Logo
Ottantuno anni dal martirio di don Aldo Mei: tutte le celebrazioni tra memoria, libri e cammini

Il giovane parroco di Fiano fu costretto a scavarsi la fossa fuori da porta Elisa prima di essere fucilato dai nazifascisti

A 81 anni dalla fucilazione di don Aldo Mei la comunità lucchese si raccoglie in un’intensa serie di eventi per ricordare il giovane parroco di Fiano, ucciso dai nazisti la sera del 4 agosto 1944 appena fuori dalle Mura di Lucca, a Porta Elisa. Un martirio che fu sigillo di una vita spesa nel nome dell’amore, come testimonia la frase scritta a lapis nel suo breviario poco prima della morte: “Non muore l’amore”.

Il programma delle celebrazioni si apre sabato (2 agosto) alle 20,30 a Fiano (Pescaglia), nella chiesa parrocchiale, con la presentazione del libro L’amore, la sua vita, il suo testamento – 80esimo del martirio di don Aldo Mei(Tralerighe Libri) di Umberto Palagi, illustrato da Andrea Petruzzi. L’autore dialogherà con don Marcello Brunini, Lorenzo Maffei e l’editore Andrea Giannasi. In questa occasione sarà anche inaugurata la mostra La forza dell’amore: testimone fino al sangue, a cura di Palagi e Giannasi, sempre arricchita dalle illustrazioni di Petruzzi. L’esposizione sarà visitabile per tutto il mese di agosto, la domenica dalle 17 alle 19, nella stessa chiesa.

Domenica (3 agosto) saranno celebrate due messe in memoria del sacerdote: alle 11 nella chiesa di Santa Maria Forisportam a Lucca e alle 17 nella chiesa di Ruota, sua terra natale. Sempre domenica, alle 18, partirà da Fiano la passeggiata Il sentiero della pace e della memoria con meta Monte Acuto: un cammino simbolico tra i boschi che furono teatro della guerra e della Resistenza.

Il culmine delle celebrazioni sarà lunedì (4 agosto), giorno dell’anniversario. Alle 18 sarà celebrata una messa nella chiesa di Fiano, mentre alle 20,30 in piazza San Francesco a Lucca si terrà il raduno commemorativo con gli interventi delle autorità. A seguire prenderà il via la Passeggiata della memoria, con soste significative nei luoghi che segnarono le ultime ore di don Mei: la chiesa della Santissima Trinità in via Elisa, la Pia Casa in via Santa Chiara (dove fu incarcerato e processato), via Brunero Paoli e infine Porta Elisa, luogo dell’esecuzione, dove sarà deposta una corona commemorativa.

Le iniziative si concluderanno martedì (5 agosto) alle 21, con una seconda presentazione del libro di Palagi nella chiesa parrocchiale di Ruota (Capannori), dove l’autore dialogherà con l’editore Andrea Giannasi.

Don Aldo Mei, nato a Ruota il 3 marzo 1912, ordinato sacerdote nel 1935, era parroco di Fiano quando venne arrestato dai nazisti il 2 agosto 1944. Aveva nascosto un giovane ebreo e sostenuto i partigiani con la sua presenza pastorale. Dopo un processo sommario fu condannato a morte. Venne giustiziato la sera del 4 agosto, costretto a scavarsi la fossa ai piedi delle Mura di Lucca. Non rinnegò nulla, né chiese pietà. Lasciò scritto: “Muoio pregando per coloro stessi che mi uccidono… che il Signore accetti il sacrificio di questa piccola, insignificante vita”.

Per il suo coraggio e la sua testimonianza nel 1977 gli fu conferita la medaglia d’argento al valor militare alla memoria. Nel 1987, la sua salma fu traslata nella chiesa parrocchiale di Fiano. È in corso la causa di beatificazione.

A 81 anni dalla sua morte don Aldo Mei continua a parlare al presente, nella voce dei testimoni, nei passi dei camminatori, nelle pagine del libro che ne raccoglie il messaggio. E nella coscienza collettiva di una comunità che lo riconosce come segno vivente di amore, giustizia e libertà.