L'opportunità
|Mostre: a Lucca per i Comics c’è il Palais de France, omaggio al paese transalpino
La Francia è partner dell’edizione 2025 a partire dal manifesto di Rebecca Dautremer sul French Kiss: tre piani di esposizione
Il Palazzo delle Esposizioni per cinque giorni si è tramutato nel Palais de France.
Lo spazio di piazza San Martino, infatti, ospita le mostre dedicate al paese partner di questa edizione della manifestazione, la Francia.
Il piano terra ospita la mostra dedicata ad Alfred (nome d’arte di Lionel Papagalli) e celebra il talento visionario di uno dei più raffinati narratori del fumetto contemporaneo francese. Il pubblico che entrerà negli spazi a lui dedicati è invitato a vivere una vera e propria esperienza, in un ideale ponte che unisce Francia e Italia.
Attraverso tavole originali e materiali d’archivio, il percorso espositivo racconta l’intenso dialogo artistico tra Francia e Italia che prende forma nei suoi libri pubblicati in Italia da Bao Publishing, tra cui il pluripremiato Come prima, il suggestivo Maltempo e l’intimo Senso. Una trilogia italiana in cui le atmosfere mediterranee, i paesaggi urbani e naturali del Belpaese diventano terreno fertile per storie che intrecciano memoria e identità, legami familiari e fragilità umane, desideri e silenzi. Il segno e il colore di Alfred trasformano questi mondi in esperienze emotive profonde, capaci di oltrepassare i confini geografici e culturali.
Si sale al piano superiore per l’esposizione curata dalla responsabile di Lucca Junior, Sarah Genovese. Les enfants? Terribles! prova a raccontare tre protagonisti fuori dagli schemi, capaci di rompere le regole, affrontare avventure, sfidare la normalità con ironia, coraggio e immaginazione. Si muovono in atmosfere diverse, vivono vite diverse. Eppure, sono senza dubbio… enfants terribiles in tanti modi inaspettati! Dall’asino/bambino più famoso del fumetto per ragazzi. Ariol (scritto da Emmanuel Guibert e disegnato da Marc Boutavant, edito in Francia da Bayard Jeunesse e in Italia da BeccoGiallo) alla Mitica Astrid, nata dalla penna dell’autore e cartoonist Fabrice Parme edita in Francia da Rue de Sèvres e portata in Italia da Terre di mezzo. E ancora. Greenwood (una serie creata e ideata da Barbara Canepa, scritta da Barbara Canepa con Anaïs Halard per l’editore francese Éditions Oxymore e pubblicata in Italia da Tunué) di cui saranno in mostra alcune tavole di Florent Sacré (volume 1) e Jérémie Almanza (volume 2), che raccontano le avventure della civetta Vanilla e dei suoi amici animali del Club del Sabato: un modo per raccontare che l’infanzia dovrebbe essere (soprattutto) condivisione.
Una mostra che è un piccolo inventario di personaggi: le bambine e i bambini potranno divertirsi, fare un viaggio dall’altra parte delle Alpi e scoprirsi simili ad Astrid, Vanilla o Ariol.
Al secondo piano è esposto il meglio della cultura transalpina a fumetti con L’Hexagone, curata da Luca Raffaelli con il co-curatore Donato Larotonda e in collaborazione con la galleria Huberty & Breyne, che accompagna il pubblico a scoprire le tavole di dodici autori e autrici francesi che hanno profondamente cambiato il fumetto, il suo senso e anche il metodo di lavoro, chiedendo ai loro lettori uno scambio di emozioni personali profonde e cambiando così le sorti del fumetto non solo europeo.
Al centro dell’esposizione le opere tra gli altri di Moebius, Claire Bretécher, Georges Wolinski, Reiser, Philippe Druillet, Baudoin, Florence Cestac.
Fumettiste e fumettisti che hanno creato fin dagli anni Settanta la possibilità di esplorare il loro mondo interiore, attraverso un lavoro molto personale sulla tavola, che diventa così un’estensione della loro mente e del loro corpo.


