L'esposizione
|È tornata in San Cristoforo l’arte di Paolo Lazzerini con ‘Il silenzio della luce’
L’artista a Lucca in Diretta: “Nelle mie opere emergono bene la luce e la notte con un effetto che appare quasi tridimensionale”
Si può visitare in questi giorni nella chiesa di San Cristoforo in via Fillungo la mostra personale Il silenzio della luce dell’artista Paolo Lazzerini.

La mostra che è accessibile tutti i giorni ad ingresso libero fino al 18 agosto ha un ampio orario di visita: dalle 10 alle 23,30.

Lazzerini affermato e noto artista di Pietrasanta con una grande esperienza nel mondo dell’arte, è figlio d’arte. Suo padre Bruno è stato un pittore e mosaicista internazionale mentre sua sorella Giuliana è una pittrice apprezzata in Europa e Usa. Ricordiamo che Paolo Lazzerini dopo aver inaugurato una galleria a Pietrasanta, ne ha aperte anche altre due nel cuore della città in piazza San Giusto e in via Fillungo.

Dopo il liceo artistico e l’Accademia delle Belle Arti a Carrara, ha partecipato e vinto numerosi concorsi di pittura, facendosi apprezzare dal numeroso pubblico nazionale ed internazionale. Siamo andati a trovarlo nella chiesa di San Cristoforo per scambiare con lui una piacevole chiacchierata sulla mostra e sul suo percorso artistico. Occasione più bella non poteva essere il suo ritorno dopo un anno ad esporre in questa location.

È stato davvero un grande colpo d’occhio scoprire il bel movimento di visitatori che si sono susseguiti per diverso tempo per ammirare le diverse opere più o meno recenti dell’ultimo decennio che l’artista ha messo in mostra. Lazzerini ci accoglie partendo subito da una riflessione sul titolo della sua mostra che sta esponendo.

“Lucca e il silenzio della luce. Mi hanno sempre detto che dentro le mie opere c’è un silenzio particolare e tanta luce anche se la maggior parte dei miei lavori che espongo sono di notte. C’è un silenzio quasi di riposo, mistico. Ho fatto diversi lavori su Lucca anche nell’arco temporale che copro per l’esposizione. Ce ne è uno che amo ricordare e che si può ammirare che ho dedicato alla città ed ho esposto nella prima galleria che ho aperto in piazza San Giusto. E si può vedere esposta anche una riproduzione in Fine Arts dove manualmente io stesso ho inserito lamine con un lavoro molto certosino. Viene fuori bene il silenzio, la luce, la notte con un senso quasi del 3D. In un altro lavoro dedicato a Lucca con l’angelo di San Martino o la Torre delle Ore o piazza Anfiteatro si nota invece bene una rivisitazione di come io vedo la città. Lucca e le sue chiese principali, in piazza Anfiteatro ho messo una luna: un altro cielo come fosse un mondo a sé. Porta San Pietro. E anche la traccia delle Mura che circondano Lucca ha questa chiusura di un mondo a sè mentre all’interno trovi un’atmosfera particolare. Io ci sono molto attaccato”.

Nel tempo spesso chi è affezionato ad una città ha richiesto a Lazzerini di farne una rappresentazione. “Quindi nel tempo – rivela l’artista – ne ho fatte già parecchie. Da Sansepolcro, Pistoia, Prato per citarne alcune. Vado nella città e visito. Poi scompongo e ricompongo. A volte con poca luce si può notare un effetto davvero diverso”.

L’artista poi ci conduce alla scoperta di altre sue opere esposte con temi diversi rappresentati e a lui particolarmente cari. “Pinocchio è la favola della nostra vita. Quanti sbagli facciamo, quante cose mentiamo per avere certe cose. Soldi, il gatto, la volpe, le cose buone, le cose brutte. Rivedendo questa storia anche più volte ad un’altra età ti accorgi come essa sia una lezione di vita. In un’opera si può vedere invece come Geppetto ha fatto Pinocchio con il suo pezzo di legno mentre io ho utilizzato il mio consumato dal tempo dipingendo sulle striature di legno. Ho messo un uccellino sul naso di Pinocchio. Si può vedere anche il Grillo parlante, l’albero e sotto le monete, i gendarmi, Mangiafuoco o la balena. Poi ancora – prosegue – ho fatto una serie diversa dedicata agli animali in estinzione. Ho rappresentato un’orca marina. Anche qui si può vedere come io sia legato a questo mondo. Nel mio mondo non c’è guerra, non ci sono armi né cattiveria. Almeno lì posso dire di comandare io mentre purtroppo nel mondo attuale non è possibile. Così lo rappresento come voglio io stesso. E questo viene percepito molto bene dal pubblico. Si possono notare oltre a tanti pesci in controluce che sono rappresentati anche graffi particolari: è tutto un mondo dove non finisci mai di scoprire cose nuove. Puoi anche scomporlo e potrebbe assomigliare anche a un quadro astratto”.

Nel mondo della natura o degli animali che Lazzerini rappresenta ogni cosa anche contrastante nella realtà è vicina ad altri elementi in modo tranquillo. Fra le opere che espone di cui ci parla poi ce ne sono alcune tutte da scoprire che omaggiano alcuni paesi della Lucchesia o limitrofi a lui molto cari con tante particolarità uniche e preziose. “Le margherite – dice l’artista – possono convivere nella natura in modo tranquillo, l’uccellino può dormire tranquillamente al fianco della volpe. Nelle mie opere si possono notare queste particolarità per me molto piacevoli insieme ad elementi come graffi che danno un senso del movimento come l’acqua invece dà un senso della profondità del mare. In un altro paesaggio toscano con elementi tipici come tramonto, mare, colline tipo senesi o pisane lavorate, stradine bianche che appaiono e spariscono e danno un senso di profondità, cipressi, le pecore, l’ariete c’è invece la mia Toscana. Senza dimenticare l’omaggio che ho fatto alle Cinque Terre. Tutte arroccate, strappate proprio alla montagna con la coltivazione sulle colline e con le barchine che io spesso ripropongo per ricordare l’infanzia ed una maniera unica per evadere ed andare via con la fantasia in mondi diversi. E in quest’opera si può notare anche il piccolo carro con la stella polare che io faccio molto spesso che dà l’indicazione al marinaio dove si trova e della via per ritornare a casa. E – aggiunge – ancora in un’altra opera particolare rappresento la mia matita che disegna Lucca in bianco e nero. Ho dato importanza con questo nero diverso a piazza Anfiteatro. Non a caso c’è la mia matita che disegna tutta Lucca”.

Quest’anno poi Lazzerini ha portato con sé per esporre durante la sua mostra anche dei vasi e delle sculture. “Ho fatto – rivela – il disegno e poi li ho dipinti con una Lucca sempre rappresentata dalla mia fantasia. In un altro parallelepipedo che gira ho spaziato sfalsando la prospettiva e non te ne accorgi nemmeno quando cambia uno dei quattro lati. Quest’opera con la stessa struttura di base l’ho già venduta ad un turista americano. Mi ha fatto enormemente piacere aver già venduto alcune mie opere. Su un altro vaso poi ho rappresentato ancora Lucca mentre su un altro di creta ho fatto la collina dei papaveri. Su creta e pasta ho fatto un’arca su cui l’uomo può portare in salvo un mondo migliore e diverso dal nostro, la natura e il paesaggio per preservarlo. Anche in queste opere è molto bello soffermarsi per vedere tutte le particolarità: le casine, le strade”.

I lavori di Lazzerini come si può vedere anche in quest’occasione sono quindi tanti e spaziano da acquarelli, acrilici, tecnica mista, ceramiche, sculture in creta o vasi. “È stato molto bello riesporre anche quest’anno in questa chiesa. Si sono interessate diverse persone. Dagli italiani ai turisti stranieri specialmente provenienti dagli Usa, dall’Australia ma anche dalla Polonia. E anche l’oggettistica sulla mia arte che vendiamo ci aiuta molto”.

Lazzerini a questo punto si sofferma ricordando alcuni appuntamenti prossimi insieme a suoi passaggi importanti nel mondo dell’arte. “Dopo questa ho in cantiere una mostra nel Comune di Montefiorino nel modenese e poi il prossimo anno un’altra molto attesa nello spazio espositivo di Collodi. Ricordo che le mie prime indimenticabili mostre le ho iniziate a 14 anni. Alle medie ricordo che gli insegnanti chiamarono i miei genitori. Dissero loro che ero un ragazzo dotatissimo per il liceo artistico che in effetti feci per davvero prima dell’Accademia di Belle Arti a Carrara. Poi da lì presi le prime basi per poi svilupparmi tutto da solo per raggiungere un mio stile personale poi riconoscibilissimo. Ed ora – mette in luce – fa piacere che io e la mia famiglia ci stiamo espandendo. Mio figlio che ha preso la galleria di Pietrasanta in via di Mezzo ha anche aperto due gallerie d’arte a Firenze. Lui ci si sta dedicando molto. Abbiamo dato lavoro a diverse persone specie parecchi giovani. Siamo molto contenti di questo visto anche che il lavoro che proponiamo è molto tranquillo e gratificante”.
Infine l’artista che nel 2019 ha vinto un prestigioso concorso La Francigena dell’arte con una sua opera riprodotta in un drappo di 20 metri che vigila su Pietrasanta dal campanile del duomo durante La Francigena Tuscany Marathon ci ricorda un episodio a lui molto caro. Stiamo parlando di quando l’anno scorso è stato girato il film Tower Stories – Lucca Mortiscon Dustin Hoffman, a Lucca in prossima uscita. Al grande attore americano sono stati regalati dal Comune di Lucca alcuni suoi lavori. “Quando l’ho saputo – mette in luce Lazzerini – visto che non c’ero stato per la consegna ho fatto richiesta all’amministrazione comunale di Lucca di omaggirlo personalmente e donargli un mio regalo. Ho avuto così modo di conoscerlo durante una celebrazione comunale molto sentita potendo regalare a Dustin Hoffman ed agli attori principali del suo staff anche altri miei lavori”.



