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Ultimi giorni per la retrospettiva dedicata ad Antonio Vignocchi

L’artista espone a Palazzo delle Esposizioni fino al 30 novembre. C’è anche un bel catalogo a cura di Elena Lazzarini

Una mostra tutta da ammirare e scoprire nella sua interezza.

C’è ancora tempo fino a domenica (30 novembre) con orario 15-19, per visitare nelle sale del Palazzo delle Esposizioni la mostra retrospettiva del noto pittore Antonio Vignocchi dal titolo Amorevolmente guardo, scrupolosamente annoto.

L’esposizione a ingresso libero è un’opportunità imperdibile per incontrare l’artista e maestro lucchese che è tornato per la gioia di tanti dalla sua San Michele in Escheto, dove ha abitazione e studio, ad esporre dopo alcuni anni nella Piana. Dando così modo di poter ammirare un arco di tempo temporale ed artistico complessivo e significativo. Più precisamente dagli inizi negli anni Ottanta fino ai giorni nostri.

Vignocchi, apprezzato pittore che si contraddistingue per la sua vena paesaggistica e per un forte legame con la natura, nasce nel 1957. Diplomato al liceo artistico Passaglia, ha frequentato l’Accademia di belle arti di Firenze. Una gradevole musica di sottofondo ed una moltitudine di persone appositamente venute ad incontrare Vignocchi sono stati il primo impatto che ci ha molto colpito al nostro arrivo. Introducendoci al meglio all’incontro con l’artista, seguito poi dalla entusiastica visita di tre piani di sue opere.

Antonio Vignocchi, retrospettiva, Palazzo delle Esposizioni

“Qui – racconta con emozione Antonio Vignocchi – c’è un lavoro di tanti anni. Ci sono anche quadri degli anni Ottanta. Oltre che delle foto sempre risalenti a quei miei primi periodi. Era il tempo di quando iniziai a lavorare en plein air nella campagna lucchese insieme ad alcuni amici del liceo e dell’Accademia che scherzosamente, ispirandoci alla Scuola di Barbizon, amavamo chiamarci La scuola di Sant’Alessio”.

Le tante opere esposte coprono un arco temporale lungo e vario. “Quando – spiega Antonio Vignocchi – ho saputo che c’era la possibilità di fare l’esposizione in questo luogo, ho anche lavorato molto a dei quadri che ho fatto negli ultimi anni. Sto parlando dal 2022 al 2025. Oltre che riproporre opere degli anni precedenti. Mi fa molto piacere presentare la mia retrospettiva in questa location”.

L’artista ci parla anche di aspetti delle sue opere più personali che possono colpire l’occhio dei visitatori. “Con Angela, che come Sergio si può vedere cito nei titoli dei miei quadri, ho dipinto per più di dieci anni. Sotto casa sua aveva quel boschetto che ho rappresentato in varie opere ed in cui ho lavorato tantissimo. Era un boschetto piccolo, chiuso nella parte anteriore da un burrone che scendeva giù. A destra c’era un fosso che saliva sul colle mentre a sinistra campi, case davanti. Qui ci ho trovato tanti soggetti, motivi vari che mi hanno ispirato. Fra i miei dipinti – rivela Vignocchi – ritroviamo anche paesi o frazioni vicine a Lucca. In collina o in montagna, laghi, boschi, prati e fiori colti dal vero. Da San Ginese, Santallago, al Padule a Campocatino o altri luoghi della Garfagnana. Ma anche luoghi al di fuori della città come San Rossore. Alcuni fatti dal vero come quelli legati ad elementi naturali come particolari castagni, salici o pioppi. Altri nel mio studio rielaborati con l’esperienza di oltre 40 anni di lavoro artistico”.

“Per molti anni – aggiunge Vignocchi – ho proseguito a dipingere all’aperto anche in condizioni di maltempo e di freddo pungente quando affrontavo tematiche legate alla neve. In un periodo successivo ho lavorato invece più in studio, anche con un gruppo di amici e allievi”.

L’artista nel tempo ci rivela poi esperienze importanti che ha fatto negli anni che si sono rivelate fondamentali per il suo percorso artistico. “Ho fatto tante scampagnate che poi mi sono state utili per la mia pittura. Quanti ricordi nella Piana Lucchese o in latre zone limitrofe. Presento – aggiunge – anche un paio di marine che mi sono care. Una fatta a Sassoscritto e una di Livorno. Cercavo e cerco tuttora di presentare o riproporre soggetti. E la luce è molto importante. Voglio continuare anche in futuro a fare nuovi dipinti”.

Antonio Vignocchi infine lancia un particolare invito. “In questi giorni per chi ha piacere è possibile anche trovare alla mostra un bel catalogo della mostra a cura di Elena Lazzarini. Peer finire in bellezza, invito tutti domenica 30 novembre alle 18 al finissage con la curatrice Elena Lazzarini Il paesaggio nell’arte: introduzione e guida alla mostra. Previsto anche un brindisi di chiusura”.