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Al Cai di Lucca la serata ‘La montagna è femmina? Riflessioni tra scienza e scultura’

All’auditorium dell’Istituto Pertini di Lucca protagonista e relatrice della serata Lorenza Pratali, cardiologa e ricercatrice

Grande affluenza e partecipazione per la serata di ieri (26 novembre) dedicata al tema del femminile in montagna, che ha registrato un’importante presenza di pubblico sia dal vivo che in streaming, a conferma di un interesse reale e diffuso.

L’incontro, dal titolo La montagna è femmina? Riflessioni tra scienza e cultura, fortemente voluto dall’istruttrice nazionale di arrampicata libera Eva Pierotti della sezione Cai di Lucca – donna di grande forza vitale, energia e visione – si è tenuto ieri (26 novembre) all’auditorium dell’Istituto Pertini di Lucca.

Protagonista e relatrice della serata è stata Lorenza Pratali, cardiologa e primo ricercatore presso l’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa, dove coordina il gruppo di ricerca di medicina di montagna. Pratali è stata inoltre responsabile sanitaria della spedizione tutta al femminile promossa dal Cai per celebrare il 70esimo anniversario della prima salita sul K2 la seconda montagna più alta della Terra: un percorso scientifico, umano e alpinistico che ha dato profondità e valore all’incontro.

La serata non è stata solo un evento, ma una piccola scossa: un momento di ascolto, confronto e consapevolezza. La montagna è femmina? Riflessioni tra scienza e cultura ha acceso un dialogo che evidentemente covava da tempo, e lo ha fatto nel modo migliore possibile: coinvolgendo, non intrattenendo passivamente.

La modalità interattiva ha fatto la differenza. Non si è trattato di ‘assistere’ a un evento, ma di prenderne parte. Il pubblico è stato stimolato, attivato, chiamato a riflettere e a mettersi in gioco, ed è proprio questo che ha reso l’incontro così vivo. Che il tema del femminile in montagna fosse davvero già ‘assimilato’, non avremmo ancora bisogno di dirlo, raccontarlo, discuterlo. E invece sì: ne abbiamo bisogno eccome. Come il pane. Come l’aria.

Ieri sera (26 novembre) si è parlato di prestazioni fisiche e mentali, di scienza, di cultura, ma soprattutto di vissuti. Di come le donne abitano la montagna, la raccontano, la attraversano con il loro corpo, la loro storia, la loro sensibilità.

Illuminante Lorenza Pratali, relatrice della serata, donna impegnata in importanti attività alpinistiche e capace di portare una testimonianza profonda, concreta, ispirante.

“Ma c’è stato anche un ‘dopo’ – conclude Francesca Nottoli, vicepresidente del Cai Lucca – forse ancora più potente. Uscire insieme, ritrovarsi a chiacchierare tra donne – alcune conosciute proprio ieri sera – e sentire nascere spontaneamente un bisogno di continuare a parlare, a condividere, a raccontarsi. Un debriefing informale, naturale, necessario. Il fatto stesso che tra sconosciute si sia sentita immediatamente l’urgenza di aprirsi e confrontarsi dice moltissimo: il tema del femminile in montagna è una questione viva, presente, sentita. Perché la montagna non ha genere. Ma chi la vive sì. Porta con sé un corpo, una mente, una storia, uno sguardo. Ed è proprio con la  pluralità di questi sguardi che la montagna diventa più ricca. Quella di ieri non è stata solo una serata riuscita ma una scintilla. E ora sta a noi tenerla accesa”.