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Omaggio a Béla Bartók: il maestro Pieruccioni in concerto alla Fenice di Venezia

A novembre l’artista lucchese porterà anche nel Regno Unito il suo recital pianistico per gli 80 anni dalla morte del compositore ungherese

Il pianista lucchese Luca Pieruccioni sarà protagonista di un concerto al Teatro la Fenice di Venezia in occasione dell’ottantesimo anniversario della morte del compositore ungherese Béla Bartók, uno dei più grandi innovatori della musica del XX secolo. Il recital pianistico si terrà domenica (12 ottobre), organizzato in collaborazione con il Consolato generale onorario d’Ungheria a Venezia, l’Accademia d’Ungheria a Roma e l’Associazione culturale italo-ungherese del Triveneto.

Béla Bartòk fu compositore, virtuoso pianista ed etnomusicologo pioniere. Dedicò gran parte della sua vita allo studio della musica popolare dell’Europa orientale e del Medio Oriente. Insieme all’amico e collega Zoltán Kodály, viaggiò instancabilmente per le campagne ungheresi, rumene e slovacche, collezionando migliaia di melodie contadine direttamente sul campo. Questa passione per il folklore divenne la sua cifra stilistica.

A differenza di altri compositori, che si limitavano a citare temi popolari, Bartók li assimilò profondamente, trasformandoli in un linguaggio musicale unico e moderno. Nelle sue opere l’influenza della musica contadina si manifesta nei ritmi percussivi e nelle armonie innovative, creando un ponte affascinante tra la tradizione millenaria e le audaci sperimentazioni del XX secolo. Nonostante la morte prematura a New York nel 1945, il suo vasto catalogo di opere continua a influenzare e affascinare gli ascoltatori di tutto il mondo.

Il concerto è stato ideato dallo stesso Pieruccioni, già noto al pubblico del Teatro La Fenice per aver eseguito nella stagione del 2022 l’imponente Dante Symphony di Franz Liszt. Non vuole essere solo un’esecuzione, ma un’esplorazione della straordinaria personalità artistica e della fantasia creativa di Bartòk, arricchita da una conferenza sulla sua figura, l’arte e l’influsso che ha esercitato nel panorama musicale e culturale del novecento.

Il programma prevede le Due Elegies, l’Allegro Barbaro, la Suite op. 14e la celebre e difficile Sonata Sz. 80composta nel 1926. Il concerto includerà anche un ‘assaggio’ della musica di Zoltán Kodály, figura fondamentale che non solo condivise con Bartók la passione per la ricerca folclorica, ma anche una profonda amicizia e una visione artistica complementare.

Dopo Venezia, il recital verrà replicato a novembre nel Regno Unito, alla Laetherhead Concert & Arts Society.

Il maestro Luca Pieruccioni è docente di esecuzione ed interpretazione al liceo musicale Passaglia di Lucca e concertista che si esibisce sovente in Italia e all’estero. Organizza da alcuni anni, tramite l’associazione musicale Diafonia – Pietrasanta, di cui è vicepresidente, le anteprime del festival Pietrasanta in concerto, con l’eccezionale partecipazione di Michael Guttman.

Sempre con il maestro Guttman si è esibito recentemente all’auditorium del conservatorio Boccherini di Lucca, in un evento dedicato alle figure femminili nella musica con i trii di Clara Wieck Schumann e Fanny Hensel Mendelssohn; tornerà a sottolineare il contributo e il talento delle compositrici femminili a novembre a Londra, alla Westminster Music Library, con musiche di Clara Wieck Schumann, Emile Mayer, Cècile Chaminade, Fanny Hensel Mendelssohn, Mel Bonis, Francisca Chiquinha Gonzaga.