L'esposizione
|Lucca Comics, inaugurata anche la mostra del sensei Tetsuo Hara alla chiesa dei Servi
È aperta domani (26 ottobre) dalle 9 alle 19; lunedì sarà chiusa e il martedì dalle 15 alle 19. L’ingresso è gratuito
L’edizione 2025 di Lucca Comics & Games celebra uno dei più grandi maestri del manga contemporaneo, capace con la sua opera di segnare l’immaginario di intere generazioni: è stata inaugurata oggi (25 ottobre) la mostra Tetsuo Hara: Come un fulmine dal cielo, ospitata in uno di luoghi più suggestivi della città di Lucca, la chiesa dei Servi. Fino al 2 novembre sarà possibile visitare la prima mostra al mondo interamente dedicata all’intera carriera di Tetsuo Hara.
Un percorso espositivo che permette al pubblico di ammirare 100 opere originali, per la prima volta portate fuori dal Giappone, suddivise in tre aree tematiche legate alle opere che hanno contrassegnato quattro decenni della carriera di Tetsuo Hara.
A tagliare il nastro il vicesindaco di Lucca Fabio Barsanti, la viceprefetta Stefania Trimarchi, l’amministratore Unico di Lucca Crea Nicola Lucchesi, il direttore di Lucca Comics & Games Emanuele Vietina, i curatori Alessandro Apreda e Guido Martini, con Enrico Croce di Coamix Inc., insieme a Tommaso Galigani portavoce dei Musei degli Uffizi.
“La Chiesa dei Servi è diventata il nostro tempio, la nostra ammiraglia che dischiude i progetti del cuore – spiega il direttore di Lucca Comics & Games, Emanuele Vietina -. Lo scorso anno è stato il cinquantesimo anniversario di Dungeons & Dragons e quest’anno accogliamo uno dei grandi artisti che ha forgiato la mitologia contemporanea, ma che soprattutto ci ha trasmesso valori e dimensioni attraverso una storia senza tempo. Dietro al mostra di Tetsuo Hara c’è il grandissimo lavoro curatoriale di Alessandro Apreda ed Enrico Croce, un ambasciatore dell’Italia in Giappone presso Coamix. Qui si squaderna il manga e quelle espressioni che sono portatori di valori, Ken il guerriero è una storia intorno a valori fondamentali, sentimento, affetto, sacrificio, disciplina, in qualche modo vicino anche alle virtù del Buscido. In questa grande Chiesa peraltro si incontra Oriente e Occidente perché in qualche modo Hokuto no Ken che neanche portatore di un impianto quasi cristologico. E quindi questo viaggio attraverso queste storie non sono solo opere d’arte, ma sono un richiamo a questa storia che ci ha aiutato a crescere. Qui non c’è soltanto la prima mostra di originali di Tetsuo Hara, al di fuori del Giappone, ma c’è anche una delle mostre mostre più complete alle origini della storia di Hokuto no Ken, ma anche che Easy il Magnifico. E infine il dono degli Uffizi, il grande primato di Lucca Comics and Games nell esporre la nona arte. Alla fine il Salvatore nell’Arena, il dono che il sensei ha fatto all’Italia è un tributo al nostro immaginario che dialoga con la grande collezione degli Uffizi. Quindi che dire, una mostra tutta da scoprire in quella chiesa dei servi che è diventata un tempio dell’anima e il grande portale verso i maestri della nona arte”.
“Questa è la prima mostra al mondo che copre un lungo periodo della carriera del sensei Tetsuo Hara – dichiara il curatore dell’esposizione, Alessandro Apreda -. Sono tre decenni rappresentati da tre grandi opere, Hokuto no Ken, la più famosa delle sue opere, ma un prequel ambientato nella nella Shangai degli anni 30 e un fumetto storico sulla vita di un samurai realmente esistito dal carattere molto esuberante – prosegue -. Il nome di questa mostra ‘Come un fulmine dal cielo’ non è solo una citazione di un pezzo della canzone famosissima della sigla dell’anime di Ken il guerriero, ma è l’impatto che l’opera di Hara ha avuto nel mondo della cultura. Prima giapponese, poi nell’immaginario colettivo di tutto il mondo, c’è un prima e un dopo nel mondo del fumetto giapponese, perché ha influenzato tantissimo, non solo le opere che sono venute in Europa, ma addirittura le opere contemporanee che hanno cambiato il loro corso. La cosa più bella è che speriamo questa mostra, l’impatto emotivo che queste tavole hanno dato a generazioni di lettori”.
Oltre a tutti i momenti più celebri e amati della saga di Hokuto no Ken (Ken il guerriero), il suo lavoro più celebre, questa mostra abbraccia altre due delle opere più significative: sarà infatti possibile esplorare la Shanghai degli anni ‘30 nell’esplosivo prequel Sōten no Ken (Ken il guerriero: Le origini del mito) e scoprire il Giappone feudale grazie al manga a sfondo storico Keiji il magnifico. Oltre quarant’anni di storie, sogni e avventure, accomunati dall’eleganza senza tempo del tratto del sensei Hara, uno dei mangaka più amati e influenti di tutti i tempi.
Cuore della mostra, la tela Il Salvatore nell’Arena, un omaggio che il sensei Hara ha voluto dedicare al nostro Paese, che sposa l’inconfondibile e dirompente potenza di Kenshiro con alcune suggestioni provenienti dalla grande tradizione artistica italiana. Si tratta, nello specifico, del gruppo scultoreo del Laooconte, a cui rimanda la posa delle braccia, e del Perseo con la testa di Medusa di Benvenuto Cellini, omaggiato con l’elmo di Raoh.
Proprio per questo motivo, alla tela sono affiancate tre prestigiose opere del XVI secolo, inviate in prestito dalle Gallerie degli Uffizi nell’ambito della collaborazione tra il celebre museo fiorentino e Lucca Comics & Games. Si tratta di veri e propri ‘antenati’ cinquecenteschi dei lottatori apocalittici di Hokuto no Ken, studi di figure maschili, una delle quali identificabile con Ercole, muscoli possenti di lottatori mitologici, disegnati mezzo millennio fa da un grande maestro dell’arte, Baccio Bandinelli.
Il leggendario artista è anche autore del celeberrimo Laocoonte che da secoli presidia la fine del Terzo Corridoio della Galleria delle Statue e delle Pitture, proprio una delle opere che hanno ispirato il sensei Hara nel suo omaggio ai fan italiani. Nello speciale spazio introduttivo allestito all’interno della Chiesa dei Servi saranno esposti Figura maschile, Studi di braccia, Tre figure maschili, i soggetti dei lavori su carta eccezionalmente prestati dalle Gallerie: i primi due realizzati di pugno da Bandinelli, il terzo attribuito alla sua scuola.
A completare il percorso espositivo, una ricca selezione di memorabilia legati a Hokuto no Ken e alle altre opere di Tetsuo Hara.
Come un fulmine dal cielo, il titolo di questa mostra dedicata alla grande arte di Tetsuo Hara, non richiama solo l’indimenticabile sigla dell’anime di Hokuto no Ken. Come un fulmine dal cielo è l’impatto che quell’anime ha avuto su un’intera generazione di italiani che, attraverso di esso, hanno scoperto poco dopo l’opera incredibile da cui tutto è nato il capolavoro a cui hanno dato vita Buronson e Tetsuo Hara.
Ma come un fulmine dal cielo è anche il modo repentino con cui il manga di Hokuto no Ken cambia letteralmente le carte in tavola nell’intrattenimento giapponese degli anni 80. Il successo dirompente che la serie ottiene sulle pagine di Weekly Shōnen Jump della Shūeisha, tra il 1983 e il 1988, è tale da influenzare anche tutto ciò che ha attorno.
Non solo Hokuto no Ken genera quindi a cascata una lunga serie di produzioni altrettanto popolari incentrate sui combattimenti, ma spinge anche altre opere nate con una natura diversa ad abbracciare la via del pugno di Hokuto, virando ad esempio il proprio tono dal comico all’epico. In quel periodo di enorme popolarità di Shōnen Jump, fucina di tante Ip amatissime ancora oggi, in altre parole, il cavallo più lucente e veloce della scuderia traccia la strada per tutti gli altri.
Dal 26 al 28 ottobre è aperta dalle 9 alle 19; lunedì chiuso e il martedì dalle 15 alle 19 e l’ingresso è gratuito; dal 29 ottobre al 2 novembre, dalle 9 alle 19, accesso prioritario con biglietto/abbonamento e braccialetto del festival valido in quel giorno.

