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Al Convictus la ricerca artistico musicale di Giusy Caruso

Una serata unica, tra performance e riflessione teorica, in compagnia di una delle più originali figure della scena musicale internazionale

L’Associazione Musicalia Aps presenta il secondo appuntamento della stagione del progettoDialoghi in Superficie, un evento unico in cui l’artista Giusy Caruso guiderà alla scoperta dei nuovi linguaggi musicale, grazie alla presentazione del suo libro La ricerca artistica musicale. Linguaggi e metodi.

Una serata unica, tra performance musicale d’avanguardia e riflessione teorica, in compagnia di una delle più originali e visionarie figure della scena musicale internazionale. Mercoledì (10 luglio) alle 21, nello straordinario scenario del giardino del Convictus,Giusy Caruso sarà   protagonista dalla presentazione del suo libro La ricerca artistica musicale. Linguaggi e metodi. Non una semplice presentazione, ma un evento multiforme: l’artista mostrerà anche le sue esperienze in cui corpo, suono, tecnologia e pensiero si fondono in una nuova forma d’arte.

A dialogare con l’autrice e performer sarà il musicologo Renzo Cresti e la partecipazione del direttore della Lmi (Libreria Musicale Italiana) Andrea Estero.

Un altro modo di suonare è possibile. Giusy Caruso lo dimostra, sul palco e sulla carta. Pianista classica e performer sperimentale, con una carriera che attraversa i continenti e abbraccia repertori che vanno da Bach alla musica elettroacustica più audace, Giusy Caruso ha fatto della ricerca artistica musicale la propria missione e la propria firma stilistica.

Nei sui concerti, l’artista duetta con il proprio avatar, manipola il suono del pianoforte a distanza, interagisce con sensori corporei, sistemi di realtà aumentata e ambienti digitali: una performance sinestetica, immersiva, in cui tecnologia e poesia convivono e si potenziano.
Giusy Caruso trasforma così in poesia sinestetica i più recenti studi delle neuroscienze sul movimento performativo, sulla biomeccanica, sull’interazione uomo-macchina e sull’intelligenza artificiale, divenendo essa stessa corpo artistico, sbriciolando ogni barriera, sfidando ogni convenzione e in definitiva creando un nuovo genere di performance figitale, parola quest’ultima di un presente che è già futuro in cui il mondo fisico incontra quello digitale, che oggi è definibile solo come autentica contemporaneità alla nostra esperienza quotidiana sublimata in arte. È la genesi di un nuovo concetto di evento dal vivo perfetto per la Generazione Z cresciuta per non operare distinguo tra realtà terrena e aumentata, esperienza diretta e mediata. Un’esperienza che ha incantato pubblici e istituzioni in Europa, Asia, Americhe e Usa, e che l’Unione Europea ha recentemente premiato per l’alto valore innovativo e artistico del progetto MetaPhase, realizzato in collaborazione con Lwt3 Srl di Milano.

L’esperienza concertistica proposta da Caruso è direttamente connessa ai contenuti del suo libro La ricerca artistica musicale. Linguaggi e metodi, primo testo italiano sull’argomento, che riflette su un passaggio cruciale: l’affermazione della ricerca artistica come metodo autonomo di conoscenza e creazione. Una pratica che integra competenze performative, tecnologiche, neuroscientifiche e filosofiche per ridefinire l’identità del musicista contemporaneo e il senso stesso del fare musica dal vivo.

Giusy Caruso è artista-ricercatrice post-dottorata (PhD in Arts: Music Performance), responsabile del gruppo di ricerca Creation al Conservatorio Reale di Anversa, dove guida workshop e sperimentazioni  all’intersezione tra musica, arti performative, scienza e nuove tecnologie.

Nel suo lavoro musicale e teorico c’è anche un forte impatto sociale e pedagogico, con progetti volti al miglioramento della qualità della vita nelle fragilità sociali e alla prevenzione della violenza di genere. “Capace di portare il pubblico verso il futuro di spazi e formati inediti del concerto classico” (Angelo Foletto, La Repubblica).

Dialoghi in Superficieè un progetto che nasce per presentare uno spettacolo totalmente nuovo, dove la musica fa da protagonista non solo per il piacere dell’ascolto ma anche per l’apprendimento interattivo dei partecipanti grazie al coinvolgimento degli esecutori che arricchiranno i brani eseguiti con richiami artistici, storici, culturali o innovativi come nel caso di specie, per stimolare una comunicazione che va oltre l’aspetto sensoriale.

L’incontro con Giusy Caruso La ricerca artistica musicale. Linguaggi e metodi è il secondo appuntamento del progetto Dialoghi in Superficie per la stagione 2025, promosso e organizzato dall’associazione Musicalia Aps e si inserisce nel più ampio progetto artistico Oltremusica.

L’incontro è a ingresso gratuito.