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Taglio del nastro nella nuova location di Palazzo Guinigi con una buona notizia: venduti oltre 200mila biglietti, più dell’anno scorso

Inizia ufficialmente il conto alla rovescia per l’edizione 2025 di Lucca Comics and Games. Accade con uno dei momenti iconici della manifestazione, il taglio del nastro delle mostre, quest’anno ospitate a Palazzo Guinigi e non a Palazzo Ducale.

Inaugurazione, mostre, Comics

Una inaugurazione con una buona notizia: sono stati venduti già circa 200mila biglietti, la maggior parte dei quali per sabato 1 novembre, dove si va verso il sold out. Un 2 per cento in più, allo stesso giorno dello scorso anno, rispetto all’edizione dell’anno passato.

Al taglio del nastro c’era anche il neogovernatore Eugenio Giani, oltre al sindaco Mario Pardini, ai rappresentanti della giunta comunale e delle istituzioni. La regia della presentazione è stata del direttore Emanuele Vietina.

Inaugurazione, mostre, Comics

Esplorare universi narrativi, da un’immersione nelle più emozionanti atmosfere western fino ad avventure fantascientifiche che evocano bui periodi storici, passando per corpi che si trasformano nelle loro differenti bellezze, omaggi artistici, scoperta delle radici di giochi rivoluzionari e personaggi che hanno cambiato l’immaginario collettivo di intere generazioni.

È questo l’obiettivo delle mostre di Lucca Comics & Games di questa edizione, capaci ancora una volta di accompagnare il pubblico in un viaggio straordinario e irripetibile, tra centinaia di tavole originali e pezzi unici, per una serie di mostre che non hanno eguali nel mondo. Con l’inaugurazione delle prime mostre di Palazzo Guinigi avvenuta oggi (18 ottobre), si apre ufficialmente il primo capitolo di Lucca Comics & Games: fino al 2 novembre il pubblico potrà ammirare liberamente alcune delle più importanti opere di artisti e artiste che, a partire dallo scorso secolo, hanno segnato per sempre il mondo della nona arte e del gioco.

Dopo l’evento odierno, che ha visto tra i suoi protagonisti una delle artiste in mostra, Grazia La Padula, le esposizioni saranno visitabili dal 19 al 28 ottobre a ingresso libero (da martedì a sabato 15-19, domenica 10-13 / 15-19; chiuso il lunedì). Dal 29 ottobre al 2 novembre l’accesso sarà libero, con accesso prioritario per i possessori di un biglietto di ingresso del festival valido (9-19).

Anche quest’anno i visitatori e le visitatrici potranno approfondire le voci e le visioni degli artisti e delle artiste in mostra, raccontate nel volume Lucca Comics & Games 2025, French Kiss, Artbook delle mostre (Lucca Crea Edizioni) disponibile in esclusiva nel bookshop delle mostre e, in seguito, nelle librerie e negli store online.

Le mostre di Palazzo Guinigi

¡Hola, Tex! – La più grande icona del fumetto italiano nell’interpretazione dei maestri ispanici a cura di Riccardo Moni e Mauro Uzzeo

La mostra ¡Hola, Tex! è un’esposizione ricchissima con oltre cento tavole dedicate allo sguardo ispanico sul mito del ranger. Il percorso mette al centro quattro Maestri: Horacio Altuna, Enrique Breccia, Alfonso Font e Carlos Gómez. Di Altuna, saranno esposti per la prima volta gli originali per il nuovo Texone, che verrà presentato da Sergio Bonelli Editore in anteprima a Lucca. I quattro autori saranno ospiti della manifestazione e accompagneranno il pubblico in visite guidate alla scoperta dei segreti del loro segno, dei processi di lavorazione, dello storytelling.

La mostra ripercorre in ordine cronologico la storia degli autori ispanici che hanno impresso il loro stile su Tex. Si parte dal capostipite Jesús Blasco (esordio sulla serie regolare nel 1986) e poi Víctor de la Fuente, José Ortiz, Manfred Sommer, Jordi Bernet, Miguel Ángel Repetto, Ernesto García Seijas, Ángel Lito Fernández e Orestes Suárez. Non manca un approfondimento su Antonio Segura, sceneggiatore spagnolo che ha firmato diverse storie del personaggio. Un viaggio tra stili e mondi che, dalla Spagna all’America Latina, hanno contribuito a fare di Tex un classico senza confini. Per la mostra si ringraziano Sergio Bonelli Editore, Pietro Alligo, Francesco Bazzana

Grazia La Padula: disegnare l’inafferrabilea cura di Mara Famularo

Attraverso una carriera costruita tra fumetto e illustrazione, Grazia La Padula ha maturato una piena consapevolezza della sua estetica e dei suoi mezzi tecnici e nel frattempo a mantenere inalterata la voglia di evolversi e andare oltre quello che ha già ottenuto.

I suoi fumetti sono pubblicati da importanti editori francesi e italiani e le sue illustrazioni figurano tra i principali magazine nazionali di cultura e approfondimento, eppure il lavoro di La Padula non rinuncia mai a una radice personale fortissima: l’idea che il disegno sia un modo per comunicare l’inafferrabile, rielaborare il vissuto e restituirlo in una forma tangibile e nella quale altri possano specchiarsi.

La mostra racconta questa peculiarità, dall’esordio nella bande dessinée fino alla vasta attività per riviste e magazine, dal racconto del processo creativo ai disegni dal vero, dai ritratti di importanti personalità dello spettacolo alle tavole del pluripremiato Diario di una cagna, fino alle immagini inedite tratte dal prossimo lavoro, Les insoumises, in uscita per l’editore francese Futuropolis. Per l’esposizione si ringrazia: Michele Mangano

Kevin Eastman: a Twisted Ronin Ninja acura di Giovanni Russo

Prima di diventare un fenomeno globale, le Teenage Mutant Ninja Turtles erano una creazione indipendente, nata nel 1984 dalla collaborazione tra Kevin Eastman e Peter Laird. Lontane dalle versioni colorate che presto avrebbero invaso tv e merchandising, le Turtles nascono in bianco e nero, con un tono cupo e ironico che rifletteva lo spirito dell’editoria underground. La mostra presenta una selezione di originali della prima run, in cui si ritrovano l’energia grezza, la sperimentazione grafica e l’uso della carta Duo-Shade che hanno reso unico lo stile delle origini.

Kevin Eastman stesso commenta così nel catalogo: “Sono colpito dai nuovi fan quanto, se non di più, rispetto a quelli originali. I primi fan trovarono qualcosa che amavano nelle Tmnt e ci regalarono la vita più bella possibile: vivere un sogno d’infanzia, disegnare fumetti. Furono loro a decidere che le Tmnt erano cool – un dono che ci ha cambiato la vita. Oggi, venti, trenta o quaranta anni dopo, i giovani trovano ancora qualcosa di speciale nelle Tmnt. È incredibile, commovente. Posso chiedere a genitori e figli: Chi è la tua Tartaruga preferita? e ricevo la stessa risposta entusiasta da entrambi. La verità è che “le amano” e questo per me sarà sempre più che sufficiente”.  I ringraziamenti vanno a Courtney Eastman, Francesco Marcantonini, Mirage Comics.

L’eternauta: oltre lo spazio e il tempo a cura di Pier Luigi Gaspa

Come scrive negli anni Settanta il suo sceneggiatore, Héctor Germán Oesterheld, all’inizio L’Eternauta è concepito come la mia versione di Robinson. La solitudine dell’uomo circondato non dal mare, ma dalla morte”. Un breve racconto che si trasforma presto in una lunga e appassionante saga di resistenza che riflette la situazione dell’Argentina dell’epoca, con anche un notevole sapore profetico, stagliandosi come autentico apologo contro ogni totalitarismo. Considerato IL fumetto nazionale argentino per eccellenza, L’Eternauta è un capolavoro del fumetto mondiale, in cui Oesterheld riversa la propria visione del mondo. Quella che lo porterà a diventare un desaparecido due decenni più tardi.

Apparso a puntate dal 1957 al 1959 sul settimanale Hora Cero, inizia con la materializzazione nello studio di uno sceneggiatore di Juan Salvo, l’Eternauta. Quindi, il racconto della sua spaventosa odissea nel tempo e nello spazio, a partire da una misteriosa e letale nevicata a Buenos Aires che prelude alla brama di dominio dei Loro, in cui si rispecchia tanta realtà dei nostri giorni. A contribuire in maniera fondamentale al suo successo sono i drammatici disegni di Francisco Solano López, che esprimono gli stati d’animo e la tensione dei protagonisti. La mostra comprende circa un centinaio di tavole originali, arricchite da apparati testuali e non solo. All’interno della mostra il Centro Teatrale MaMiMò presenta delle letture sceniche del testo El Desaparecido: Héctor Oesterheld, The Ethernaut di Fabio Banfo, regia di Marco Maccieri. In collaborazione con Piero Alligo e la casa editrice Lo Scarabeo. Si ringrazia Giacomo Delbene Guidoni

Forging the myth: art & artifacts from the workshop a cura di Luca Bitonte, Roberto Di Meglio e Karl Kopinski

Percorriamo insieme la storia  dello sviluppo di un canone artistico che ha rivoluzionato l’arte e la cultura popolare dei nostri tempi e della nascita del workshop ludico più amato di sempre.

Una visione che unisce atmosfere oscure e distopiche, tipiche della tradizione nord-europea, riferimenti letterari, artistici, cinematografici da cui scaturiscono il Vecchio Mondo di Warhammer e il cupo futuro di Warhammer 40.000: ambientazioni sull’orlo del caos, dense di suggestioni leggendarie e personaggi memorabili, che da decenni sono riferimento per l’immaginazione di milioni di appassionati.

Dei tre pilastri su cui si basa il successo di Gw – arte, gioco, miniature – in questo percorso terremo la attenzione sui primi due, i giochi e l’arte, iniziando dalle geniali intuizioni di Livingstone e Jackson, fino ai primi venticinque anni di storia di Warhammer. Si ringraziano: Sir Ian Livingstone, Alex Read.

Rebecca Dautremer: the artist is in (dal 29 ottobre) a cura di Cosimo Lorenzo Pancini

A Lucca Comics & Games 2025 Rébecca Dautremer non è soltanto l’autrice del manifesto ufficiale, ma la protagonista di una straordinaria residenza artistica. La Limonaia di Palazzo Guinigi diventa per una settimana il suo studio, che ha voluto ricostruire portandoci l’intero arredo del suo studio bretone, dal tavolo da disegno ai quadri alle pareti, dagli oggetti agli espositori, alle macchine e ai costumi teatrali. Rébecca per una settimana continuerà a lavorare al proprio fumetto nel suo ambiente naturale, al tempo stesso invitando il pubblico dietro le quinte del proprio processo creativo. Il percorso creativo della Dautremer  testimonia questa dedizione: dalle illustrazioni per bambini che l’hanno resa celebre, al tenero e filosofico Jacominus Gainsborough, fino alle grandi prove di illustratrice per la letteratura – Uomini e topi di Steinbeck, Seta di Baricco – e all’avventura della suo primo vero romanzo a fumetti, Bise Ruby, oltre 400 pagine in uscita nel 2026.

Per Rébecca, l’arte è sempre dialogo: con la memoria, con chi guarda. “Lucca Comics & Games mi ha chiesto di realizzare il manifesto del 2025. Quando ho ricevuto il messaggio ero davvero felice e onorata: so che è un festival importantissimo, internazionale, con un pubblico enorme. È stato meraviglioso ricevere l’invito»” racconta. Ispirata dal tema del French Kiss, che omaggia la Francia come paese ospite, l’artista ha creato sei figure archetipiche – il Guerriero, la Strega, il Mannaro, la Contessa, la Lukawa, il Mostro – nell’attimo prima del bacio, a incarnare la grande festa di tolleranza che è Lucca. Si ringrazia Sarah Genovese.