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‘Coltivare una cultura di pace’: il convegno a Palazzo Ducale promosso dalla Provincia

13 ottobre 2025 | 15:34
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‘Coltivare una cultura di pace’: il convegno a Palazzo Ducale promosso dalla Provincia

Appuntamento il 17 ottobre nella Sala della Rappresentanza. Approfondimento sulla figura del conciliatore ecclesiale

Venerdì (17 ottobre), nella Sala di Rappresentanza di Palazzo Ducale, inPiazza Napoleone, con il patrocinio della Provincia e in collaborazione con l’associazione C.m.l Musica e Colori di Lucca, si terrà il convegno Coltivare una cultura di pace. Dal conflitto alla relazione.

Il convegno vedrà la partecipazione in veste di relatori: il presidente della Provincia, Marcello Pierucci; il rettore dell’Università Cattolica Popolare di Roma; l’arcivescovo di Lucca, Monsignor Paolo Giulietti; il Tenente Colonnello Cecilia Tucci; professor Francesco Paolo Luisi; il presidente dell’associazione Musica e Colori di Lucca, Emanuele La Rocca.

Alle 9,30 sono previsti i saluti delle autorità e, a seguire, alle 10 l’inizio del convegno.

Il tema trattato sarà il conflitto, pensando alla rottura, alla frattura, alla crisi ed naturale perché quest’ultimo disorienta, mette in discussione le nostre certezze, genera dolore, talvolta paura. Ed ecco che la figura del conciliatore ecclesiale può aiutare nei conflitti, tra giovani, famiglie, abitanti delle corti, dei condomini ma anche in generale tra amici, lavoratori od in qualsiasi altro contesto venga a crearsi un conflitto più o meno acceso.

Il conciliatore non spegne il conflitto: lo accoglie, lo decifra, lo accompagna.E soprattutto, restituisce alle persone la capacità di guardarsi, parlarsi, riconoscersi. Questo è già, di per sé, un atto sociale potentissimo. In un’epoca segnata dalla frammentazione, dalla sfiducia e dall’individualismo, il lavoro di chi media i conflitti è una forma concreta di rigenerazione del tessuto umano.

Abbiamo bisogno di una società in cui non si tema il conflitto, ma si impari a passarci attraverso. Una società dove i luoghi educativi, culturali e spirituali sappiano preparare uomini e donne a non fuggire dalle tensioni, ma a viverle come occasioni di evoluzione personale e collettiva.

Il convegno, concepito come momento di riflessione pubblica, intende rispondere all’esigenza, oggi più che mai attuale, di dare forma a figure capaci di accompagnare individui, gruppi e comunità nel delicato ma possibile processo di trasformazione del conflitto.

In questa prospettiva si inserisce la figura del Conciliatore Ecclesiale: presenza discreta ma incisiva, che non impone soluzioni, ma ascolta, accoglie e facilita percorsi di riconciliazione.

Alle 12 le conclusioni del presidente dell’Associazione C.m.l con la cerimonia di consegna degli attestati e dei riconoscimenti.

A seguire, alle 12,30, ci sarà un aperitivo conviviale. La cittadinanza è invitata a partecipare.