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Alla Library Imt presentati i progetti che stanno rivoluzionando il modo di formare chi opera nel mondo del soccorso

Nell’area talk, all’interno di Imt – Scuola Alti Studi Lucca, si è tenuto un focus sul ruolo dei giochi all’interno dell’ambito di protezione civile.

Il titolo del congresso è stato Vale tutto:il Ruolo del Gioco nella formazione tecnica in materia di protezione civile ed emergenze umanitarie e il relatore è stato Davide Carpaneto della Croce Rossa Italiana, iscritto all’Associazione nazionale dei disaster manager, a parlarne incuriosendo la sala con questa disciplina di volontariato e a far inoltrare il pubblico all’interno della formazione delle decisioni che, durante i disastri ambientali, bisogna prendere.

Davide Carpaneto, Cri, Imt Alti Studi

In un primo momento ha fatto un excursus sul contesto di cui stava parlando: la Croce Rossa,un’associazione umanitaria di volontariato con una struttura operativa del sistema di protezione Civile che all’interno possiede un centro di formazione nazionale in materia di emergenza, soccorsi speciali e azione umanitaria.

Carpaneto ha parlato anche del disaster management, la disciplina che si occupa prevalentemente delle problematiche connesse all’attività di pianificazione e gestione delle emergenze di Protezione Civile attraverso una visione amministrativa e non tecnica specialistica e, successivamente, ha parlato delle attività pratiche che in Cri svolgono come quella di erogare la formazione, una risorsa importante, interessando anche i giochi facendoli diventare uno strumento di apprendimento.

Ha definito anche la tre fasi della formazione: il pre dove è presente un’esplorativo dell’attività e dell’impegno mentale sull’attività; durante, invece, svolgono attività di apprendimento con strumenti appositi e dopo il rinforzo delle conoscenze, introducendo uno Spazio ludico, ovvero non compiere le scelte corrette che scienza e coscienza imporrebbero, ma vagliare anche le strade sbagliate.

I giochi come strumento formativo introdotti nel convegno sono stati i Librogame, prodotto per comprendere la dinamica di attivazione di un volontario per un evento calamitoso; i Board Games, prevede l’utilizzo di colori associati al sistema internazionale e pensato per i coordinatori del disastro e, inoltre, il gioco di ruolo senza master con il quale sono sempre in una fase di esplorazione per il proprio miglioramento.

Davide Carpaneto ha dichiarato: “Oggi a Lucca abbiamo presentato il nostro progetto per quanto riguarda la formazione e tecniche in ambito di protezione civile e azione umanitaria. Da qualche anno stiamo elaborando dei giochi da tavola, di ruolo e ‘librigame’ finalizzati ad avere strumenti per permettere ai volontari e allo staff di mantenere e raffinare il proprio addestramento e le competenze acquisite durante il corso di formazione in modo da persistere e rinvigorite di volta in volta.”

A raccontare come il gioco possa diventare uno strumento di formazione d’eccellenza oltre a Davide Carpaneto, antropologo e disaster manager del Centro di formazione nazionale in materia di emergenza e soccorsi speciali della Croce Rossa Italiana, anche Lorenzo Andreoni, presidente della Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Toscana.

Durante l’appuntamento, sono stati presentati i progetti che stanno rivoluzionando il modo di formare chi opera nel mondo del soccorso: giochi analogici pensati per simulare decisioni operative, gestire risorse, affrontare dilemmi logistici e perfezionare procedure reali, in un contesto sicuro ma straordinariamente realistico.

Come ogni anno, decine di volontari della Croce Rossa Italiana sono impegnati nei servizi di assistenza sanitaria e logistica durante l’intera manifestazione, con il supporto di volontari provenienti da comitati territoriali di tutta Italia. Una presenza silenziosa ma fondamentale, che garantisce la sicurezza di migliaia di visitatori e contribuisce a rendere possibile un evento di portata internazionale.

“Come Croce Rossa Toscana, guardiamo a questa partecipazione con grande entusiasmo: crediamo che il gioco, oltre a essere strumento di apprendimento, sia anche un linguaggio universale capace di creare ponti tra mondi diversi dal volontariato all’educazione, dalla cultura pop alla cittadinanza attiva. Per questo, lanciamo l’idea che nella prossima edizione del Lucca Comics & Games si possa allargare lo spazio dedicato a questi temi, realizzando una tavola rotonda dedicata al dialogo tra formazione, innovazione e cultura del gioco, coinvolgendo istituzioni, enti formativi e realtà associative impegnate nella costruzione di comunità più resilienti e consapevoli. Un sentito ringraziamento a Lucca Crea e all’organizzazione del festival per la sensibilità dimostrata nel dare spazio a questi temi, che uniscono creatività e solidarietà”, ha commentato Lorenzo Andreoni, presidente regionale toscano della Croce Rossa Italiana.

Un incontro sorprendente, che ha mostrato come il gioco possa diventare un alleato prezioso per costruire competenze, collaborazione e resilienza. Perché, in fondo, giocare non è mai stato così serio.