La critica
|“Code infinite per l’evento Stranger Things”, una famiglia chiede il rimborso del biglietto
Lettera aperta a Lucca Crea da un partecipante alla fiera il 31 ottobre: “Gravi le carenze organizzative dell’evento”
Da Mantova a Lucca con la famiglia per i Comics, ma l’esperienza non è stata entusiasmante.
Uno dei partecipanti, arrivato in città con tutta la famiglia, 4 persona in totale, al ritorno a casa a Medole, in provincia di Mantova, ha scritto a Lucca Crea per segnalare “gravi carenze organizzative” e chiedere il rimborso dei biglietti.
“Nonostante l’entusiasmo e le aspettative nei confronti dell’iniziativa, la cifra spesa e l’impegno profuso per esserci (tra impegni di lavoro e distanza di oltre tre ore di strada in auto), purtroppo l’esperienza è stata fortemente compromessa da diversi disservizi. In particolare (ma non solo): lunga e caotica gestione delle code, con tempi di attesa eccessivi e mancanza di personale addetto all’ordine; attesa tra l’altro vana, visto che dopo ore di coda sia al mattino sia la sera non è stato possibile accedere al padiglione di Stranger Things, mentre gente appena arrivata si infilava in coda dal lato opposto a causa del mancato intervento del personale e della gestione inesistente della coda; carenze organizzative di vario genere e difficoltà a reperire informazioni, che hanno generato confusione e disagio per i partecipanti; problemi di sicurezza, legati all’assenza di adeguate vie di fuga segnalate e all’eccessivo affollamento in alcune zone; in particolare, durante l’attesa per l’arrivo degli attori in piazza San Michele previsto per le 15,30, c’è stata una gestione a dir poco scellerata della sicurezza, in quanto sono state spostate più volte le transenne con la gente già accalcata dietro, ed è stato un puro caso che non sia accaduto qualcosa di grave. Alla fine centinaia di persone come noi sono state tre ore nella calca per aspettare una passerella di soli 5 minuti di presenza, senza nemmeno riuscire a vedere gli attori per pochi secondi per colpa del fatto che molta gente si è infilata scorrettamente spingendosi in prima fila durante lo spostamento delle transenne”.
“Tali criticità – spiega – non solo hanno impedito di godere appieno dell’evento, ma hanno anche sollevato preoccupazioni legittime per la sicurezza dei partecipanti, soprattutto dei bambini e dei ragazzi. Diverse persone sono state colpite da malore e si sono creati litigi e incomprensioni. Alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente un rimborso dell’importo pagato per i 4 biglietti e per il parcheggio, oppure, in alternativa, l’ingresso gratuito per 4 persone alla prossima edizione dell’evento, quale gesto di attenzione verso il pubblico e segno di volontà di miglioramento da parte dell’organizzazione. Ritengo importante che simili problematiche vengano affrontate con la dovuta serietà, affinché eventi futuri possano garantire standard adeguati di sicurezza e qualità. Resto in attesa di un cortese riscontro scritto entro 15 giorni dal ricevimento della presente“.


