gli appassionati. Dopo il tragico incidente di Senna, ‘Autosprint’ pubblicò infatti una foto in cui si notava, sull’asfalto della curva del Tamburello, un piantone dello sterzo spezzato. Da questa osservazione si è arrivati al processo nei confronti dei vertici della Williams – che Nugnes ha seguito in prima persona e dall’interno – con la Corte d’Appello di Bologna che, nel 2005, ha riconosciuto la tesi dell’accusa: che l’incidente mortale al Gp di San Marino sia stato causato da un cedimento del piantone (anche se senza condanna per una questione di prescrizione). Nugnes ha risentito a trent’anni di distanza tutte le persone coinvolte nella vicenda.
Anche per questa edizione la sestina – scelta nell’ampio panorama edito dalle più prestigiose case editrici in ambito sportivo – è quindi di alto livello ed ha portato a Lucca importanti firme del giornalismo italiano. Il Bancarella, nato per volontà dei librai di Pontremoli nel 1952, rimane ad oggi l’unico premio nazionale che favorisce davvero la diffusione in libreria di queste opere. Lo scopo del Bancarella Sport è, infatti, quello di avvicinare il grande pubblico appassionato di sport, che di solito si limita a leggere solo i grandi quotidiani, alla letteratura sportiva, per diffondere sempre più il piacere della lettura.
Il premio Bancarella Sport parte da lontano ed ha visto vincitori davvero importanti: solo per fare qualche nome, da Reinhold Messner a Clay Regazzoni, da Dino Buzzati a Gianni Brera, da Sandro Ciotti a Giampaolo Ormezzano, da Gino Bartali a Gelindo Bordin, da Michel Platini ad Alex Zanardi, da Gianfelice Facchetti a Giovanni Trapattoni con Bruno Longhi, da Marco Pastonesi a Antonella Stelitano, fino a Marino Bartoletti (vincitore assoluto dell’edizione 2022), a Sara Simeoni e Marco Franzelli (trionfatori del 2023) e Antonello Capurso (vincitore 2024).
Introdotta dal governatore Andrea Da Roit, si è svolta inoltre la premiazione degli studenti di scuola primaria degli istituti comprensivi lucchesi risultati vincitori nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’area 6 – Toscana del Panathlon.
Riconoscimenti sono andati, per la qualità degli elaborati (letterari e artistici) a sette singoli alunni e ad un’intera classe.


