L'evento
|Inaugurata con un evento su cultura e welfare la ventunesima edizione di LuBec al Real Collegio
Fino a domani (9 ottobre) in programa convegni, laboratori e dibattiti per lo sviluppo e innovazione socio-culturale del paese
Inaugurata al Real Collegio la ventunesima edizione di LuBeC (Lucca Beni Culturali), l’incontro annuale organizzato da Promo PA Fondazione che, fino a domani (9 ottobre), promuove lo sviluppo culturale per la crescita, la competitività, l’innovazione del Paese e dei suoi territori. Un evento sostenuto dagli enti del territorio, dalla Regione Toscana e dal Ministero della Cultura.
Dopo i saluti del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani; di Angela Acordon, sovrintendente archeologia, belle arti e paesaggio di Lucca e Massa Carrara e di Alfonsina Russo, delegata dal Ministero della cultura e capo dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del ministro della cultura, l’edizione è iniziata con il convegno di apertura alle 9,30, introdotto da Gaetano Scognamiglio, presidente Promo PA Fondazione. Un approfondimento su Cultura e Welfare insieme al sindaco di Parma e delegato Anci a cultura, musei, valorizzazione beni storici e si Unesco, Michele Guerra; Massimo Osanna, direttore generale musei del ministero della cultura ed Elena Pianea, direttrice direzione Beni istituzioni, attività culturali e sport della Regione Toscana e membro del gruppo di lavoro per il welfare culturale del Coordinamento tecnico della commissione cultura delle Regioni e delle Province Autonome.
L’incontro è proseguito con il panel Cultura e intelligenza artificiale, nel quale Laura Brandimarte, associata Eller College of Management di Tucson e membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio sull’Ai nella Pa di Promo PA Fondazione; Lorenzo Casini, rettore della Scuola Imt – Alti Studi Lucca e Marcello Minuti, coordinatore Scuola nazionale del patrimonio e delle a vità culturali, hanno discusso su quanto l’Ai stia effettivamente cambiando il modo di fare ed interpretare la cultura e di come cambierà il lavoro.
Seguirà poi Irene Favero, project officer at Creative Europe Programme della Commissione Europea che interverrà in Europa e cultura:presentazione del bando European Cooperation projects.
Inoltre, negli storici corridoi di Real Collegio sono presenti anche spazi espositivi che per due giorni valorizzeranno e presenteranno le loro esperienze e i progetti che spaziano dalle narrazioni digitali alle applicazioni di realtà aumentata, come Formento Restauriche come ci spiega il direttore tecnico, Elena Formento: “Dal 1959 ci occupiamo di restauri e che dal 2004 abbiamo iniziato a lavorare anche in corda. I nostri restauratori sono stati formati per lavorare in fune e ci occupiamo, oltre a fare restauri con ponteggi, anche con corde. In questo salone presentiamo l’intervento fatto alla Rocca di Lucchio, un progetto complesso che ha visto anche la presenza di archeologi e anche un’innovazione nei corsi di formazione dei nostri dipendenti con l’uso dell’occhiale Vr con schermo grande, facendo percepire dell’altezza e del lavoro che la società svolge.”
In occasione della finale dell’audizione per riconoscere quale città sarà Capitale dell’arte contemporanea 2027, tra queste è presente anche la città di Pietrasanta. Gabriele Gnocchi, dedipartimento del ministero della cultura, ha spiegato come funziona l’avvio della procedura di selezione per il conferimento del titolo, la presentazione delle candidature, la selezione finale, nomina della Capitale e il conferimento del titolo, dichiarando: “Quest’anno abbiamo avuto delle candidature interessanti: le finaliste che sono state individuate verranno ascoltate dalla giuria, le quali presenteranno i loro progetti il prossimo 16 ottobre a Palazzo Poli. Le finaliste sono: Alba in Piemonte; Pietrasanta in Toscana; le associateFoligno e Spoleto in Umbria, perchè nel nostro bando prevede anche l’aggregazione di due comuni; Termoli in Molise”.
Aggiunge poi Gnocchi: “La vincitrice avrà un premio di 1 milione di euro. La cosa più importante da tenere a mente, rispetto ad altre procedure, è che la Capitale italiana dell’arte contemporanea è rivolta a realtà di grandezza medio-piccole, dello sviluppo territoriale e non pensare di dover partire da un asse di rotazione portante o già strutturato di arte contemporanea o di architettura, ma deve essere una possibilità di valorizzare quei territori poco conosciuti“.
Un altro progetto esposto è Fev1: Svuota, Riempi, Soffia, realizzato con Lifc Toscana. Fev1 è un parametro che misura quanta aria una persona riesce a espellere con forza dai polmoni in un secondo, dopo aver fatto un respiro profondo. Una piattaforma per dare voce ai pazienti, trasformandoli in protagonisti e autori di un messaggio di sensibilizzazione. Si tratta di un’esperienza espositiva, artistica e sensoriale sulla fibrosi cistica, con foto, scritte e video realizzati dai pazienti.
Dalle 18 è previsto l’incontro di chiusura Ponti di Cultura: tempo e spazio, guerra e pace che vede come protagonisti il giornalista e scrittore Federico Rampini e Jacopo Rampini, attore e scrittore. L’incontro è libero fino ad esaurimento posti.
Per informazioni sul programma e sulle iscrizioni sul sito: www.lubec.it oppure tramite email info@promopa.it
Gli incontri sono gratuiti con prenotazione obbligatoria e disponibili in streaming sul canale YouTube di LuBeC.

