L'esposizione
|Ultimi giorni in San Cristoforo per la collettiva ‘Colori e note’: a colloquio con Paola Mattei e Alessandra Di Marco
Un bel confronto fra percorsi artistici differenti ma molto interessanti cui si aggiunge l’arte di Carolina Franchi
Ultimi giorni per poter ancora ammirare nella chiesa di San Cristoforo (via Fillungo, 6) sede Ucai Lucca, la collettiva d’arte di pittura e ceramica dal titolo Colori e note.
La mostra a ingresso libero è visitabile fino al 10 ottobre in orario 10-19. Abbiamo incontrato nella location due delle artiste che espongono: Paola Mattei e Alessandra Di Marco.
Entrambe ci hanno illustrato le loro opere mentre Mattei ci ha parlato anche dell’importante e lungo percorso artistico dell’amica Carolina Franchi. Abbiamo così avuto occasione di ammirare e meditare su un bel confronto fra tre percorsi artistici differenti ma molto interessanti.
“Sabato 4 ottobre – dice con emozione Paola Mattei artista con grande esperienza – c’è stata una bella inaugurazione per la nostra collettiva. C’è stata molta partecipazione anche al concerto Puccini & Friends della soprano Mirella Di Vita accompagnata al piano dal maestro Philip Dati. Ci ha dato molto lustro. Io che sono autodidatta dipingo prevalentemente acquarello che è la tecnica che prediligo di più anche se comunque le altre le ho provate tutte. In mostra anche se non ci ho messo il titolo ho fra le mie opere una Zita in omaggio alla santa lucchese. Dietro c’è Lucca, il campanile di San Martino, un po’ come vedo io stessa la città. E rappresento insieme anche il miracolo dei fiori”.
“In un’altra opera – prosegue Mattei – ho rappresentato una particolare camminata delle Mura di Lucca a primavera come vista da me. Poi ecco una Porta Elisa dove vicino ci sono i papaveri con un bel colore rosso in primo piano. Voglio ricordare anche che quando si fece un’esposizione con tema Laudato si’, erano esposte tutte cose legate alla natura ed alle stagioni. Io avevo fatto una serie con il falco pescatore e il fiume con un’opera dove la speranza e l’affidamento di tutti i giorni verso la divinità ci trasmetteva il suo essere molto importante. L’opera poi – rivela – è stata scelta per l’apertura a Roma del Giubileo degli artisti. Alla sede Ucai Lucca hanno infatti deciso di sceglierla e mandarla. E dietro la tela ricordo c’è anche una toccante poesia che gli ha dedicato una mia amica Gabriella Bertolacci. Che dice: Luce del mondo, cibo dell’anima, forza del cammino, ancora di salvezza, speranza del domani. Lo spirito di Dio ci guida. Seguiamolo e amiamolo”.
Ultimamente Mattei ha voluto ricordare anche che ha fatto delle prove artistiche. “Ho voluto provare – dice – a partire da dei punti fermi mascherate. Come per le farfalle dove ho fatto la mascheratura. Lì poi per il resto ho tirato liberamente il colore per poi scurire i margini in modo da far emergere e fuoriuscire le figure. Un po’ come può essere un negativo fotografico per questi soggetti. Poi ecco ancora – aggiunge l’artista – altre opere dove gli alberi e gli uccellini con la natura e la primavera ci sono a tutti gli effetti”.
Mattei ha fatto delle cose importanti anche per delle chiese o edifici religiosi lucchesi. “Per la cappellina di San Salvatore dove vivo ed ho la mia casa studio dove dipingo – racconta l’artista – ho dipinto in circa un anno sulle sue pareti interne varie scene bibliche. Per dipingere in lato mi sono avvalsa anche dell’uso di un trabattello”.
Mattei è nell’associazione Ucai Lucca da più di 20 anni insieme all’amica Carolina che la supera come tempo. Entrambe però dipingono da sempre. “Carolina – ci rivela Paola Mattei – è nipote dello scrittore Ildefonso Nieri. Lei è proprio un’insegnante e ha fatto l’Accademia. Dipinge benissimo e più che altro adesso che ha 85 anni sta facendo ceramica. Ama molto la manualità. C’è anche in mostra una sua opera del 2001. Fa – mette in luce – opere particolari. Quelle meno recenti sono più dipinti, quelli di ora più ceramica. Però se dipinge sopra o applica sotto qualcosa dipinto c’è da dire che unisce sempre alla pittura la ceramica. Le sue farfalle, gli stessi animali sono tutti soggetti molto particolari”.
Franchi ricordiamo abita a Ponte a Moriano dove ha anche uno speciale laboratorio per la ceramica. “Lei – dice Mattei – ha anche un forno per cuocere la ceramica. Sta attenta al minimo particolare. Fra le sue opere più care esposte, del 1998 la sua mamma raffigurata in poltrona o il ponte di Ponte a Moriano. O anche un quadro fatto lei stessa per i suoi 50 anni di matrimonio. Ma voglio ricordare anche creazioni più recenti fra cui una particolare ghirlanda”.
Interviene anche Alessandra Di Marco che ci parla del suo percorso tutto particolare e da scoprire. Da due anni membro dell’associazione Ucai Lucca, Di Marco ha disegnato sin da quando era piccolina. “Da bambina – racconta – rappresentavo elementi della Disney e gli animali. Mi sono diplomata all’artistico serale e poi ho fatto grafica multimediale con dei corsi anche di design all’Accademia Nemo di Firenze. Nella chiesa di San Cristoforo presento un’opera molto apprezzata che a diverse persone ricorda New York. Ho fatto tutto con trattini di penna nera che valorizza ancora di più una prospettiva venuta benissimo. Poi ecco una mia Madonna intitolata La Speranza nascente. C’è il simbolo dell’ancora, una Madonna incinta, scura di carnagione e secondo me il più verosimile. Il cosmo e le stelle sono valorizzati in un tutto dove la foglia d’oro è molto importante. Un oro rosso, giallo e poi in alcuni punti maculato che valorizza anche il complementare nei puntini. Quest’opera è su soft pastel ovvero su carta da pastello della Pastel paper che è tipica per chi usa i pastelli“.
Poi fra le sue opere, si può ammirare anche un uso di un pastello più simile al gessetto e più pigmentato. “Questo – spiega Di Marco – si capisce anche grazie a seconda della carta adoperata quando utilizzo per esempio una Carbothelli Pastel pencil con gessetti meno pigmentati e polverosi. In mostra mie particolari nature morte a pastello o ritratti di due dei miei sette gatti. Con il pastello Soft pastel, utilizzo un particolare colore ocra. Ancora, en plein air di Corfino presento un portone o studi su cavalli su acquaforte. O anche opere che richiamano la china o su punta secca. Ricordo fra i miei soggetti anche Un pellegrino solitario a me molto caro che ho realizzato per un’esposizione che era dedicata alla via Francigena”.
L’artista poi si sofferma anche su altre due opere. “Ho realizzato una particolare zucca molto carina con vicino dei funghi. Ma anche un gatto che si caratterizza con gli occhi neri e l’ombra chiara luminosa intorno o una carta di velluto con un’alba particolare. Ho in cantiere – conclude – un paio di interessanti progetti fra cui uno nel centro storico ed anche di dipingere libri per bambini”.


