molazzana
|Campanari a Cascio per ricordare e celebrare un secolo di arte e campane
Occasione di festa, memoria condivisa e aggregazione, la giornata è stata dedicata ai campanari del passato, quelli attuali e del futuro
Una giornata per raccontare una storia lunga 100 anni. A Cascio di Molazzana sono state celebrate le tre centenarie campane poste sullo storico campanile del paese, insieme ai campanari che le hanno suonate nel tempo e tutti coloro che hanno preso il testimone dell’arte campanaria nella provincia di Lucca.
L’iniziativa è stata ideata e organizzata dall’Associazione Sportiva Ricreativa di Cascio Aps, dalla parrocchia di Cascio, dall’Unione Campanari della Valle del Serchio e dall’Associazione Campanari Lucchesi, con il patrocinio del Comune di Molazzana e della Federazione Nazionale Suonatori di Campane. L’evento è stato una occasione di festa, di memoria condivisa e aggregazione tra realtà campanarie. La giornata è stata dedicata alla memoria dei campanari del passato che hanno animato Cascio e le sue campane, ma anche di quelli attuali e del futuro. Da segnalare la presenza di tanti giovani che si impegnano con passione nell’arte del suono a mano dei “sacri bronzi”. Particolare momento di commozione è stato il ricordo di Simone Landi, suonatore di campane del paese venuto prematuramente a mancare nell’ottobre 2023 per un tragico incidente stradale. Landi appare inoltre nel documentario “L’ultimo campanaro” girato nel giugno del 2023 e andato in onda in prima nazionale il 18 novembre scorso nella trasmissione Geo.
I campanari si sono alternati nel suono a “doppio” delle 3 campane della chiesa di Cascio fino alla santa messa delle 11. A seguire il pranzo su prenotazione nei locali dell’Asr Cascio, in cui è stato proiettato il documentario andato in onda il 18 novembre su Rai3 per celebrare il compianto Simone Landi. Dopo il pranzo è stata firmata una pergamena dai paesani e i suonatori accorsi all’evento da tutta la lucchesia, a testimonianza della giornata. Prima dei ringraziamenti degli organizzatori, sono state poi illustrate alcune curiosità storiche attorno la fusione del concerto campanario paesano, avvenuta nel 1925 per mano della rinomata fonderia “De Poli” di Vittorio Veneto. Domenica 23 novembre si è chiusa ancora con i rintocchi festosi per mano dei campanari presenti, che hanno allietato il pomeriggio degli abitanti del paese. Questa giornata è una importante testimonianza del ruolo di questi strumenti oggi: le campane non sono solo un rimando al nostro passato, ma anche un mezzo con il quale ancora oggi si può fare comunità.


