chiesa oggi
|Enrico Bartoletti verso la beatificazione: il Vaticano riconosce le virtù eroiche del vescovo di Lucca
Fu uno dei principali interpreti del Concilio Vaticano II. L’Arcidiocesi di Lucca celebra un momento atteso dal 2007
“Durante l’udienza concessa al cardinal Marcello Semeraro, prefetto del dicastero delle cause dei santi, Papa Leone XIV ha autorizzato il medesimo dicastero a promulgare i decreti riguardanti le virtù eroiche del servo di Dio Enrico Bartoletti, arcivescovo di Lucca, nato il 7 ottobre 1916 a Calenzano (Italia) e morto il 5 marzo 1976 a Roma (Italia)”. La notizia arriva direttamente dal bollettino di quest’oggi (21 novembre) della sala stampa vaticana: un passaggio decisivo in vista della beatificazione, atteso dal 2007, cioè da quando l’Arcidiocesi di Lucca iniziò il percorso.
“È un momento di grande gioia per la Chiesa di Lucca, per il quale ringraziamo il Santo Padre, Papa Leone XIV – dichiara l’arcivescovo di Lucca, Paolo Giulietti – poiché questa decisione riconosce il valore della persona e del ministero episcopale di monsignor Bartoletti, che nella nostra Diocesi è stato il grande apostolo del rinnovamento conciliare, soprattutto attraverso la formazione del clero e dei laici. La mia gratitudine va a tutti coloro che si sono spesi in questi anni per condurre il complesso iter che oggi segna un primo decisivo passaggio. Esso ci impegna in primo luogo a riscoprire la testimonianza di vita e l’insegnamento del vescovo Enrico; quindi, a stimolare nella comunità cristiana quella venerazione che ne diffonda l’esempio e incoraggi ad affidarsi alla sua intercessione. Il riconoscimento della eroicità di monsignor Bartoletti, inoltre, lo consegna a me, suo successore alla guida della Diocesi, come modello e sostegno nel portare avanti l’opera di riforma che il Vaticano II ha avviato e che è tutt’altro che compiuta. Dopo la canonizzazione di Elena Guerra, avvenuta lo scorso anno, la nostra Diocesi vive un’ulteriore occasione di grazia. La affido al clero e ai fedeli tutti, affinché non vada perduta, anche mediante la corale e convinta partecipazione alle iniziative celebrative e di studio che verranno opportunamente proposte”.
Enrico Bartoletti può essere senz’altro considerato uno dei vescovi italiani più significativi del Concilio Vaticano II: per la sua preparazione, il suo contributo e l’opera pastorale svolta a Firenze, Lucca e nella Chiesa in Italia. Nato a San Donato di Calenzano (Firenze) il 7 ottobre 1916, compiuti gli studi biblici e teologici a Roma, rientrò in Diocesi dove fu rettore del seminario e professore di Sacra Scrittura.

Animatore sapiente dei vari gruppi culturali, fu collaboratore fedele del cardinale Elia Dalla Costa. A Lucca, accanto al vecchio arcivescovo Antonio Torrini, guidò la diocesi sulle vie del Concilio e si distinse per le sue straordinarie doti di padre, maestro e pastore. Chiamato da Paolo VI nel 1972 a svolgere l’ufficio di segretario generale della Cei, fece assurgere tale organismo ad autentico strumento di comunione e di collegialità dei vescovi italiani e di rinnovamento della Chiesa in Italia.
A lui è legato il piano pastorale sull’evangelizzazione, i sacramenti e la promozione umana. Definito “uomo della Parola e del Vangelo”, fu pastore pienamente coinvolto nella missione della Chiesa nel mondo. Due avvenimenti, in particolare, sottolineano questa sua singolare missione pastorale: la relazione Panorama su La vita della Chiesa nel momento presenteal Sinodo dei vescovi del 1971 e la realizzazione del convegno della Chiesa in Italia su Evangelizzazione e promozione umana in qualità di presidente del comitato preparatorio. La morte lo colse prematuramente il 5 marzo 1976, ad appena 59 anni. La sua salma è stata tumulata nella cattedrale di San Martino in Lucca. L’11 novembre 2007 fu avviata a Lucca la causa di beatificazione.


