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Imt protagonista della nuove indagini archeologiche alla Villa di Domiziano a Sabaudia

Al via il programma di scavi: collaborazione scientifica dell’ateneo lucchese al progetto promosso dal Ministero della cultura

Una delle più imponenti residenze imperiali del Lazio, la Villa di Domiziano a Sabaudia, torna al centro dell’attenzione scientifica internazionale grazie anche alla Scuola Imt Alti Studi Lucca, chiamata a svolgere un ruolo di primo piano nel nuovo programma di scavi e ricerche archeologiche promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della cultura.

Affacciata sul suggestivo lago di Paola, nel cuore del Parco nazionale del Circeo, la Villa di Domiziano si estende su una penisola di 46 ettari: un sito di eccezionale valore storico e ambientale, in gran parte ancora da indagare. Il nuovo cantiere proseguirà le ricerche avviate in anni passati, concentrandosi sull’area del ‘bacino absidato’, dove mosaici, portici e sistemi idraulici raccontano la vita e l’ingegno costruttivo di epoca imperiale.

Ma la vera novità di questa stagione di scavi è la collaborazione scientifica con la Scuola Imt di Lucca, che porta nel progetto competenze avanzate e un approccio fortemente interdisciplinare. Archeologia, storia dell’arte, tecnologie digitali e gestione dei dati si integrano in un modello di ricerca che fa dialogare scavo, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

“Si tratta di una preziosa collaborazione fra la Scuola Imt e il Ministero della cultura – spiegano i responsabili scientifici per la scuola, la professoressa Maria Luisa Catoni e il professor Riccardo Olivito – che avrà un grande impatto sulla ricerca archeologica, la formazione e la valorizzazione del territorio. Imt contribuisce con la propria esperienza nel campo delle metodologie interdisciplinari e della gestione dei dati digitali, rendendo i risultati accessibili e condivisi. È un modo concreto per realizzare la missione comune di garantire la piena accessibilità al patrimonio culturale”.

imt sabaudia

Un riconoscimento importante, dunque, per l’ateneo lucchese, sempre più protagonista in progetti nazionali e internazionali di tutela e valorizzazione dei beni culturali. La collaborazione con la Direzione Musei Lazio e la Direzione generale Musei del MiC rappresenta un passo significativo verso una ricerca capace di coniugare rigore scientifico e apertura al pubblico, facendo dei siti archeologici luoghi di conoscenza e partecipazione.

“La ripresa delle indagini alla Villa di Domiziano – sottolinea Elisabetta Scungio, direttrice della Direzione regionale Musei nazionali Lazio – è un momento fondamentale per restituire centralità a un sito di straordinaria importanza. La collaborazione con la Scuola Imt di Lucca rafforza il legame tra ricerca, formazione e territorio, e dimostra come le sinergie tra istituzioni possano generare nuova crescita culturale e sociale”.

Il programma prevede, nel 2025, il completamento dello scavo del porticato affacciato sul lago, la messa in luce del mosaico pavimentale e nuove indagini sui sistemi idraulici che collegavano il complesso residenziale al bacino. Obiettivo: ricostruire la relazione tra architettura, paesaggio e gestione delle acque, un tema identitario della villa e oggi chiave per la sua valorizzazione.

Con il contributo della Scuola Imt di Lucca, il sito di Sabaudia si appresta a diventare un laboratorio di ricerca aperto, con la conoscenza scientifica che incontra la divulgazione e la formazione per restituire nuova vita a uno dei luoghi più affascinanti della romanità.