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A Diego De Silva la 96esima edizione del premio letterario Viareggio-Rèpaci

Ha vinto con ‘I titoli di coda di una vita insieme’. Mariangela Gualtieri vince nella poesia, Galli Della Loggia nella saggistica

Diego De Silva ha conquistato la 96esima edizione del Premio Letterario Viareggio‑Rèpaci, aggiudicandosi il riconoscimento per la categoria narrativa con il romanzo I titoli di coda di una vita insieme (Einaudi).

Era già tra i tre finalisti insieme a Dario Buzzolan (Baracca e Burattini, Mondadori) e Massimiliano Governi (I, Baldini e Castoldi). Durante la cerimonia in piazza Mazzini a Viareggio, il presidente di giuria Paolo Mieli ha consegnato il premio all’autore, lodando la profondità e originalità delle opere in concorso.

De Silva, 61 anni, napoletano, ha raccontato di essere emozionato: dopo la sua prima finale al Viareggio‑Rèpaci nel 2001 da esordiente, ricevere ora il premio con un libro così carico di vissuto rappresenta un ritorno alle sue origini artistiche.  Il romanzo, con protagonisti Fosco e Alice, racconta la fine di un amore attraverso voci alternate: una riflessione intima e ironica sulle speranze infrante, le delusioni e il senso di identità condivisa che si sgretola alla fine di una relazione, tra emozioni autentiche e linguaggio calibrato.

Accanto a De Silva, la giuria ha premiato anche Mariangela Gualtieri (poesia, Ruvido umano, Einaudi) ed Ernesto Galli della Loggia (saggistica, Una capitale per l’Italia, Il Mulino), ma anche Paulina Spiechowicz (Premio Internazionale), Alessandra Sardoni (premio giornalistico) e Sofia Assante (Premio Opera Prima).

L’edizione 2025 ha confermato il prestigio del premio Viareggio‑Rèpaci, presente da quasi un secolo come punto di riferimento della letteratura italiana, grazie alla direzione culturale di Leonida Rèpaci e alla sua vocazione antifascista fin dalla fondazione nel 1929.