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I librai lucchesi alla celebrazione dei 475 anni dei bouquinistes di Parigi

Un gemellaggio culturale che unisce la Piazzetta del Libro di Lucca e le iconiche bancarelle della Senna

Si sono svolte ieri (venerdì 14 novembre) a Parigi le celebrazioni per il 475esimo anniversario della presenza ininterrotta dei bouquinistes della Senna, i celebri librai che dal 1550 presidiano le rive del fiume parigino, costituendo quello che è probabilmente il più conosciuto mercato en plein air del mondo.

A partecipare ufficialmente a questo importante appuntamento storico e culturale sono stati invitati i rappresentanti della Piazzetta del Libro,Maurizio Pera e Stefano Cinquini, tra i fondatori del mercato del libro antico e d’occasione ubicato da quasi 30 anni nel centro storico di Lucca, in Corte del Biancone, tra Via Beccheria e Piazza San Giusto.

Bouquinests

Si tratta di una partecipazione di grande prestigio, essendo gli unici librai italiani invitati all’evento in virtù del gemellaggio fra i due mercati siglato proprio a Lucca nel 2017. Oltre ai librai lucchesi gli unici altri invitati sono i rappresentanti della Cuesta de Moyano di Madrid.

La giornata è iniziata sul Pont Neuf, nei pressi della statua di Enrico IV, con l’intervento del ministro della cultura francese, Rachida Dati e di alti rappresentanti della cultura francese e, in rappresentanza dell’Italia, della dottoressa Marta Mazzeo, addetta culturale dell’Ambasciata d’Italia a Parigi.

Per l’Italia anche l’intervento del lucchese Maurizio Pera che ha portato il messaggio ufficiale di saluto in rappresentanza della Piazzetta lucchese e di tutti i colleghi italiani dell’associazione Librai Antiquari d’Italia.

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La giornata è poi proseguita con una passeggiata celebrativa lungo la Senna e si è conclusa con i saluti di rito ed una foto di gruppo, davanti all’Institut de France.

Meta obbligata di chi visita Parigi, al pari dei maggiori monumenti della ville lumière, i librai della Senna con le loro iconiche bancarelle color verde costituiscono uno straordinario esempio di continuità culturale e commerciale che ormai sfiora i cinque secoli, e incarnano come nessun altra realtà il fascino romantico, senza tempo, della circolazione dei libri, e dunque delle idee e della conoscenza.

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