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Donne protagoniste del Risorgimento: in Sala Tobino protagoniste ‘Le patriote’

In scena domani (8 ottobre) lo spettacolo della compagnia Le Risorgimentali di Pisa dedicato alla lotta per l’unità d’Italia

Il Risorgimento non è frutto solo delle note figure maschili che riempiono di monumenti le città italiane. Le patriote. Storie di donne che hanno lottato per l’Unità d’Italia. Va in scena domani (8 ottobre) alle 11 a Palazzo Ducale di Lucca in sala Tobino, a ingresso libero, lo spettacolo del gruppo teatrale Le Risorgimentali di Pisa, nel calendario del quarto festival I Musei del Sorrisoorganizzato dal Sistema Museale Territoriale della Provincia di Lucca in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo Onlus e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

C’è anche la patriota lucchese Cleobulina Cotenna, donna d’azione colta e coraggiosa, tra i personaggi raccontati da Le Patriote, spettacolo nato dal desiderio di dimostrare che il grande momento storico del Risorgimento non è frutto solo delle note figure maschili che riempiono di monumenti le città italiane. Come testimoniano fonti storiche autorevoli e per troppo tempo ignorate, hanno partecipato attivamente alle lotte risorgimentali anche molte figure femminili, il cui determinante contributo è degno di risalto sia dal punto di vista politico che militare.

Per quest’occasione drammaturgica sono state scelte, oltre alla rivoluzionaria di Monte San Quirico che ha anche partecipato alle battaglie dei Cacciatori delle Alpi, Rose Montmasson, Anna Maria Sidoli, Antonia – detta Tonina – Masanello.

Chiara Prosperini ricopre il ruolo della servetta Serafina, sorta di trait d’union tra tutti gli interventi scenici, e narra la storia di Giuditta Sidoli; Francesca Fantacci, nelle vesti della farmacista De Nigris interpreta il personaggio di Rose Montmasson; Annarita Pasqualetto è la nobile padrona di casa e racconta la storia di Cleobulina Cotenna; Francesca Filippi, nei panni della maestra De Boni, interpreta il ruolo di Antonia Masanello, e ha curato la regia della messa in scena; la drammaturgia è di Guido Martinelli e la regia di Francesca Filippi.

“Derivante dal latino pater, ovvero padre, la parola patria indica un concetto importante nell’identità individuale e sociale di ognuno di noi – si legge nelle note di regia -. Amare la propria patria ed essere patriottici, ai nostri giorni, è ovviamente un concetto diverso rispetto a chi nell’Ottocento si è adoperato per costruirne finalmente una. È senza dubbio naturale e spontaneo amare il proprio paese ed essere persino orgogliosi di questa discendenza, ma se si arriva a diventare nazionalisti, ovvero ad amare la propria nazione fino al punto di ritenerla superiore alle altri, e volere quindi che essa abbia il sopravvento sugli altri stati, si cambia prospettiva. Il confine tra i due concetti è labile, e per optare una scelta occorre non dimenticare cosa è accaduto nel precedente secolo, quando gli stati europei – e non solo – in nome dell’amore esacerbato nei confronti della propria nazione, hanno imbracciato le armi l’uno contro l’altro provocando immani distruzioni e milioni di morti. Essere affezionati alle proprie radici non dovrebbe far dimenticare che siamo tutti umani, tutti uguali nelle nostre diversità e figli dello stesso pianeta, su cui sarebbe bello vivere in armonia nel rispetto reciproco. Per manifestare l’amore per la patria si possono utilizzare modalità incruente come, per esempio, cercare di conoscere le biografie delle persone che hanno partecipato a quelle vicende storiche che ci hanno permesso di diventare ciò che siamo oggi. Perché siamo quello che siamo stati. Questa è stata la molla principale che ha spinto il gruppo delle Risorgimentali a impegnarsi in questa avventura de Le Patriote”.

L’evento è gestito dal Museo del Risorgimento di Lucca nell’ambito della quarta edizione del festival “I Musei del sorriso” offre un cartellone di oltre 40 eventi a ingresso libero che termina a dicembre 2025; è un’iniziativa del Sistema Museale Territoriale della Provincia di Lucca (coordinato dalla Fondazione Paolo Cresci, è una rete di cooperazione e di promozione dei musei del territorio lucchese), che viene realizzata con il supporto della Provincia di Lucca, in collaborazione con 31 musei del territorio e Fondazione Toscana Spettacolo, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Per informazioni: Sistema Museale Territoriale della Provincia di Lucca, Cortile Carrara – Palazzo Ducale – 55100 Lucca: info@museiprovincialucca.it, 0583.417483.

Il calendario è a questa pagina: http://www.museiprovincialucca.it/eventi