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Esordio da record per la nuova stagione del Festival Puccini: sold out con 3125 spettatori

Registrato il maggior numero di presenze e incasso dal 2009 a oggi. Stasera La Bohéme con la storica regia di Ettore Scola

Il 71esimo Festival Puccini di Torre del Lago-Viareggio si è aperto nel migliore dei modi per numero di presenze e incasso, battendo i record raggiunti nel 2024.

Per la prima della nuova produzione di Tosca, opera tra le più popolari e amate del repertorio pucciniano, affidata alla regia di Alfonso Signorini, venerdì 18 luglio il Gran Teatro all’aperto sul Lago di Massaciuccoli era sold out con 3125 spettatori per un incasso (al netto di iva) che ha sfiorato i 147mila euro.

Si superano così i risultati dell’inaugurazione 2024 con il dittico Le Willis / Edgar, che non aveva raggiunto le 2mila presenze, registrando un incasso di circa 30mila euro. È da sottolineare inoltre che la serata di apertura 2025 ha registrato il maggior numero di presenze e incasso rispetto a tutte le precedenti occasioni analoghe dal 2009 a oggi.

La Tosca inaugurale del 2025 – che conferma i pronostici positivi della vigilia – supera anche le serate record del 2024 e cioè Madama Butterfly (31 agosto) con 3112 presenze e un incasso di quasi 143mila euro e Tosca (26 luglio) con 3030 presenze e un incasso di oltre 141mila euro (cifre sempre al netto di iva).

Il Festival conferma così il percorso positivo impresso dalla nuova direzione, dando centralità agli interpreti e alla voce: Tutto comincia da qui– da Torre del Lago, dove Giacomo Puccini visse e compose le sue opere – è il tema sotteso a questa edizione, che si propone di riportare quindi il Festival nel cuore degli appassionati più esigenti, come è successo ieri sera con il pubblico ad applaudire a lungo soprattutto i tre protagonisti: Aleksandra Kurzak nel ruolo del titolo, Roberto Alagna come Mario Cavaradossi e Luca Salsi come Barone Scarpia.

Moltissimi gli stranieri presenti che già nel tardo pomeriggio hanno affollato il Belvedere sul Lago ristrutturato e la Villa del Maestro dove si sono recati anche i cantanti per un omaggio alla tomba e un momento di raccoglimento accompagnati dal direttore artistico Angelo Taddeo e dal presidente Fabrizio Miracolo.

Tosca tornerà in scena l’1, il 9 e il 29 agosto, con cast diversi che vedranno nei ruoli dei protagonisti Eleonora Buratto, Carmen Giannattasio, Valentina Boi, Michael Fabiano, Jonathan Tetelman, Francesco Meli, Mikołaj Zalasiński e Ivan Inverardi. Sul podio dell’Orchestra, del Coro e del Coro di voci bianche del Festival Puccini (diretti rispettivamente da Marco Faelli e Viviana Apicella) ci sarà sempre Giorgio Croci mentre il cast è completato da Luciano Leoni (Cesare Angelotti), Carlo Ottino (Il Sagrestano), Francesco Napoleoni (Spoletta), Paolo Pecchioli (Sciarrone), Omar Cepparolli (Un carceriere) e Francesca Presepi (Un pastore).

Questa sera (19 lugli), sarà invece la volta del ritorno sul palcoscenico del Gran Teatro di uno degli allestimenti più iconici della storia recente del Festival: La bohème con la regia di Ettore Scola, ripresa per l’occasione da Marco Scola di Mambro. Una messinscena poetica e cinematografica che ricostruisce fedelmente la Parigi ottocentesca amata da Puccini, ma che lascia spazio a una lettura giovane e vibrante, grazie alla presenza di una compagnia vocale nuova e affiatata. “Ricreare l’atmosfera di una Parigi di metà Ottocento – ricorda Marco Scola di Mambro – è stato un gioco a cui Ettore Scola ha partecipato con passione e dedizione. L’amore per la Francia e la sua cultura lo spinsero a mettere cura ed impegno in questa avventura operistica. Un dramma ambientato durante uno dei periodi di maggiore fermento artistico che si affermerà definitivamente alla fine del XIX secolo con l’impressionismo, il naturalismo e molti altri movimenti culturali. Scriveva Ettore Scola: “Quando un regista di cinema si accinge a mettere in scena una grande opera lirica, parte spesso con propositi innovativi, che vorrebbero rivoluzionare  impianti e concezioni adottati in altre edizioni rappresentate in tutti i teatri del mondo. Rivisitazioni, attualizzazioni, aggiornamenti, contributi in video e in digitale, effetti stroboscopici, infinite possibilità di “modernizzare” il melodramma si affollano nella sua mente inquieta […] Poi, per fortuna, tutto rientra: umiltà e buonsenso gli ricordano che la modernità è già in tutte quelle opere, nella musica, nei sentimenti, nell’anima che le hanno rese eterne”.

Dirige Pier Giorgio Morandi, con Vittorio Grigolo nel ruolo di Rodolfo e Nino Machaidze in quello di Mimì (entrambi anche il 26 luglio). Completano il cast Sara Blanch(Musetta), Vittorio Prato (Marcello), Italo Proferisce (Schaunard), Antonio Di Matteo (Colline). Le scene sono di Luciano Ricceri, i costumi di Cristiana Da Rold, le luci ancora una volta di Valerio Alfieri. Nelle recite successive ci saranno Carlo Raffaelli e Maria Novella Malfatti (Rodolfo e Mimì il 7 agosto), quindi come Musetta Ilina Mihaylova (26 luglio) e Claudia Belluomini (7 agosto).