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Alla Confraternita dei Legnaioli la personale d’arte di Michaela Kasparova

Da 29 anni A Lucca ama molto realizzare corsi creativi per ragazzi oltre che partecipare a vari mercatini artistici

Un festoso movimento artistico affollato di figure e colori.

Pronto ad accogliere ed avvolgere ciascun visitatore che si recherà in questi giorni alla Confraternita dei Legnaioli (San Benedetto in Gottella, piazza Bernardini) per ammirare la personale d’arte di Michaela Kasparova in corso da qualche giorno fino al 16 giugno (orario 10-19 tutti i giorni salvo venerdì 13 e sabato 14 giugno ore 10-16).

Kasparova originaria della Repubblica Ceca dove si è laureata in design del tessuto e abbigliamento all’Università tecnica di Liberec è lucchese d’adozione. Da 29 anni abita a Lucca, una città che anche dalle parole che ci dedica sulla sua mostra si avverte che lei ama molto. E che omaggia costantemente nelle varie opere che nel tempo realizza. Ricordiamo che l’artista oltre alla sua interessante attività artistica ama molto realizzare corsi creativi per ragazzi oltre che partecipare a vari mercatini artistici o artigianali.

“Questo periodo – ci racconta Kasparova – è stato molto particolare per me. Avevo prenotato per tempo la mostra. Nel frattempo da un locale che ha chiuso e dalla galleria che mi servo a Lucca mi sono ritornati dei pezzi che mi avevano messo da parte e che già in parte ho ripreso ed ho cercato di rinnovare. Qua dentro – mette in luce – si può osservare così che ci sono delle opere recenti ed altre di qualche anno fa. Allora su qualcosa di quello che mi è ritornato ho fatto dei ritocchi e ci ho voluto aggiungere qualcosa. In un quadro a me molto caro che ho fatto tanti anni fa e che avevo con me a casa e che ora espongo, per esempio mi sono sentita ispirata e l’ho modificato con due facce di ulteriori personaggi. A me piace fare così. E a volte faccio notare che dentro le tele ci sia scritto un ulteriore anno su cui vi ho lavorato”.

Alla fine il filo conduttore di Kasparova come ci spiega è la folla folle cioè la vita. “A volte un po’ rinnovo i quadri. Amo aggiungere personaggi così dove si può sulla tela. Mi sono divertita ad allestire raggruppando quadri che ho fatto in diversi anni. Una mostra quasi antologica. Con un mucchio di esseri che in modo anche buffo si incontrano, camminano, rotolano, nuotano, zoppicano, ballano, viaggiano e vanno sul cammino della vita. Animali come caratteri così come cose. Anche chi è solo attraversando il cammino dell’esistenza varia è in qualche modo un personaggio che fa parte di una folla. E fra le mie opere esposte, ecco Ritmo di mambo, opera nel quale ho rappresentato piazza Bernardini con la chiesetta dei Legnaioli dove al posto delle macchine ho messo le persone che ballano. Anche in questo quadro dal 2020 che l’ho realizzato ho fatto cambiamenti quest’anno. E si può notare come il movimento ci sia nel bene come nel male perché fa parte del cammino”.

Come elementi nuovi, possiamo ammirare le guardiane sculture di tessuto che Kasparova ha fatto ed ha esposto di nuovo. “Il titolo delle guardiane esposte – spiega l’artista – rimanda sempre a quello di un eterno viaggiatore. Mi sono accorta personalmente che anche quello che ho fatto tempo fa riporta adun vortice di vita, di cose. Un’eterna esperienza che vuole anche indicare che siamo sempre nel cammino e accogliendo le cose nuove possiamo cercare di prendere quelle belle ovvero le esperienze che fai durante il cammino. E tra le guardiane – prosegue – ho realizzato Pensando a Santa Zita che non voluto rappresentare in sé ma come un omaggio anche alle tradizioni di Lucca. Un po’ come feci lo scorso anno con Madama Butterfly per omaggiare il centenario di Giacomo Puccini con una guardiana, una scultura di tessuto”.

In questa mostra ritornano nello specifico anche i quadri di Kasparova da lei stessa molto amati. Stiamo parlando di alcuni legati al mare. “Per l’occasione – rivela l’artista – ho voluto portare anche dei quadri di Castiglioncello. Un tempo vi venivano realizzate estemporanee a cui spesso andavo. Questi quadri che espongo, sono proprio fatti lì sul posto in zona bagni Salvadori salvo qualche ritocco casalingo. E si può notare la caratteristica stradina che porta all’inizio del vicino Lungomare o la roccia vulcanica locale. In un altro mio quadro Una notte di mezz’estate rappresento un po’ sempre il viaggio, gli incontri. Cosa che si può notare anche in Aspettando l’alba con una barca simile ad un barcone circondata da persone. Nonostante siano stati fatti quadri di epoche diverse sono soddisfatta perché alla fine mi torna tutto. Si notano travestimenti, giochi, feste, bugie estive, della spensieratezza. Rappresento anche la notte, la movida con pezzetti di diverse lingue come l’arabo e pezzetti di globo a mappa, musica, balli con un titolo ripreso da una commedia di William Shakespeare Sogno di una notte di mezz’estate. Si può fare un qualcosa di serio, parlare di cose importanti anche con leggerezza. La libertà come quella dei gabbiani, uccelli che amo realizzare sugli spartiti musicali perché la ritengo ulteriore libertà, ulteriore bellezza. Li faccio un po’ alla maniera come origami: è più un simbolo che un uccellino vero”.

Kasparova ama molto realizzare corsi creativi per ragazzi oltre che partecipare a vari mercatini artistici. E ha trovato proprio ad un mercatino artigianale uno strumento a forma di onda simile a una zappa usato per lavorare il legno. “Molto adatto – dice l’artista – per dare senso di movimento della barca e della sua distanza che arriva oltre che come arma della commedia pucciniana. Altra mia idea che ho realizzato e che è nata – rivela – è stata quella di portare con me o donare dell’arte che diventi usabile. Ho realizzato anche per questo borse in tela diverse l’una dall’altra, colorate con applicazione di tessuti lavabili vari utilizzando tre tipi di colorazione: pastello, pennarello e acrilico per tessuto. Che ho in cantiere di realizzarli poi anche in colori diversi maschili come grigi o marroni”. Conclude Kasparova. “A inizio di settembre organizzerò una mostra che vorrò dedicare più a Lucca. Invece che come fatto ultimamente più verso la folla. Esporrò sicuramente anche quadri più grandi”.