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Paolo Galletti protagonista dai Lucchesi nel mondo: “Racconto Lucca e le sue bellezze con la mia fantasia”

Fino a domenica sarà possibile visitare l’esposizione dell’artista sulle mura urbane: “Ora vorrei concentrarmi sui lavori di grafica”

In mostra da alcuni giorni la personale del pittore Paolo Galletti alla sede dell’associazione Lucchesi nel Mondo sulle Mura (via delle Mure urbane, 6).

Per ammirare l’esposizione intitolata Fantasy, c’è ancora tempo fino a domenica (19 ottobre) ogni giorno in orario 10-12,30 e 14,30-19,30. Ingresso libero.

Appena giunti nella location, siamo rimasti subito colpiti dalla vivace presenza di diverse persone anche straniere che favorite dalla luminosità della giornata, abbiamo saputo si sono soffermate come altre nell’ammirare le opere presenti facendo poi delle domande al pittore sul suo percorso artistico. “Finita l’ultima mostra in primavera nella chiesa di San Benedetto in Gottella – ci racconta Paolo Galletti – mi sono rimesso a dipingere e a fare cose nuove. Che presento insieme a quelle più classiche del mio repertorio. Sono in mostra sedici miei quadri. Ho fatto parecchia campagna: colline, Lucca e i suoi paesaggi limitrofi, la Val d’Orcia. Ho usato – prosegue – dei colori diversi, molto più luminosi di quelli adoperati finora che donano una certa lucentezza. Arricchiscono effettivamente di più l’ambiente ed ho notato che sono apprezzati dalle persone. Ho fatto ciò in maniera un po’ differente dal solito”.

Si può vedere comunque come sia sempre presente la tematica sul paesaggio rivisitato e soggettivo, molto particolare come ci ricorda lo stesso Galletti. “Ho realizzato opere più immersive. C’è stata un’evoluzione positiva che mi piace anche nello studio del dettaglio, come detto del colore ma anche delle sfumature. Per esempio – mette in luce il pittore – con il verde che realizzo da me perché è difficile e particolare come colore specialmente per un uso su colline o altre particolarità figurative dei miei dipinti”.

Si può vedere una Lucca tutta particolare, quasi ferma nell’attimo colto dal pittore e riportato dal pennello, dai contorni immaginifica dove è presente come sempre molto fantasia. Anche lo stesso titolo della mostra Fantasy è molto indicativo. “Questa volta il titolo l’ho scelto subito. Rappresento una Lucca e le sue particolarità con la mia fantasia. Un po’ immobile, molto soggettiva, sicuramente una città che ritroviamo ma che viene immaginata, pensata e raffigurata in un modo personale, dai contorni e dai tratti per l’appunto fantasy ma riconoscibili”.

Galletti ha fatto per questa sua mostra un po’ di accurata cronistoria della sua attività pittorica. “Ho approfittato – racconta – del bel tavolo presente nella stanza della sede dove espongo, per mettere in mostra in modo anche evocativo articoli, critiche d’arte, fotografie che mi sono state fatte negli anni. Ricordo a proposito con piacere una mostra che feci poco più di dieci anni fa in Belgio. Tanti turisti stranieri oltre a vedere la mostra – evidenzia – ho notato vogliono anche capire quello che vedono. E se trovano l’articolo dove sono presenti anche alcuni indicazioni in inglese sono contenti perché li aiuta a comprendere. Ci passano talvolta molti minuti a leggerlo, cercando poi in qualche modo anche un bel ricordo di Lucca”.

Questo appuntamento è stato fra l’altro molto atteso dall’artista che ha avuto l’opportunità anche di poter esporre opere significative in una location molto gradita. “Spesso come successo qualche giorno fa – racconta Galletti – vengono delle persone che dicono di ritrovare nei miei quadri particolarità di Lucca che hanno visto. Dall’acquedotto del Nottolini, chiese, scorci architettonici, piazza Anfiteatro, campanili e torri lucchesi che sono diversi come le stesse forme rotondeggianti delle architetture, strutture e monumenti. Alcuni quadri con dietro la campagna sono poi molto particolari e sono realizzati con un tocco di originalità e creatività mio dono. Sembrano taluni un quadro nel quadro. Danno una più completezza di Lucca, delle sue colline e dei paesi che ci sono. Io con mia moglie che spesso è presente con me, faccio presente che le mie opere sono rappresentative di Lucca ma anche fatte con molta fantasia”.

Galletti racconta una Lucca nella sua maniera che lo contraddistingue. “In un’opera lo scuro di una finestra – dice l’artista – risalta sulle facciate bianche, le case sembrano attaccate come se quasi si aiutassero. Anche se non c’è nessuno, puoi immaginarti che Lucca sia abitata e sia colta in un momento di forte soggettività. Non è che tutte le mattine che ti svegli hai idee nuove. Però – mette in luce Galletti – se hai qualche idea la puoi rielaborare, ci ripensi e la rilavori, e la sviluppi di nuovo”.

Paolo Galletti infine ci accenna i suoi progetti futuri prossimi. “Ora vorrei innanzitutto riprendere il discorso della grafica e realizzarla di nuovo di più specialmente visto anche l’avvicinarsi dell’ormai imminente periodo di Lucca Comics. Vorrei rilavorare e presentare nuovamente Snoopy, Bart, i protagonisti di Alan Ford o Superciuk. Sono tutti dei personaggi che avevo già inserito in un contesto come Lucca e sono sempre – conclude – stati molto apprezzati”.