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Ambientiamoci alla scoperta della Garfagnana nascosta, tra erbe spontanee ed eremiti

Concluso il primo appuntamento promosso dal Centro di Cultura dell’Università Cattolica con la sua delegazione di Lucca

E’ andata in archivio con soddisfazione la giornata “start” del programma 2025/26 del progetto Ambientiamoci, che ha visto i territori della Garfagnana come luoghi per iniziare questo anno di attività. Con partenza dal borgo di Sillico, dove i partecipanti sono stati accolti e introdotti ad una conversazione con Ivo Poli.

Poli è presidente dell’Associazione Nazionale città del Castagno, grande esperto di etnobotanica. I partecipanti hanno potuto fare conoscenza della grande varietà di erbe selvatiche presenti dalla Versilia fino alla Garfagnana, passando per la piana di Lucca e con grande attenzione a quelle varietà che possono risultare tossiche se non addirittura mortali per l’uomo. Ma tantissime sono le erbe spontanee e le radici di tipo commestibile che sono usate, fin dall’antichità. Sapori, colori, forme che Poli conosce a menadito e che ha avuto modo di far vedere dal vivo, dopo la presentazione in una piccola passeggiata nei dintorni di Sillico con la possibilità di gustare e assaggiare diverse varietà di erbe.

Dopo il pranzo, visita all’eremo di Capraia dove risiede don Fulvio Calloni che dieci anni fa ha fatto la scelta di intraprendere la vita eremitica. Grande la sua testimonianza di fede, calata in una realtà viva dove il mondo non è escluso, messo da parte, ma assume una centralità come cosmo animato da Dio e da tutta l’umanità per la quale don Fulvio prega e condivide il grido di dolore – che in questo tempo è davvero forte e a volte inascoltato. Assieme a Don Fulvio c’era anche Simone, un laico 45enne che fa vita eremitica sempre a Capraia nella piccola casetta addossata alla chiesa. Sono oltre una decina gli eremiti nella diocesi di Lucca con una buona rappresentanza al femminile e sono tutti universi particolari da conoscere e apprezzare per il loro stile molto particolare di vita.

Al termine la celebrazione della messa nella piccola chiesa di Capraia dove si è concluso il primo appuntamento promosso dal Centro di Cultura dell’Università Cattolica con la sua delegazione di Lucca. Allo studio adesso la programmazione per l’anno di attività che vedrà in primo piano gli incontri formativi con la proposta rivolta ai ragazzi delle scuole superiori della nostra città.