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Lucca Film Festival for Future, Isabella Ragonese sarà la presidente di giuria

Terza edizione per il concorso dedicato ai cortometraggi che affrontano il tema della sostenibilità ambientale e sociale

Torna l’appuntamento con la sostenibilità al cinema al Lucca Film Festival: il 27 settembre la città toscana ospita la terza edizione di Lucca Film Festival for Future, il concorso dedicato ai cortometraggi che affrontano il tema della sostenibilità ambientale e sociale.

Sarà l’attrice Isabella Ragonese a presiedere la giuria che assegnerà il premio del valore di mille euro al miglior cortometraggio in gara. Al suo fianco, il professor Marco Gargiulo, professore di linguistica, lingua e cultura italiana all’università di Bergen in Norvegia, e Gaia Vallese, regista vincitrice del premio stampa, Lff for Future 2024.

Giunto alla sua terza edizione e aperto a registi e filmmakers fino a 35 anni, Lff for Future ha raccolto quest’anno 243 opere da tutto il mondo. Brasile, Canada, Filippine, Francia, Germania, Italia, Svizzera e Stati Uniti sono le provenienze dei dieci corti finalisti selezionati. Dalla fiction al documentario, passando per l’animazione, le opere offrono una panoramica eterogenea sul tema della sostenibilità, esplorando le sfide ambientali e sociali del nostro tempo. Il premio nasce grazie alla collaborazione con Sofidel, azienda tra i leader mondiali nella produzione di carta per uso igienico e domestico, nota in particolare per il marchio Regina e sponsor del Festival.

Tre gli appuntamenti in programma a Lucca per il pubblico: giovedì 25, alle 10, proiezione gratuita per le scuole e aperta al pubblico all’interno del complesso monumentale di San Micheletto (via San Micheletto 3).

Sabato 27 settembre alle 15 proiezione gratuita aperta al pubblico al Cinema Astra). Alle 21 dello stesso giorno cerimonia di premiazione al cinema Astra con apertura gratuita al pubblico.

Durante il festival, i dieci corti finalisti saranno visibili anche online gratuitamente sulla piattaforma Festival Scope.

Le trame

I corti raccontano la sostenibilità secondo aspetti vari e diversificati. Si spazia dalle storie di comunità che scelgono di vivere in armonia con la natura in “Io Vivo Qui/ Yo vivo aquì” di Filippo Ciccone (Italia, 2024) alla lotta per l’accesso a una spiaggia texana in Boca Chica di Vương Thúy Ái (USA, 2024). Si esplorano legami familiari e generazionali, come nel confronto tra un nonno e un nipote in Enna di Emanuele Prestileo (Italia, 2025), e si affrontano traumi del passato attraverso i misteriosi vapori di un ghiacciaio in Under the Ice di Michel Nicola Benjamin Kessler e Oesch David (Svizzera, 2025) o il vento che tormenta ex operai di una fabbrica di amianto in Niederurnen, GI (Malo Vento) di Anna Joos (Svizzera, 2024). Non mancano sguardi d’animazione su mondi post-apocalittici come in Le Petit et Le Géant di Isabela Costa (Brasile/Francia, 2025) e The Little Ancestors di Alexa Tremblay-Francoeur (Canada, 2024), fino a storie di speranza come quella di una bambina con un dono speciale in Genial Energies di Aloysia Delahaut (Francia, 2025), la resilienza di una famiglia di agricoltori in Elysian Fields di Anna-Maria Dutoit (Germania, 2024) e l’incontro surreale di un bracconiere in Old World di Roland Cartagena (Filippine, 2024).

Il rinnovato appuntamento con il Lucca Film Festival For Future (che vede coinvolti nell’organizzazione e nella selezione delle opere finaliste i rappresentanti dei 10 Festival della rete Film For Our Futuree la rete Eurasf, European Network of Science Communicators, Filmmakers, Film Producers and Festival Organizers) è un esempio di come la sostenibilità ambientale e sociale permei anche il settore culturale, compreso quello cinematografico, all’interno del quale tali tematiche hanno attenzione e spazi sempre maggiori: non solo in festival dedicati, ma anche in quelli generalisti come il Lucca Film Festival.

Tutte le informazioni sono disponibili su https://www.luccafilmfestival.it/

Isabella Ragonese

Foto Lia Pasqualino