L'esposizione
|‘Con gli occhi di legno scuro’: Simone Chelini torna ad esporre alla chiesa di S.Benedetto in Gottella
Un allestimento diverso, su cose lavorate e incise anche su particolari materiali di recupero. Il titolo ispirato alla musica di De Andrè
Si può visitare da martedì (14 ottobre) alla chiesa di San Benedetto in Gottella (piazza Bernardini) la mostra personale dell’artista Simone Chelini dal titolo Con gli occhi di legno scuro.
In esposizione diverse sue novità o anche altre opere più antiche realizzate su materiali di recupero. Una musica accogliente ed un ambiente molto suggestivo con diverse creazioni anche differenti fra loro degne rispettivamente del miglior dj Jonny Mo e Dipintore come lo stesso artista valido anche musicista viene ricordato nel mondo artistico e musicale, ci sono apparse subito alla vista durante la piacevole occasione della visita alla mostra.
Ad accoglierci poco dopo la soglia dell’ingresso alla sua personale è stato lo stesso Chelini che per la quarta volta in pochi mesi sta dando vita a quella che salvo sorprese last minute dovrebbe essere l’ultima esposizione del 2025 in questa location. La mostra rimarrà visitabile fino al 26 ottobre con orario 10-19,30 a ingresso libero.
“Questa volta – rivela Simone Chelini – non ho trovato subito un titolo per la mia personale. Mi ha ispirato il grande Fabrizio De Andrè di cui sono appassionato, ascoltando un verso di una sua nota canzone. E visto anche che io lavoro su legno ecco qua il nome. Presento – prosegue – un allestimento diverso, su cose anche lavorate, incise anche su particolari materiali di recupero. Addirittura su un lenzuolo che espongo appartenente ai miei genitori ho rappresentato dei soggetti. In generale volti enigmatici, sguardi, un po’ di astratto con nature morte. L’arte permette, ti consente di creare una bolla di bellezza in tempi non belli. Raffiguro sempre questo discorso particolare che mi appartiene. “L’eroico artista nei tempi oscuri” non per nulla mi hanno scritto”.
Chelini anche per questa mostra presenta nel dettaglio un bel repertorio di opere. “Ho lavorato – racconta l’artista – su una serie di legni di mare presi nella zona di Marina di Vecchiano. Realizzando cipressi, bottiglie particolari. Ho fatto anche ultimamente disegni su carte da pacchi. Ci sono bottiglie, moke, ritratti altre particolarità come teste lp dei Cotton Club anni ’80 e colori acrilici”. L’artista ci rivela poi come si sia sentito invogliato ad impegnarsi per dare vita e presentare nuove creazioni nell’ultimo periodo. “Questa mostra è la quarta che ho fatto qua alla chiesa di San Benedetto in Gottella negli ultimi mesi. È stato molto impegnativo però fortunatamente ho venduto i miei lavori e subito dopo ogni volta mi sono messo al pezzo velocemente. Nell’ultima mostra fra l’altro ho venduto fra tutto una sessantina di pezzi. Due americani che sono passati in questa location poi mi hanno contatto su Instagram e online acquistando due quadri. Sono – conclude – molto contento”.


