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A Dacia Maraini il premio ‘Scrivere sull’orizzonte della collina’ del festival Little Lucy

Doppio appuntamento sanaro a Lucignana: un tè con Paolo Di Paolo e a seguire l’incontro con la grande scrittrice

Sabato (5 luglio) doppio appuntamento a Lucignana: un tè con Paolo Di Paolo e a seguire l’incontro con Dacia Maraini, vincitrice del premio internazionale Scrivere sull’orizzonte della collina. Inizia così la programmazione di luglio della quinta edizione di Little Lucy. Un festival piccolo così a cura di Alba Donati e Pierpaolo Orlando, organizzato da Fenysia − Scuola di linguaggi della cultura, che si tiene nel giardino della Libreria sopra La Penna.

Alle 17 si potrà dialogare e prendere un tè freddo con Paolo Di Paolo, nonché farsi firmare una copia del suo ultimo libro, Rimembri ancora. Perché amare da grandi le poesie studiate a scuola (Il Mulino). È, questa che ci offre Di Paolo, l’occasione di leggere in modo nuovo e sorprendente le poesie studiate a scuola, liberandole dai luoghi comuni e rimettendo in rapporto scrittura e vita.

Alle 18 l’incontro con Dacia Maraini, vincitrice della seconda edizione del premio internazionale Scrivere sull’orizzonte della collina. Protagonista della scena letteraria italiana dal dopoguerra a oggi, Maraini con i suoi oltre cento scritti è stata capace di affrontare i grandi temi del nostro tempo. La intervisterà Paolo Di Paolo, curatore del Meridiano Mondadori a lei dedicato.

Così Alba Donati e Pierpaolo Orlando motivano l’assegnazione del premio internazionale Scrivere sull’orizzonte della collina a Dacia Maraini:

Se Scrivere sull’orizzonte della collina richiama i temi della solidarietà, della pace e della condivisione del bene, Dacia Maraini è la vincitrice perfetta. Nei suoi cento e più scritti – tra romanzi, racconti, saggi, poesie e opere teatrali – affronta con la fermezza e la dolcezza che ha come dono naturale tutti i temi del nostro tempo. Dacia Maraini si è fatta interprete sensibilissima dei mutamenti della società, dimostrando una vocazione civile profonda. Le sue storie, spesso incentrate sul tema della condizione femminile, hanno appassionato intere generazioni di lettori e i suoi libri hanno riscosso un grande successo in Italia e all’estero. Sono donne straordinarie quelle di Dacia Maraini, da Marianna Ucrìa a Chiara d’Assisi, che ci dicono che il nuovo si può inventare. Ma nella scrittura di Maraini c’è un filo autobiografico che non si interrompe mai: l’infanzia felice in Giappone con il padre Fosco e la madre Topazia Alliata, Toni e Yuki, le due sorelline. Lo strappo avviene dopo l’8 settembre quando il Giappone alleato con i nazisti e la Repubblica di Salò chiede agli italiani all’estero da che parte stanno. La famiglia è unita: ‘contro ogni forma di razzismo’. Così vengono portati in un campo di concentramento a morire di fame. Dacia si ciba di formiche. Conviene rileggere questi due libri biografici – La nave per Kobe e Vita mia (Rizzoli) – ci troveremo tanta allegria, e anche tanto dolore, e tanti fantasmi che ancora oggi ci assediano.

Scrivere sull’orizzonte della collina è un riconoscimento istituito per l’edizione 2024 del Festival e dedicato a scrittrici e scrittori che attraverso il loro lavoro intellettuale hanno optato per una condivisione orizzontale del sapere, andando a cercare il lettore lungo sentieri limitrofi, lontano dalla prova di forza che la montagna richiede di mettere in atto. La collina è umile, dolce, è socievole, non si impone, crea comunità. Nel 2024 il riconoscimento fu assegnato ad Alberto Manguel.

Il prossimo appuntamento del Little Lucy Festival si terrà sabato 12 luglio e avrà come protagonista Rossana Campo, autrice di Libere e un po’ bastarde(Bompiani). In una girandola di conversazioni brillanti e rivelatrici, l’ultimo libro di Campo ci racconta il desiderio di vita che alimenta lo sguardo femminile sul mondo, tra allegria e malinconia. La scrittrice dialogherà con Ginevra Barbetti.

Per prenotare gli incontri: 331 7583949, libreria.lucignana@gmail.com e libreriasopralapenna.it .